ROMA

Scontrini choc nei ristoranti spetta ai vigili evitare le truffe

Martedì 1 Ottobre 2019 di Paolo Graldi
Lo scandaletto del conto gonfiato da 430 euro per due tonnarelli e una grigliata di pesce, vittime due turiste giapponesi, ha scosso d'indignazione il Campidoglio. È spuntata l'idea di dotare i ristoranti virtuosi, cioè quelli onesti, di un bollino qualità, una sorta di semaforo verde, un'assicurazione contro le fregature. Una scorciatoia, si direbbe, per limitare il danno di una figuraccia planetaria. Sì, perché ad ognuno di questi episodi, per niente infrequenti, il mondo del turismo che è vasto ed attento, si incarica di diffondere giudizi severi che finiscono per sporcare l'immagine dell'intera città.

Se qualcuno osa truffare i turisti tanto spudoratamente, da assalto alla diligenza, si pensa, significa che è consentito o che, per lo meno, si può tentare il raggiro senza troppi rischi. Sospetto non infondato: l'Antico Caffè Marte, via Banco di Santo Spirito, protagonista della arraffata, ha contestato l'addebito, ha pagato invece per l'abuso di tavolini fuori norma e via tranquilli con altre grigliate di pesce. Il sale sul conto, forse, può attendere. In rete, il web dalle larghe ali, però, prende corpo la lista nera dei locali corsari e scatta la difesa. A noi sembra più utile che la difesa del cliente venga prima di tutto dai vigili urbani, dai controlli a tappeto, dalle sanzioni queste sì salatissime per danno di immagine. Se accadrà vedrete che i conti torneranno.

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