La Municipale va rafforzata ma senza fare cassa

Mercoledì 5 Dicembre 2018 di Paolo Graldi
Il metodo è stato già sperimentato con successo un po' ovunque. Si chiama fare cassa a spese del contribuente. Facile, multe a strascico, denaro cash. Più spesso consisteva nel piazzare un autovelox nei punti dove era più facile superare la velocità consentita. L'idea di rastrellare soldi contanti, dalle tasche dei cittadini, non meno di 12 milioni di euro l'anno, ha contagiato anche il Campidoglio: saranno il frutto della mattanza delle multe per divieto di sosta o per altre infrazioni leggere e serviranno, nelle intenzioni degli amministratori, per pagare gli stipendi di 500 nuovi vigili urbani.

Ecco un esempio di come si voglia colmare una grave lacuna, la cronica carenza di vigili, con una stangata programmata, un po' perfida, vagamente caporalesca, certamente non elegante. Sia chiaro: le scorrettezze, gli abusi, i cellulari mentre si guida, le svirgolate pericolose, i divieti non rispettati e i romani ne firmano in quantità vanno sanzionati e se è il caso anche con severità. Piace assai meno l'idea che le truppe fresche di assunzione siano lanciate con il furore tipico delle reclute sul fronte del divieto di sosta. Il sindaco, nelle interviste, lamenta le carenze di organico, un fatto che i cittadini hanno constatato da anni, lamentandosene assai. Adesso abbiamo una amara certezza in più: con i vigili aumenteranno e di molto anche i divieti di sosta. Facciamo un patto, però: che almeno il semaforo resti sul verde il tempo giusto per superare l'incrocio e il rosso non si riduca al tempo di lampo. Un suggerimento, dicono a Napoli.

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