Arriva l'ora del realismo basta con i no alla tecnologia

Martedì 8 Ottobre 2019 di Paolo Graldi
Alice nel Paese delle Meraviglie: così, con malcelato sarcasmo, certi detrattori descrivevano la sindaca Raggi, chissà forse anche per via di quel suo sorriso statico e quello sguardo attonito. Adesso cresce il partito di chi pensa che Alice o non Alice, la sindaca debba svegliarsi, scendere coi piedi per terra, nutrirsi di fatti e non di sogni. Un urgente bagno di realtà. Sì, perché dal Campidoglio arriva la notizia che non se ne farà più niente del progetto che prevedeva di tracciare con microchip i sacchi di immondizia per individuarne la zona esatta di provenienza. E ciò al fine di colpire con sanzioni chi non rispetta la separazione dei rifiuti intralciando il piano di smaltimento differenziato. Un piano dato per quasi rispettato ma contraddetto dalle verifiche: altro che 43 per cento! Un dietrofront quello della Raggi che inanella l'ennesimo forfait sul disastroso fronte dello smaltimento.
Roma, la grande bellezza, si trova sempre più strangolata da cassonetti traboccanti. Siamo sull'orlo della calamità igienico sanitaria. Testardamente si negano le soluzioni tecnologiche già adottate con successo ovunque. A Copenaghen su un gigantesco termo-valorizzatore a emissioni zero funziona una pista di erba sintetica per sciatori mentre nella capitale Alice sogna discariche fiorite. A noi si chiederà di restare tappati in casa. La clausura per ordine del medico.
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