5 settembre 1981 Da Roma viene promulgata la legge che abolisce il delitto d’onore e il matrimonio riparatore

Mercoledì 5 Settembre 2018 di Enrico Gregori
Da Roma viene promulgata la legge che abolisce il delitto d’onore e il matrimonio riparatore, che annullava gli effetti penali di uno stupro qualora la vittima avesse acconsentito a sposare il suo assalitore.
In poche parole, con la scusante dell’essersi sentito offeso nel proprio onore e in quello della propria famiglia, l’uomo che uccideva una donna del proprio nucleo familiare (e/o il suo amante) poteva godere di uno sconto di pena in quanto l’omicidio veniva in parte giustificato dal fatto che l’uomo fosse stato disonorato. Il delitto d’onore era, in parte, ammesso dalla legge.
Il matrimonio riparatore era, invece, una soluzione adottata per salvaguardare l’onore delle persone coinvolte e delle loro famiglie. Con la sua istituzione, se un uomo commetteva uno stupro nei confronti di una ragazza celibe ed illibata, poteva evitare la pena detentiva e lavare l’onta che aveva causato alla famiglia della giovane, offrendosi di sposarla e di affrontare tutte le spese matrimoniali. La vittima non aveva molta libertà di scelta infatti veniva spinta dalla propria famiglia e dalla società ad accettare in quanto non più illibata e di conseguenza non più ritenuta “da sposare”. © RIPRODUZIONE RISERVATA