22 marzo 1977 L'agente Claudio Graziosi ucciso dal nappista Antonio Lo Muscio

22 marzo 1977 L'agente Claudio Graziosi ucciso dal nappista Antonio Lo Muscio
di Enrico Gregori
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Mercoledì 18 Marzo 2015, 13:16 - Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 09:26

A Roma l’agente di Ps Claudio Graziosi è ucciso su un autobus dal nappista Antonio Lo Muscio mentre tenta di arrestare Maria Pia Vianale, senza darsi conto che accanto vi è un suo compagno armato.

In seguito al fatto, la polizia scatena una caccia all’uomo, nel corso della quale viene uccisa per errore la guardia zoofila Angelo Cerrai. Lo Muscio era di origini pugliesi. La famiglia si era trasferita nell'hinterland milanese. Aveva cominciato a lavorare in fabbrica, ma, renitente alla leva, era stato condannato a un anno e tre mesi di reclusione. In prigione comincia a fare attività politica ed entra nel Collettivo delle Pantere Rosse fondato a Perugia. Nel 1975 entra a far parte dei Nuclei Armati Proletari.

Muore il 1º luglio 1977 quando, avvistato da alcuni carabinieri mentre si trovava seduto sulla scalinata della basilica di San Pietro in Vincoli in compagnia di Maria Pia Vianale e di Franca Salerno, rimase colpito da alcuni colpi di mitra.