Roma, emergenza incendi per i rifiuti: cinque zone sotto scacco. «Un rogo ogni due giorni»

Più di 100 episodi negli ultimi sei mesi: cinque i quartieri più colpiti dal fenomeno

Rifiuti, emergenza incendi: cinque zone sotto scacco. «Un rogo ogni due giorni»
di Giampiero Valenza
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Venerdì 26 Agosto 2022, 00:32 - Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 16:30

Cinque quartieri della città sono da codice rosso: Tiburtina, Cinecittà, Monteverde, Portuense e Ostia, hanno avuto, più di altri, i loro cassonetti andati a fuoco. In tutta la Capitale, solo quest’anno, Ama è intervenuta per ripulire 115 postazioni, portando via 28 tonnellate di immondizia bruciata. Quindi, in sostanza, uno ogni due giorni. Riempivano strade come via Palmiro Togliatti, lungomare Toscanelli o del Quadraro: i roghi con i loro fumi densi hanno appestato la già insopportabile canicola estiva e hanno gettato la città ancor più nel degrado. Nel 2021 la situazione era stata nera: nei dodici mesi si sono contate 238 postazioni di cassonetti andate a fuoco dove Ama ha dovuto rimettere le mani e smaltire 66 tonnellate di rifiuti combusti. A questi numeri si sono aggiunte, sempre lo scorso anno, le operazioni di rimozione che non rientrano nel Contratto di servizio con il Campidoglio perché superano i 5 metri cubi di volume e, quindi, vengono conteggiati al di fuori della Tari. Di questo genere, dai Dipartimenti comunali sono arrivate all’azienda istanze di intervento che hanno portato via 185 tonnellate di immondizia e 1,5 di amianto. Nella categoria rientrano le operazioni fatte, per esempio, nei campi rom. 

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In sostanza, la lotta ai rifiuti combusti e alle discariche abusive nella Capitale non accenna a placarsi. Per implementare questo tipo di lavoro Ama ha bandito il servizio per i prossimi tre anni. Ripulire la città dalle discariche abusive, dall’amianto e dai cassonetti bruciati, è un impegno in più e la municipalizzata spenderà 1,8 milioni di euro ogni dodici mesi: quasi sei milioni di euro nel triennio. La quantità di rifiuti prevista che le ditte esterne dovranno raccogliere è altrettanto notevole: si parla, annualmente, di 12 tonnellate di amianto, 120 tonnellate di rifiuti combusti, 3.758 tonnellate di pneumatici, cemento, elettrodomestici, legno, metalli, vernici, oli per motore e ingombranti vari. Secondo quanto riferito dall’azienda, nei primi sei mesi del 2022 le squadre speciali che si occupano di ripulire le strade dalle discariche abusive (che arrivano ad essere fino a 36 nell’arco di un solo giorno) hanno fatto 30.600 interventi, portando via più di 2.200 tonnellate di ingombranti, rifiuti elettrici ed elettronici. Ma non appena un’area viene ripulita il rischio è che qualcuno continui a buttare, nelle stesse zone, rifiuti simili. E così, quando accade, il degrado chiama degrado e l’immondizia si accumula generando, di nuovo, lo stesso problema che aveva visto l’azienda intervenire. Nei due bandi pubblicati da Ama sono coinvolti tutti i Municipi. 

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L’AMIANTO

Gli interventi di rimozione dei rifiuti che contengono amianto sono effettuati da ditte e personale appositamente formato. Per portarlo via dalle strade capitoline si passa dalla redazione di un Piano di lavoro, un campionamento e un’analisi dei materiali presso le Asl competenti per territorio (a Roma, sono tre). Nel 2021 sono stati effettuati in tutta la città 74 interventi di rimozione per circa 10 tonnellate di amianto. Secondo l’appalto, prima della redazione del Piano, Ama potrà richiedere alle ditte lo svolgimento di servizi d’urgenza. Dopodiché, una volta definito il programma, gli interventi dovranno essere completati entro quattro giorni lavorativi dalla richiesta che partirà dalla municipalizzata, a meno che non siano interventi che necessitino di più giorni di lavoro. 

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IL DECORO 

«Con le nuove procedure di gara messe in campo da Ama rafforziamo e diamo continuità ad alcuni servizi che sono indispensabili per garantire il decoro dei nostri quartieri», spiega l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi. « Grazie a questi appalti - aggiunge – potremo proseguire nel lavoro avviato in questi primi mesi di mandato, con circa 100 interventi di bonifica già eseguiti su micro discariche che purtroppo sono ancora numerose nella città, con la garanzia che i rifiuti saranno raccolti e avviati a trattamento e recupero di materia in maniera differenziata secondo le varie tipologie».

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