Roma, 19enne litiga per il parcheggio e gli sparano addosso: choc a Torpignattara

Gli agenti, ispezionando l'area, hanno trovato due bossoli esplosi da una scacciacani e due bastoni di legno.

Roma, 19enne litiga per il parcheggio e gli sparano addosso: choc a Torpignattara
di Camilla Mozzetti
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Domenica 25 Settembre 2022, 08:38 - Ultimo aggiornamento: 09:40

Una lite di strada, nata apparentemente per motivi legati ad un parcheggio è avvenuta la scorsa notte a Torpignattara quando, intorno alle 21, in via Capua si sono sentiti esplodere diversi colpi. Sul posto arriva la polizia, allertata da alcuni residenti e passanti. Non è ancora notte fonda e le persone, seppur con le finestre socchiuse per il primo freddo arrivato nella Capitale, sentono chiaramente quel frastuono che non lascia presagire nulla di buono. Così in questa strada di periferia arrivano nove auto tra volanti e vetture in forza ai commissariati di Torpignattara e Tuscolano. In strada non c'è più nessuno: né feriti né testimoni, ma gli agenti, ispezionando l'area, trovano due bossoli esplosi da una scacciacani e due bastoni di legno. Dopo qualche minuti ecco spuntare l'uomo che risulterà essere poi quello a cui erano indirizzati i colpi. Egli stesso sarà uno di quelli che chiamerà la polizia. Si tratta di un cittadino bengalese classe 2003 e incensurato. Fortunatamente quei colpi non lo hanno raggiunto né i bastoni che probabilmente i suoi due aggressori - come si ricostruirà in seguito - tenevano in mano per minacciarlo. Di fronte agli agenti e senza che fosse necessario l'assistenza del personale sanitario, racconterà la sua versione. Che parte 24 ore prima, sempre a Torpignattara.

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LA RICOSTRUZIONE
Giovedì sera, infatti, il diciannovenne inizia a discutere per strada con due uomini, probabilmente due marocchini che non conosce ma di cui intuisce la provenienza anche per l'accento usato. Dice che la discussione era nata per futili motivi, legati ad un parcheggio ma che era finita lì: non c'erano state infatti conseguenze se non qualche insulto urlato. La sera dopo, e dunque venerdì, poco prima delle 21 il bengalese si trova a passare per via Capua non lontano dal Bar Roma, in via Casilina 485, dove pure si era consumata il giorno precedente la discussione. E di fronte a quel bar riconosce i due uomini con cui aveva litigato. Anche loro lo riconoscono e da quei reciproci sguardi la lite del giorno prima riprende fino a che uno dei due aggressori estrae quella scacciacani esplodendo due colpi mentre l'altro inizia a rincorrere il bengalese tenendo in mano un bastone. L'uomo riesce a seminarli e i due desistono, probabilmente anche perché sentono l'arrivo della polizia. A seguire il caso è il commissariato di Torpignattara che sta lavorando per capire se la versione fornita dalla vittima sia attendibile. Venerdì sera si è anche proceduto alla perquisizione del Bar Roma, teatro di fatto dell'aggressione, in base all'ex articolo 41 del Tulp. Si cercavano gli aggressori o armi ma non sono stati trovati né i primi né le seconde. Il titolare, anche lui un cittadino del Bangladesh classe 1969 con precedenti, ha riferito di non aver sentito nulla né di aver visto o compreso che in strada si stesse consumando un'aggressione. Sul posto gli agenti hanno cercato anche delle telecamere che purtroppo non sono state trovate e dunque, a parte il racconto della vittima, al momento non ci sono ulteriori elementi utili per chiarire la dinamica né tracce dei due aggressori.
Solo 15 giorni fa - era l'8 settembre - un'altra sparatoria era avvenuta all'ombra delle Torri (VI Municipio). Ci vuole poco a Roma ultimamente a far esplodere dei colpi. In quel caso l'arma era una Beretta 9x21, impugnata e poi usata da un 27enne contro un 38enne per conti non pagati riconducibili a motivi di droga.
 

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