Macellaio accoltellato vicino al Centro carni: arrestato un collega

Un 41enne etiope, dipendente di una macelleria in viale Palmiro Togliatti è stato ridotto in fin di vita da un collega, 36enne italiano

di C.R.
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Mercoledì 22 Maggio 2024, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 08:57

Una lite tra due colleghi per futili motivi rischia di finire in tragedia. Un 41enne etiope, dipendente di una macelleria in viale Palmiro Togliatti è stato ridotto in fin di vita da un collega, 36enne italiano, che gli ha sferrato tre coltellate in seguito ad un’accesa discussione. La vittima, in fin di vita, è stata portata al policlinico Umberto I dove è stata operata ed è ora in terapia intensiva, ancora in prognosi riservata. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 sono intervenuti gli agenti delle volanti e dei commissariati Casilino e San Lorenzo che hanno arrestato il 36enne per tentato omicidio.

Erano le prime ore di ieri mattina, i due uomini avevano da poco iniziato a lavorare nella macelleria che si trova al civico 1280 di viale Palmiro Togliatti in zona Collatina. Intorno alle 6 tra i due inizia una lite che poi degenera in una violenta aggressione. Il 36enne colpisce più volte il collega con un grosso coltello. Quest’ultimo riporterà gravi ferite al torace, ad un braccio e a una gamba, che lo costringeranno a un delicato intervento chirurgico.

Fortunatamente non erano soli nel negozio. Sono stati infatti gli altri colleghi a bloccare l’aggressore e chiamare i soccorsi, mentre la vittima era ormai stesa a terra, incosciente. Quindi la corsa in ambulanza all’Umberto I e il tentativo di salvargli la vita con un intervento.

All’arrivo delle forze dell’ordine il 36enne era ancora all’interno del locale, con le mani sporche del sangue del collega che lottava tra la vita e la morte. Arrestato con l’accusa di tentato omicidio, si trova ora in carcere in attesa della convalida.

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