Roma, il parco è troppo degradato: pensionato spende 150 euro e lo trasforma così

Venerdì 20 Maggio 2016 di Alessandro Tittozzi
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Ha deciso di combattere il decadimento umano e il degrado ambientale rievocando i fasti dell’antica Roma. E così, dopo essersi documentato sui libri di storia, a sue spese, oltre 150 euro in tutto, ha comprato il cemento in polvere, i tondini in ferro e ha modellato delle colonne romane. Una volta costruite le ha posizionate sul parco pubblico di Via Amalia Bettini, zona Serpentara-Fidene, proprio sotto casa sua.

“A farmi scattare la molla – racconta Walter, ex ispettore di polizia in pensione da tre anni -  alcuni recenti fatti di cronaca, in particolare il caso Regeni e l’omicidio Varani, dopo i quali ho sentito l’esigenza di reagire a tanto abbrutimento con un’opera che potesse ingentilire gli animi di fronte alla bellezza. E cosa è meglio di un tuffo nel glorioso periodo dell’impero romano per regalare uno scorcio migliore in questo parco di periferia abbandonato a se stesso?”.

 

In effetti Walter è conosciuto da anni nel quartiere come la persona che si prende cura del verde e della pulizia nell’area a ridosso di via Gino Cervi, zona popolare racchiusa tra i palazzoni ex Ater dell’edilizia urbanistica degli anni ’70-’80. E’ lui che taglia l’erba e tiene in ordine, lui che già qualche tempo fa aveva posizionato i tronchi sul prato, sempre a scopo decorativo. Piccole opere che sono piaciute ai residenti della zona che da sempre apprezzano l’impegno e lo sforzo economico del pensionato. D’altronde, come ci ha insegnato Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”.

 

Ultimo aggiornamento: 15:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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