Da Joe Jackson a Nesli: gli eventi da non perdere a Roma

Lunedì 18 Marzo 2019 di Fabrizio Zampa
​Da Joe Jackson a Nesli: gli eventi da non perdere a Roma

LUNEDI’ 18 MARZO
 
 
Musica/Ludovico Einaudi, ultimo live al Parco della Musica

Il pianista e compositore torinese Ludovico Einaudi, sessantaquattrenne, si muove fra classica, rock, jazz, world music e tanti altri ingredienti, ha fatto mille diverse esperienze e esplorazioni e stasera offre il secondo e ultimo concerto nel quale ripropone la sua musica, compresa quella del suo ultimo album “Elements” del 2015.
«E' un disco – spiega - che nasce dal desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza. C’erano nuove frontiere che da tempo desideravo indagare: i miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky, la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvatico, le forme del paesaggio. Se non fosse musica sarebbe una mappa dei pensieri, a volte chiari, a volte sovrapposti, punti, linee, figure, frammenti di un discorso interno che non si ferma mai».
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 19

Da Joe Jackson a Nesli: gli eventi da non perdere a Roma FOTO 
 
 
Rock/Daniel Blumberg, con “Minus” allo Spin Time Labs

S’intitola “Minus” l’ultimo album di Daniel Blumberg, 28 anni, cantautore londinese che ha già fatto parte di diverse band (chitarrista e vocalist nei Cajun Dance Party, Yuck, Heb-Hex) e di altre operazioni con i nomi di Hebronix e Oupa, che a parte i successi dei gruppi ha sempre vissuto all’insegna dell’incertezza, ma che stavolta ha sorpreso tutti con un disco di successo notevole, figlio dell’improvvisazione ma al tempo stesso forte e pieno di emozioni.
Dopo un periodo nero (la rottura con la partner dopo sette anni, la morte di un amico d’infanzia, la lotta con la malattia mentale che l’ha costretto in clinica una settimana prima di cominciare le registrazioni) Daniel ha reagito scrivendo e incidendo brani fatti di incertezze, di problemi, di relazioni interrotte, di crolli fisici e mentali. Il risultato del disco, registrato dal vivo in soli cinque giorni durante una solitaria fuga in un paesino della campagna del Galles, ha convinto chi non credeva più in lui: le nuove canzoni sono semplici e immediate,  vengono da un esame del suo profondo, raccontano un ritorno nel mondo e la vittoria in una lunga battaglia per risorgere, e Blumberg le propone nel tour che stasera tocca Roma, per gli appuntamenti di Unplugged in Monti.
Spin Time Labs, via Statilia 15, ore 21
 
 
Jazz/Pérez, Patitucci e Carrington, ragazzi della luce

Il progetto "Children of the Light" si ispira al grande sassofonista Wayne Shorter, oggi ottantacinquenne, e riunisce tre artisti che hanno raccolto l'eredità del loro mentore e amico, appunto Shorter: sono il pianista Danilo Pérez, il contrabbassista John Patitucci e la percussionista americana Terri Lyne Carrington, reduci da una collaborazione di lunga data come musicisti, amici e colleghi al Global Jazz Institute del Berklee College of Music di Boston. Per l’occasione propongono una conversazione di intensa improvvisazione collettiva. Il nome del trio è ispirato ad un'opera di Shorter, “Children of the Night”, brano inciso per la prima volta nel 1960 dai Jazz Messengers del grande Art Blakey.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/La Big Fat Band in concerto all’Alexanderplatz

Un tributo a Frank Sinatra e ai brani che il vocalist ha reso celebri: è il concerto in due set della Big Fat Band,  diretta dal trombonista e bassotubista Massimo Pirone. I musicisti dell’orchestra sono in tanti: tre trombe (Mario Caporilli, Davide Richichi, Paolo Federici), due tromboni (Palmiro Delbrocco e Loredana Martone), cinque sassofoni (Gabriele Colarossi, Giorgio Guarini, Stefano Angeloni, Matteo Vumbaca, Adriano Piva), il pianoforte di Eleonora Laprova, la chitarra di Francesco Sacchetti, la batteria di Armin Siros, il contrabbasso di Marco Piersanti, le voci di Vicky Pellegrino, Linda Longo, Milena Cordeschi, Loredana Marcone e Francesco Sofia. La seconda parte del concerto è dedicata a una jam session con la Big Band, sempre sul tema Sinatra.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Open Swing Lab a Na Cosetta

E’ una tradizione del lunedì l’Open Swing Lab del club del Pigneto, un laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e della cultura swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito (nel 2014 l’hanno consacrato “ambasciatore dello swing a Roma”), dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone.  E stasera c’è un ospite speciale, il francese Sébastien Chaumont, cantante e sassofonista jazz di  Nizza, che si unisce al trio. Dopo il primo set la band diventa un vero Open Swing Lab con uno stuolo di ballerini di lindy hop pronti a scatenarsi.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
MARTEDI’ 19 MARZO
 
 
Rock/Joe Jackson in concerto all’Auditorium Conciliazione

A sessantaquattro anni suonati torna a Roma Joe Jackson, compositore, vocalist e musicista inglese nato a Burt upon Trent ma cresciuto a Portsmouth, che insieme a Elvis Costello e Graham Parker è stato uno dei protagonisti fra gli anni ’70 e ’80 della rivoluzione new wave. Jackson festeggia quarant’anni di carriera durante i quali ha affrontato tanti generi, dal rock al punk, dal jazz alla musica classica, e lo fa con il suo “Four Decade Tour”, nel quale ripropone dal primo singolo di successo “Is She Really Going Out With Him?” del 1978 al nuovo album "Fool”, uscito a gennaio, che è il suo ventesimo disco ed è stato registrato fra luglio e agosto 2018. «Non ho mai in mente un tema generale quando inizio a scrivere canzoni per un album, ma a volte il tema si sviluppa da solo – dice Jackson. – Stavolta è Commedia e Tragedia, e il modo in cui sono intrecciati in tutte le nostre vite. Le canzoni parlano di paura, rabbia, alienazione e perdita, ma anche di cose che rendono ancora la vita degna di essere vissuta: l’amicizia, le risate, la musica o l’arte stessa. Non avrei potuto farlo nel 1979, perché non avevo vissuto abbastanza».
E adesso è in giro per il mondo con la sua band. «Vogliamo celebrare il fatto che questo grande tour sta accadendo dopo 40 anni: qualunque altro atteggiamento sarebbe come tenere il broncio, da solo in una stanza, durante la tua festa di compleanno», dice, e spiega che ha trovato il modo di organizzarsi concentrandosi su cinque album ognuno dei quali rappresenta un decennio: “Look Sharp” (1979), “Night and Day” (1982), “Laughter and Lust” (1991), “Rain” (2008) e “Fool” (2019). Ci saranno anche un paio di canzoni da altri album e alcune nuove cover, come “I can’t wait” e “Let’s party”.
Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 2, ore 21
 
 
Cantautori/Francesco De Gregori, Off The Record alla Garbatella

Francesco De Gregori continua la serie di concerti piccoli, intimi, per una platea di 230 spettatori a sera, con una scaletta variabile e quasi improvvisata e una piccola band formata da Guido Guglielminetti al contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino. «Il progetto Off The Record vuol dire confidenziale, ha un’atmosfera domestica ed è un nuovo modo di scardinare i soliti protocolli che prevedono concerti nei palasport, nei teatri, nelle piazze», dice il cantautore, che in estate andrà in tour con una grande orchestra e lo GnuQuartet, presentando per la prima volta in un contesto sinfonico i suoi più grandi successi. Attenzione, ci sono cinque concerti ogni settimana, ma gran parte dei biglietti è già esaurita.
Teatro Ambra alla Garbatella, piazza Giovanni da Triora 15, fino al 27 marzo, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex il quartetto Swing Tropical di Luca Velotti

Si chiama "Swing Tropical" il quartetto del clarinettista e sassofonista Luca Velotti in concerto stasera. Considerato uno dei migliori solisti della scena mainstream e da un quarto di secolo elemento fisso nella band di Paolo Conte, come dire una doppia garanzia sulla sua bravura e creatività, Velotti offre un viaggio nel classic jazz, dalle pigre atmosfere di New Orleans alle notti di New York, dai blues di Chicago alle suggestioni caraibiche e sudamericane di choro e habanera, dalle melodie statunitensi al groove di tanti brani originali. Il tutto insieme alla chitarra a 7 corde e alla voce di Michele Ariodante, al contrabbasso di Gerardo Bartoccini e alla batteria di Carlo Battisti.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Sebastien Chaumont live al Salone Margherita

Reduce dalla serata di ieri come ospite a Na Cosetta, il sassofonista e vocalist Sebastien Chaumont, francese di Nizza, fortemente influenzato da Charlie Parker e profondamente radicato nella tradizione blues, genere di cui è anche cantante, da quindici anni si batte per il jazz autentico, quello del periodo d’oro, da buon nostalgico dell’epoca in cui lo swing e il bebop trionfavano. Ha suonato per leader come il bassista Gilbert Bibi Rovere e il trombettista François Chassagnite, ha messo su il proprio quartetto nel 2011, ha partecipato a numerosi festival, ha suonato in mezza Europa, ha due album alle spalle e sta per uscire il terzo, inciso con il suo Bopster Blue All Stars. Stasera è sul palco con Luca Filastro al pianoforte, Giuseppe Talone al contrabbasso, Gino Cardamone alla chitarra e Andrea Nunzi alla batteria. L’appuntamento di stasera è un concerto della serie "Jazz Night" proposta dal Gregory.
Salone Margherita, via dei Due Macelli 75, ore 21
 
 
Blues/Andy’s Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè

Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana, in particolare degli anni ’60 e ’70, a partire dal buon vecchio blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/Marilena Vitali presenta “Azul”

Un tuffo nel deserto del Sahara e nel nord Africa, tra suoni e ritmi che raccontano storie di culture antiche e libere: Marilena Vitale, già nota per il duo Fede 'n' Marlen, con il nuovo progetto musicale “Azul” cerca di mettere insieme tutte le sue vite precedenti e racchiuderle nelle sue canzoni. “Azul” significa "vieni verso il cuore" ed è il corrispettivo del nostro ciao in lingua berbera, ma con molta più empatia, e Vitale, ispirata da un viaggio a contatto con il popolo berbero, ha scoperto che "Vieni verso il mio cuore" racchiude la sua storia musicale di sei anni passati a suonare per l'Italia. In un mix di berbero e spagnolo, di bossa e samba brasiliano, di gnawa marocchino e di desert blues, suonano con lei Dario Dartariello Di Pietro alle chitarre, Riccardo Schimtt alle percussioni e batteria e Enrico Valanzuolo alla tromba. Apre la serata “Lazzaro”, l'esperimento musicale del giovane bluesman Totò Traversa che canta in italiano, inglese e napoletano.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21
 
 
Jazz/Con Piras la controstoria della black music

Per gli appuntamenti di “Edu Jazz” stasera c’è il secondo appuntamento con Marcello Piras sugli antenati del jazz, quella black music nata negli Stati Uniti da secoli. "Boola" s'intitolava un'opera di teatro musicale che Duke Ellington compose negli anni Trenta ma non portò mai a termine, e quel titolo è il nome di un personaggio immaginario che i neri americani usano per riferirsi alla propria cultura in termini generali. Là dove si vedono segni di un'influenza africana si suole dire "Boola è passato di qui". Piras, che ha vissuto negli Usa e in Messico, ha fatto lunghe ricerche sul tema grazie a saggi, ricerche e documenti storici in inglese, francese e spagnolo sulla musica nelle colonie americane, e nelle sue conversazioni include musica, immagini, disegni, carte geografiche, filmati, che propone nei suoi appuntamenti. Il progetto è presentato dalla Casa del Jazz.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/All’Elegance il Ferdinando Romano Quartet

Il quartetto del contrabbassista Ferdinando Romano presenta un repertorio inedito e originale, le cui influenze spaziano dall’hard-bop alla musica contemporanea. I giovani musicisti che lo affiancano sono già ricchi di collaborazioni, riconoscimenti e esperienze diverse: Tommaso Iacoviello è trombettista solista del tentetto di Nico Gori, il pianista Manuel Magrini ha appena pubblicato un disco come solista alla Casa del Jazz e ha vinto il premio Lelio Luttazzi e il Tomorrow’s Jazz di Veneto Jazz, Giovanni Paolo Liguori è uno dei giovani batteristi più richiesti in Italia.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 20 MARZO
 
 
Jazz/Italia e Giappone nell’Atomic Bass di Giuseppe Bassi

Il piaista giapponese Sumire Kuribayashi, rising star nel suo paese, e il batterista olandese Sebastiaan Kaptein formano l’Atomic Bass Trio del contrabbassista Giuseppe Bassi, live stasera con il sassofonista Gaetano Partipilo come special guest: è la formazione che il leader ha riunito per celebrare due nazioni che si amano, l’Italia è il Giappone. Con un repertorio di composizioni originali e musiche ricercatissime il gruppo (con il suo trio Bassi ha suonato a lungo in Giappone) propone descrizioni e quadri di vita che evocano l’amore nelle sue espressioni, in una musica molto passionale e fortemente evocativa di incontri, luoghi e favole. A introdurre il concerto sono i versi di Antonio Moscatello.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Cantautori/Per Retape è di scena il romano Filo Vals

Per gli appuntamenti della serie “Retape” arriva Filo Vals, 22 anni, giovane cantautore romano un po’ indie e un po’ pop che spopola sul web. E’ cresciuto ascoltando Bob Marley e Rolling Stones, il suo primo singolo “Mr. World” è un ibrido di indie-rock e reggae, Beppe Fiorello l’ha inserito nella colonna sonora del film “Chi m’ha visto”, e  poi è stata scelta da una casa automobilistica per lo spot di auto. “Prima del caffè”, il suo ultimo successo, anticipa il primo album in uscita.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21

 
Jazz/Jam session all’Elegance Cafè

Il mercoledi è serata di jam session al club romano, e stasera ad aprire l’appuntamento pensano Luca Giannini alla chitarra, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Federico Chiarofonte alla batteria. Come sempre ospiti, musicisti e amici sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Jam & Friends Session al Charity Cafè

Jam session all’insegna del blues, stasera al club, aperta dalla band dei Kidney Stewers, cioè il vocalist Andrea Ricci, Andrea Di Giuseppe alla slide guitar, il chitarrista Stefano Palma e Lorenzo Francocci alla batteria. Ospiti e musicisti appassionati di blues sono, come sempre, invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Rock/Double P & M, A Good Night all’Arciliuto

S’intitola “A Good Night in Rock” l’appuntamento di stasera con il power trio del chitarrista Paolo Rainaldi, del tastierista e vocalist Marcello Dominichini e del batterista Piero Fortezza. Il live è un tributo al rock della grande tradizione.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 21 MARZO
 
 
World music/Al Parco l’arpa celtica di Alan Stivell

Alan Stivell, alfiere della tradizione bretone e celebre arpista, è un pezzo di storia della musica europea: trova ispirazione tra passato e presente e festeggia i 50 anni di carriera con un tour nel quale propone i brani più suggestivi che l’hanno portato al successo e il materiale del suo ultimo album “Human-Kelt”. Considerato il precursore della rinascita della musica celtica, è insieme alla sua Electric Band: il chitarrista e violinista Robert Le Gall e il tastierista e batterista Marc Hazon.
Alla realizzazione di “Human-Kelt” hanno collaborato molti esponenti  della scena internazionale, come Angelo Branduardi, Bob Geldof, Yann Tiersen, Carlos Núñez, Francis Cabrel, Fautomata Diaware, Murray Head e Andrea Corr. Stivell è famoso per la naturalezza con la quale combina sonorità che rimangono fedeli alla tradizione del folk celtico, con suggestioni che vengono dai background culturali di tutto il mondo, ed è stato fra i primi a esplorare musiche più moderne usando gli strumenti tradizionali e i testi bretoni in un’epoca in cui tutti si servono dell’elettronica.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Cantautori/Parte Nesli con il suo “Vengo in pace Tour”

Parte stasera da Roma il tour di Nesli, all’anagrafe Francesco Tarducci (viene da Senigallia, ha 38 anni, è cantautore, rapper e producer nonché fratello minore del rapper Fabri Fibra), che porta in giro i suoi successi ma soprattutto i brani del nuovo album “Vengo in pace”, nei negozi proprio da oggi. Il disco, anticipato dal singolo “Le Cose belle”, chiude idealmente la trilogia iniziata nel 2015 con “Andrà tutto bene” e nel 2016 con “Kill Karma”: un percorso alla ricerca di una serenità e di un equilibrio interiore passando «attraverso il peggio di sé», fatto in tre capitoli che riassumono i suoi ultimi quattro anni di carriera.
Nesli è uno che ci sa fare sia in sala di registrazione che dal vivo, ama la black music, ha uno stile decisamente molto personale, ha scritto per altri artisti, da Tiziano Ferro a Emma Marrone, è cresciuto tra rap e ritmi afroamericani, scrive prima le melodie e poi i testi, mescola senza problemi punk, hip hop, rock, dance e altri ingredienti, i suoi brani sono piacevoli e si fanno ascoltare, nei suoi versi pesa bene le parole e affronta molti temi, soprattutto quelli negativi come l’odio, la violenza, il bullismo, l’indifferenza. E gli undici brani del nuovo disco (“Nuvole e santi”, “Vengo in pace”, “Sempre qui”, “Viva la vita”, “Le cose belle”, “Ma che ne so”, “Troppo poco”, “Immagini”, “22 giorni”, “Ricorderò” e “Maldito”) sono in perfetta sintonia con la sua filosofia musicale e di vita. Insomma, l’appuntamento è interessante e da non mancare.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 21
 
 
Cantautori/Luigi Grechi e compagni, ricordando il Folkstudio
Un piccolo raduno di cantautori come succedeva ai tempi del Folkstudio, lo storico locale in via Garibaldi dove è nata la cosiddetta scuola romana di De Gregori e Venditti, e dove sono passati tutti, da un giovane Bob Dylan in poi: lo propone stasera il teatro Parioli che ospita Luigi Grechi De Gregori, Max Dedo, Diana Tejera, Mateo Gabbianelli (dei KuTso) e Capobanda.
Teatro Parioli, via Giosuè Borsi 20, ore 21.30
 
 
Rock/Al Cotton Club con Marco Liotti & band negli anni ‘50

“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che il giovedì propone musica vintage all'insegna del rock. Stasera si torna negli anni Cinquanta con il vocalist Marco Liotti e la band dei Fifty Fifty, ovvero il chitarrista Cristiano Riccardi, il pianista e vocalist Cristian Fortucci, il tenorsassofonista Fabio Mancano, il contrabbassista Massimiliano Pischedda e il batterista Tommaso Sansonetti. In scaletta le canzoni più famose di quel periodo, da “Diana” a “Put Your Head on my Shoulder“, “Oh Carol”, “The Great Pretender”, brani di Elvis Presley e colonne sonore di film come “Happy Days”, “Dirty Dancing”, “Grease” e così via.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/«Go Dex», il sax tenore di Innarella ricorda Gordon

E’ dedicato a Dexter Gordon, lo storico sassofonista californiano maestro del jazz e tra i padri del bebop, scomparso nel lontano 1990, il concerto intitolato “Go Dex” che propone stasera Pasquale Innarella con il suo sax tenore. E‘ in quartetto con il pianista Paolo Cintio, Leonardo De Rose al contrabbasso e Giampiero Silvestri alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Concerti/La band dei Sinaltra live al Charity

Per gli appuntamenti di “Jazz Voice” stasera vi aspetta una serie di rivisitazioni di brani del rock e del jazz e di hit internazionali della canzone d’autore: è il repertorio dei Sinaltra, band creata nel 2014 dal batterista e arrangiatore Marco Calderano e dal vocalist Danilo Ramon Giannini, che alla ricerca di un sound personale si sono uniti al pianista Vittorio Solimene e al contrabbassista Alessandro del Signore. La sintesi di suoni, ritmi e atmosfere consente al quartetto di raggiungere un pubblico eterogeneo, passando con naturalezza dai jazz club ai locali di stile contemporaneo o e vintage. Nel 2017 hanno inciso il loro primo disco, “With the L in the Middle”.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Blues/Onorati Coffee Makers, sapori di New Orleans

Il gruppo napoletano Onorati Coffee Makers è una solida bluesband che strizza l’occhio a New Orleans e al sound della Louisiana senza mai dimenticare i grandi padri del blues, da Muddy Waters a John Lee Hooker e Freddie King, né i musicisti delle generazioni successive e dalle sonorità più elettriche come Buddy Guy, Eric Clapton, Ben Harper e così via. Un anno fa la band ha registrato al Big Mama l’album live intitolato “Club”, e stasera il vocalist Luigi Onorati, il chitarrista Stefano De Angelis, il bassista Lucio Carletti e il batterista Mimmo Antonini lo ripropongono dal vivo insieme ai loro altri successi.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Rock/The Shalalalas con “Boom” in concerto al Lanificio

The Shalalalas presentano “Boom", il loro album uscito a marzo che offre musica allegra e spensierata, una serie di brani che la vocalist Sara Cecchetto, il vocalist e chitarrista Alessandro Coniglio e Emanuele Loffredi all’elettronica definiscono «una tranquilla esplosione indie rock che non dimentica le fondamenta acustiche sulla quale si basa la nostra musica». E’ passato un anno dalla presentazione ufficiale del disco, avvenuta proprio al Lanificio, e la band continua a costruire la sua musica su atmosfere sognanti ma anche su sapori internazionali. Il live di stasera è un concerto speciale, ricco di ospiti, nel quale il trio proporrà l’evoluzione di una formazione on the road fin dal 2013, quando uscì il primo EP “The Fucking Shalalalas”. Apre la serata la band dei Lime Juice.
Lanificio 159, via Di Pietralata 159, ore 22
 
 
Brasile/Flávia Bittencourt in concerto all’Elegance

Nata nella città di São Luís del Maranhão (nord del Brasile), Flávia Bittencourt è una vocalist e compositrice che ha alle spalle quattro album e arriva per presentare il suo quinto progetto “Eletrobatuque”. Dopo undici anni di carriera la cantante è in tour per collaudare dal vivo i nuovi brani, che propone con sonorità elettroniche mescolate a contaminazioni brasiliane, europee e latine. A Roma, armata di voce, chitarra e ukulele, sarà affiancata da Stefano Indino alla fisarmonica e Umberto Vitiello alle percussioni.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
VENERDI’ 22 MARZO
 
 
Jazz/Doppia data all’Alex per due grandi sassofonisti

Si incontrano di nuovo a Roma Stefano Di Battista, il sassofonista e clarinettista romano considerato fra i migliori jazzmen internazionali (il mese scorso ha celebrato in concerto il suo cinquantesimo compleanno) e il collega australiano Brandon Allen (che dal 2000 si è trasferito da Perth a Londra, e nella sua carriera ha suonato con Eric Clapton, Ronnie Cuber, Antonio Forcione, Paloma Faith, Kyle Eastwood e molti altri). I due hanno formato un nuovo quintetto col quale suonare musica originale e arrangiamenti di standard. Si erano incontrati in Francia quando erano nella Kyle Eastwood Band al Marciac Jazz Festival, sono diventati amici  e hanno continuato a suonare insieme. Adesso si presentano in quintetto con il pianista Andrea Rea, il contrabbassista Dario Rosciglione e il batterista Enzo Zirilli: una band con tutte le carte in regola che offre due serate.
Alexanderplatz, via Ostia 9, oggi e domani, ore 22
 
 
Concerti/Mimmo Epifani e Sasà Flauto, un Naplé a tutte corde

E’ un bell’incontro quello fra Mimmo Epifani, grande solista di mandola, pugliese di San Vito dei Normanni,vocalist e musicista dalla tecnica straordinaria con tanti album alle spalle, e Sasà Flauto, chitarrista e vocalist napoletano, artista poliedrico che vanta collaborazioni con tanti artisti dagli anni 90 ad oggi come muscista, autore, compositore e arrangiatore. I due propongono il progetto e album “Naplé”, già presentato un paio d’anni fa al Parco della Musica, che ripercorre la strada delle canzoni napoletane, dai classici fino alle composizioni più recenti, rivisitandole in maniera originale e scrivendo in alcuni casi melodie nuove e inedite.
Nel progetto confluiscono la loro esperienza e la fusione delle loro radici musicali e etniche. Lo spettacolo, che presenta i brani dell’album con la partecipazione di alcuni musicisti ospiti, va dalla tradizione napoletana a quella della pizzica pugliese, con l'innesto di un sapere acquisito in anni e anni di collaborazioni con artisti di vario stile sia italiani che internazionali: uno show di alto livello, da non perdere assolutamente.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21.30
 
 
Musica/La chitarra di Al Di Meola live all’Orion

Americano di Jersey City ma di origini itaiane (i genitori venivano da Cerreto Sannita, provincia di Benevento) Al Di Meola, 65 anni il prossimo 22 luglio, è ancora oggi uno dei chitarristi più amati, oltre che bravi: pioniere della fusion, si è diviso per 40 anni fra jazz, rock e world music, ha suonato in tutto il mondo e con tutti (da Chick Corea a John McLaughlin e Paco De Lucia, Jean-Luc Ponty, Stevie Winwood, Frank Zappa, Jimmy Page, Luciano Pavarotti, Pino Daniele…), ha venduto più di sei milioni di dischi, ha vinto decine di premi e non ha mai sopportato, alla faccia della sua fama, l’idea di non mettersi sempre alla prova.
Il suo ultimo album “Opus”, uscito meno di un mese fa, è l’ennesima  dimostrazione del desiderio di Al di ricominciare da capo e reinventare il suo modo di suonare e la sua vita privata. «Con "Opus" voglio approfondire le mie doti di compositore perché penso che l’evoluzione di questa mia parte mi abbia fatto etichettare più un compositore  chitarrista che non un chitarrista compositore. Allo stesso tempo questo disco segna una nuova era nella mia vita, perché per la prima volta ho composto musica in un momento in cui ero felice: ho un rapporto meraviglioso con mia moglie, una figlia piccola e una bellissima famiglia che m’ispira ogni giorno, e credo che questo si rifletta anche nella mia musica». A Roma Di Meola suona in trio, con il chitarrista Peo Alfonsi e Fausto Beccalossi alla fisarmonica.
Orion Live Club, viale John Fitzgerald Kennedy 52, ore 22
 
 
Jazz/Torna lo swing della Glenn Miller Orchestra

Qualcuno di voi ricorda pezzi strici come “In the Mood” o “Moonlight Serenade”? Durante la seconda guerra mondiale le suonava la storica big band diretta da Glenn Miller, che per la cronaca scomparve il 15 dicembre del 1944 mentre attraversava la Manica su un aereo americano per andare a Parigi a fare un concerto per le truppe. Sono due dei classici che Miller arrangiò e rese celebri, figuravano nei V-Disc (i dischi a 78 giri fatti solo per i militari americani, nei quali V sta per Victory: oggi sono una 5rarità da collezionisti) e la sua orchestra esiste ancora.
Ci pensa Wil Salden, il direttore olandese che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di uno dei più famosi musicisti del Novecento. Il nuovo spettacolo della Glenn Miller Orchestra, “Jukebox Saturday Night”, è un tributo a un’epoca e ai protagonisti di una musica che tuttora entusiasma milioni di appassionati. In scaletta molti brani di Miller, ma anche di George Gershwin, Hoagy Carmichael e Cole Porter, e un omaggio a Frank Sinatra: vi aspettano “Moonlight Serenade”, “In the Mood”, “Chattanooga Choo Choo”, “Blue Moon”, “What a Wonderful World” e via di questo passo.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Bob Salmieri e Pierpaolo Principato all’Elegance

La vena latina che da sempre accompagna le composizioni del sassofonista Bob Salmieri trova una nuova spinta da un complice d’eccezione come il pianista e compositore Pierpaolo Principato: il loro ultimo progetto nasce dalla passione per il latin jazz e per la musica contaminata e di confine. Così i loro brani, raccolti dalla grande tradizione afro-americana, si tingono di bossa, son cubano, cha cha cha e quel sound mediterraneo che resta il filo conduttore della loro vena creativa. Con loro ci sono il contrabbassista Marco Loddo e il batterista Giampaolo Scatozza.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5 ore 22
 
 
Concerti/The Reggae Circus al Largo Venue

Reggae, ska, dub, rocksteady, calypso, atmosfere circensi e molto altro ancora: sono gli ingredenti di The Reggae Circus, la band guidata da Adriano Bono che festeggia proprio oggi il suo decimo compleanno. Sul palco saranno in tanti, da Torpedo Sound Machine al ragamuffin di Raina, dal soul di Tahnee Rodriguez a Sealow, Ras Mat I, Mattune, e del gruppo fanno parte Lucignolo e il fuoco, Fiammetta, 'O Zulù, Bretella, Mama Marjas, Sandro Joyeux, Lady Flavia, Cor Veleno, Baracca Sound, Julia Kee e tantk altri. «Stasera – dicono - celebreremo alla grandissima questi dieci anni di delirio reggae-circense, e tutti insieme».
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 22
 
 
Rock/The Graceband suona Van Morrison al Big Mama

Sono tanti, da Maurizio Cardaci (piano e voce) a Mino Chiatamone, Claudio Maffei e Raimondo Orsini (chitarre e voci), Roberto Pelosi (basso e voce), Gilberto Ceccarini (batteria), Fabrizio Santini (piano, tastiere e fisarmonica), e con loro arrivano diversi ospiti: ecco The Graceband, la formazione romana che ha preso il suo nome dall’album di Paul Simon “Graceland”, e che torna al club di Trastevere per riproporre, stavolta, i classici del repertorio di Van Morrison, il vocalist e musicista nord irlandese che ha lasciato pagine indimenticabili del rock e che è sempre attivo: a dicembre 2018 è uscito il suo quarantunesimo album “The Prophet Speaks”.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Francesco Taskayali in concerto alla Casa

Romano di famiglia italo-turca, 27 anni, cresciuto fra Italia e Istanbul, ingegnere civile mancato, Francesco Taskayali è un pianista e compositore che si muove fra jazz, musica classica e contemporanea, tipo Stefano Bollani o Ludovico Einaudi. Ha fatto tour in tutto il mondo, da Londra a Parigi, Colonia, Caracas, Istanbul, Salonicco, Atene, Marsiglia, Addis Abeba, Nairobi, Bucarest, Jakarta, Berlino, Tbilisi, Kiev, Los Angeles, ha suonato persino all’Onu, è un musicista più che degno d’attenzione, ha già inciso cinque album e stasera presenta, solista, il nuovo lavoro discografico "Homecoming". Taskayali, che nel precedente cd “Wayfaring” mescolava il suono del piano a quello di alcuni strumenti a corda e a diversi sound elettronici, ha più di due milioni di stream su Spotify, che ha inserito uno dei suoi brani più amati, “Taksim”, fra gli 80 titoli più belli della storia della musica.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Swing al Cotton con il settetto di Emanuele Urso

E’ un appuntamento fisso quello del venerdì con il clarinettista e batterista Emanuele Urso, stasera in un doppio set. E’ insieme al suo settetto, con Lorenzo Soriano alla tromba, Stefano Di Grigoli ai sassofoni, Fabrizio Guarino alla chitarra, Adriano Urso al piano, Stefano Napoli al contrabbasso e Giovanni Cicchirillo alla batteria. Il repertorio è quello del jazz della Swing Era americana, periodo 1935-1945, con gli arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/Nicola Mingo Quartet, omaggio a Wes Montgomery

Lo Swinging Quartet del chitarrista Nicola Mingo rievoca un modo di fare jazz che si usava negli anni ’50 e ’60 e rappresenta un omaggio allo swing di quel periodo storico, nonché un tributo ai grandi chitarristi dell'epoca come Wes Montgomery (punto di riferimento di Nicola e di tutti i chitarristi jazz del mondo) e filtrato alla luce della contemporaneità e al sound di altri grandi chitarristi come George Benson, il tutto con riferimenti all’album “Swinging”. Con Mingo suonano come al solito tre musicisti doc: sono Andrea Rea al pianoforte, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria. In scaletta brani originali del leader in stile modern mainstream e alcuni grandi standard come “Jingles”, “Road Song”, “Four on Six” e “The Thumb”, tutti a firma del chitarrista di Indianapolis, tratti dagli ultimi lavori discografici di Mingo, in particolare “Swinging” e “We Remember Clifford” (un bel tributo al grande trombettista Clifford Brown, uno dei padri dell’hard bop, scomparso nel 1956).
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Red Pellini Quintet al Gregory’s

Il venerdì al club di via Gregoriana è in palcoscenico il sassofonista Red Pellini, con il suo quintetto e un repertorio che ripropone il dixieland e il New Orleans sound, su arrangimenti originali di Pellini. Con lui suonano Michael Supnick (tromba e voce), Alessio Magliari (pianoforte), Oscar Cherici (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria).
Gregory’s, via Gregoriana 54a, ore 21
 
 
SABATO 23 MARZO
 
 
Jazz/Da Nu Jazz in concerto all’Elegance
 
Smooth Jazz, una fusion tra jazz, funk, soul e rhythm & blues: è la scelta del Da Nu Jazz Quartet, cioè il sassofonista Costantino Ladisa, il pianista e tastierista Antonio Iammarino, il bassista Matteo Carlini e il batterista Andy Bartolucci. Suonano di tutto, dalle composizioni di  Herbie Hancock, Grover Washington, David Sanborn, Dave Grusin, George Duke, Maceo Parker, Yellowjackets agli arrangiamenti di classici della soul music di Michael Jackson, Marvin Gaye, Stevie Wonder, Gloria Gaynor e così via. Roba buona.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Per Recording Studio il trio Ugoless al Parco

Per la rassegna Recording Studio, che permette al pubblico di assistere alla registrazione live dei dischi della Parco della Musica Records, è di scena Ugoless, un trio formato dal sassofonista e tastierista Daniele Tittarelli, dal tastierista Domenico Sanna e dal batterista Fabio Sasso con il sound designer e audio engineer Andrea Guastadisegni. L’ensemble coniuga differenti sonorità, quelle acustiche di batteria e sassofoni e quelle elettroniche di sintetizzatori e campionatori, in composizioni originali o rielaborazioni. Il tutto con riferimenti molto diversi, da Coltrane, Moondog e Autechre a frasi celebri del mondo del cinema, politico e storico.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Voci di sconfine con il Duo Onirico Sonoro

Un crossover fra elettronica, jazz, musica classica, balcanica, argentina e d’avanguardia: ecco “Voci di sconfine”, il progetto che Annalisa de Feo (piano, voce, sintetizzatori) e Marco Libanori (percussioni, batteria, multipad elettronico) offrono sotto il nome di DOS, Duo Onirico Sonoro, con il flautista Fabio Mina come special guest. Nel concerto i suoni acustici si uniscono a quelli elettronici e a varie percussioni di sapore tribale, mentre la voce, pura e incontaminata, diviene uno strumento. E’ una sperimentazione che i due musicisti trasformano in una colonna sonora
dei pensieri più intimi, un’evocazione dell’inconscio.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Musica/Kitchen Machine tra acustica e elettronica

Da un lato l'elettronica, dall'altro la dimensione acustica, in mezzo la voce: ecco Kitchen Machine, progetto fondato nel 2013 dalla cantautrice e producer romana Chiarastella Calconi in collaborazione con la cantante e violoncellista trentina Adele Pardi. I loro background musicali sono molto diversi ma hanno una comune idea di creatività, e Kitchen Machine è un collettivo in continua evoluzione che si espande a seconda delle produzioni. Gli strumenti principali sono quattro: il violoncello, la tastiera, il computer e le voci, che si muovono all’unisono, armonizzate o soliste, tra musica classica, elettronica e atmosfere rarefatte.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè

Jam session all’insegna del blues, stasera al club, aperta dal trio formato dal vocalist e pianista Mario Donatone (è uno dei più apprezzati interpreti italiani di blues e soul), dal chitarrista e bassista Angelo Cascarano e dal batterista Roberto Ferrante. Sono musicisti versatili, che usano sonorità diverse, armonie vocali, una grande energia e ritmi afroamericani e latini. Ospiti e musicisti appassionati di blues sono, come sempre, invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Al Bebop il trio Cordisco, Coppola e Paterson

Un trio inedito che unisce l’Italia e gli Stati Uniti nel jazz: è quello formato dal chitarrista Daniele Cordisco, dal batterista Elio Coppola (due musicisti che hanno suonato con decine di star internazionali) e dall’organista e vocalist Ben Paterson, americano di Philadelphia, considerato uno dei pochi eredi del grande Jimmy Smith. La formazione ha realizzato l’album “Only For The Moment” ed è in tour per presentarlo dal vivo. Eleganza, virtuosismo e grande interplay sono le caratteristiche del trio, alle prese con un repertorio di brani originali che ripercorre le orme stilistiche di Smith. Il sassofonista Jerry Weldon ha definito il disco «“una deliziosa altalena di standard e brani originali suonati da musicisti con cui ho avuto il piacere di lavorare per molti anni: sedetevi, rilassatevi e godetevelo». Insieme ai pezzi di Cordisco e Paterson (“Spoon”, “Only for the Moment”, “The Best Things” e “Wild Pig”) ci sono classici come “Nobody Knows When you’re Down and Out” e “Lately” di Stevie Wonder. Il risultato è una musica ricca di improvvisazione e di blues, che mette in risalto sia le origini di Paterson che l’energia dei due italiani. «Dal primo momento in cui abbiamo cominciato a suonare insieme ci siamo resi conto di aver trovato uno stile e un suono comuni», dice l’organista, che ha conosciuto gli altri allo Smoke Jazz Club, uno dei locali ai Manhattan, a due passi da Central Park.
Bebop Jazz Club, via Giuseppe Giulietti 14, ore 22
 
 
Jazz/Lumina, nuovo quintetto live alla Casa

La vocalist Carla Casarano, la violoncellista Leila Shirvani, il pianista William Greco, il contrabbassista Marco Bardoscia e il batterista Emanuele Siniscalco sono i Lumina, nuova formazione nata da un’idea del trombettista Paolo Fresu nel suo ruolo di musicista, compositore e produttore discografico. È stato lui a pensare il progetto e a scegliere i cinque musicisti, che hanno tutti meno di 30 anni e prima non avevano mai collaborato. L'idea di Fresu viene dal desiderio di concepire una intera opera d'arte intorno al tema della Luce, declinata in 10 diverse  composizioni musicali, intitolate in diverse lingue del mondo, e usando anche quattro testi originali di Erri De Luca, Lella Costa, Marcello Fois e Flavio Soriga. Il concerto della serie “Giovani Leoni”, è nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura".
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Soul/Sister Dynamite in concerto al Big Mama

Sister Dynamite e i suoi Funky Bullets sono una band che mescola funk, soul e rhythm & blues e rilegge il repertorio di James Brown, Aretha Franklyn, Marvin Gaye, Ray Charles e altre star per una serata di trascinante black music. Con Sister Dynamite (la vocalist Simona Altea) ci sono Matteo Bassi (basso), Stefano Napoleoni (batteria), Lorenzo De Angelis (chitarra), Luigi Carbone (tastiere), Giorgio Pineschi (sax alto), Massimiliano Spina (sax tenore) e Claudio Starnoni (tromba). Offrono un live tutto da ballare.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Samantha Iorio in trio live al Cotton Club

La vocalist Samantha Iorio, la pianista Rita Bacchilega e il trombettista e flicornista Gianni Satta si sono incontrati per caso in un club, sono saliti insieme sul palco e hanno scoperto che il loro mix di jazz, soul e acid jazz funzionava alla perfezione. Da quella sera hanno deciso di portare in giro il loro progetto, fatto di emozioni, armonie, dolcezze, ma anche grinta ed energia, con arrangiamenti raffinati dei brani più conosciuti e amati da Samantha, che è stata a lungo on the road con Mario Biondi e ha collaborato con Pino Daniele, gli Incognito, Al  Jarreau, Burt Bacharach e tanti altri. Rita Bacchilega suona da quando aveva 16 anni ed è stata in tanti show accanto ai più noti cabarettisti italiani, mentre Gianni Satta ha fatto parte di varie formazioni tra funk, soul, blues e musica afroamericana, ha partecipato a seminari jazz tenuti dal sassofonista americano Paul Jeffrey e dal trombettista Clark Terry e da allora ha frequentato soprattutto il jazz.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
DOMENICA 24 MARZO
 
 
Jazz/Un viaggio nel blues che piaceva ai classici

Oggi alle 12 nuovo incontro con il musicologo Luca Bragalini sulla storia del jazz. Che il blues nato nei campi di cotone del Mississippi abbia fatto nascere il jazz e la musica pop, dal rock dei Led Zeppelin alle sigle dei cartoon, è storia nota, ma meno nota è la fascinazione per il blues che investì tanti musicisti classici. Compositori radicati nel credo di Mozart e Beethoven percepirono in questa strana musica del Nuovo Mondo un qualcosa di inedito, stimolante, inimmaginabile, e se questa malìa si spiega in George Gershwin o Aaron Copland perché erano americani, meno scontato è il rapporto col blues di molti musicisti francesi di inizio 900 e di tanti compositori dell’Europa dell’Est. La storia sarà raccontata in forma di lezione-concerto anche da Enrico Pieranunzi che suonerà alcune rare pagine pianistiche classiche virate al blues.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 12
 
 
Jazz/The Freexielanders al Parco della Musica

The Freexielanders è una parola che viene dall’unione tra free e dixieland, e ilustra una musica radicata nel buon vecchio jazz ma influenzata dagli stimoli sonori della contemporaneità. Il trombettista Aurelio Tontini, il trombonista Giancarlo Schiaffini, i sassofonisti Eugenio Colombo e Errico De Fabritiis, il clarinettista Alberto Popolla, il vibrafonista Francesco Lo Cascio, il contrabbassista Gianfranco Tedeschi e il batterista Nicola Raffone eseguono una serie di partiture trovate chissà quando in uno sperduto mercato delle pulci. Forse si tratta di musiche scritte e arrangiate negli anni ’30, e la formazione le restituisce stasera a una nuova vita.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Brasile/Aperitivo samba al Charity Cafè

La musica brasiliana nelle sue varie sfaccettature, dal samba-cançao alla bossa, dalla musica popular brasileira allo choro, con brani di Jobim, Djavan, Ivan Lins, Cartola, Pixinguinha, Caetano Veloso, Chico Buarque, suonati in chiave acustica e con ampio spazio per l’improvvisazione, è l’aperitivo offerto da Marco Ricciardi, voce e chitarra, e dal flautista Alberto D'Alfonso.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30

 

Ultimo aggiornamento: 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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