ROMA

Concerti a Roma: da Marc Ribot a Robin Eubanks e Servillo & Solis

Lunedì 9 Settembre 2019 di Fabrizio Zampa

LUNEDI’ 9 SETTEMBRE
 
 
Jazz samba/Brasileirìssimo, Jim Porto al Parco della Musica
 
Una serata di musica brasiliana con il vocalist, pianista e compositore Jim Porto, autentico virtuoso di quel mix fra ritmi sudamericani e improvvisazione ormai noto come jazz-samba: ecco «Brasileirìssimo», titolo che è già tutto un programma. Jim, all’anagrafe Jorge Gonçalves Porto, viene da Rio Grande, la più antica città dello Stato di Rio Grande do Sul, non è più un ragazzo (è nato il 26 marzo 1953), vive in Italia da lungo tempo e ormai è un romano d'adozione. Ha una decina di album alle spalle (il primo, del 1983, lo fece con il trombettista Chet Baker, e uno dei più notevoli fu ”Live at the Blue Note Milano”, che nel 2006 testimoniò la sua passione di vecchia data per il jazz) e nutre un profondo rispetto per i grandi compositori brasiliani con i quali è cresciuto e con gli artisti al cui fianco ha lavorato, da Joao Gilberto a Tania Maria, Gilberto Gil, Milton Nascimento, Jorge Ben.
Porto è un protagonista di quel mix di Brasile e improvvisazione che ha fatto storia fin dai tempi della bossanova, e da lui, che ha collaborato con mille musicisti, che spesso ha celebrato il Carnevale come si sarebbe fatto in patria e che nei suoi concerti in Italia e all'estero propone sia brani originali che di grandi autori connazionali, potete aspettarvi di tutto, a cominciare dalla qualità. La band: il trombonista Massimo Pirone, il tastierista Gianni di Crescenzo, il bassista e violoncellista Daniele Basirico e il batterista Mauro Salvatore. Roba buona.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Al Parco e a Casajazz "Una Striscia di Terra Feconda", fino a giovedì
 
Va avanti ormai da ventidue anni la rassegna «Una Striscia di terra feconda», il festival franco-italiano di Jazz e Musiche Improvvisate inventato e diretto da Paolo Damiani e Armand Meignan, il cui obiettivo è sperimentare nuove formule compositive e improvvisative nel campo del jazz, immaginare nuovi scenari e connessioni, seguire le scintille e le scelte derivate dall’incontro fra musicisti dei due paesi, sia affermati che giovani. Dura da stasera a giovedì, si svolge fra il Parco della Musica e la Casa del Jazz e offre un totale di 21 appuntamenti.
Si comincia oggi alle 12 con una Jazz Farm per bambini e adulti (guidata da Massimo Nunzi), poi ci sono il sax baritono di Ronan Le Gouriérec e il live del sestetto di François Corneloup alla Casa del Jazz, i pianisti Enrico Pieranunzi e Jacky Terrasson e un viaggio nei cantautori canadesi con Davide Riondino al Parco. Lunedì tocca alla band di Paolo Damiani e Rosario Giuliani e al duo di sax di Eric Séva e Javier Girotto, poi arrivano il premio Siae (martedì), due gruppi di Corneloup (mercoledì), musiche di grandi film con Rita Marcotulli & band e «WeTuba» con la vocalist Ada Montellanico e i fiati & ottoni di Michel Godard (giovedì).
Sono sempre progetti originali, e per i dettagli trovate tutto sul sito del Parco (auditorium.com) e della Casa del Jazz (casajazz.it). Andate subito a dare un’occhiata e frugate bene il cartellone, perché offre un programma di grande interesse e aperto a mille invenzioni e sperimentazioni, tutto da scoprire.
Casa del Jazz e Parco della Musica, fino a giovedì
 
 
Tango/Village Celimontana, milonga con Las Maripositas

Il lunedì niente jazz ma tango con Celimontango, progetto che trasforma lo spazio verde della villa in una milonga aperta agli appassionati del genere: l’evento è a cura di Il Principe e dj Vargas, al completo di lezioni di tango a cura di due maestri argentini, Samantha Dispari e Santiago Fina. E alle 22 concerto della band Las Maripositas: sono Fabiana Avoli al pianoforte, Monica Tenev al flauto e al bandoneon, la vocalist Valentina Paiella, Daria Rossi Poisa al violoncello e Flavia Ostini al contrabbasso. Nel 2013 hanno fatto un tour in Argentina e lì hanno studiato con maestri come Nicolás Ledesma, Paulina Fain, Ezequel Mantega, Patricia Andrade, Eliana Sosa. Recentemente hanno aperto i live dell’orchestra argentina “Misteriosa Buenos Aires” e hanno partecipato a diversi festival italiani e europei.
Village Celimontana, via della Navicella 12, dalle ore 20
 
 
MARTEDI’ 10 SETTEMBRE
 
 
Jazz/Roberto Gatto e Peter Bernstein al Gianicolo
 
Il batterista Roberto Gatto è di scena con un very special guest: il newyorkese Peter Bernstein, che per il famoso collega Randy Napoleon «è il chitarrista jazz universalmente più rispettato e ammirato della sua generazione. Nel suo modo di suonare si sentono echi dei più celebri chitarristi del passato, con un’inconfondibile e fresca prospettiva. Nucleo essenziale della musica, ogni nota è trattata con amore e importanza estrema». Bernstein ha studiato con Jim Hall e nel 1990 Hall gli chiese di esibirsi con lui in un festival di chitarra jazz nel cui cartellone c’erano anche star come John Scofield e Pat Metheny, dando così origine a un duo con cui spesso salirà in scena negli anni seguenti. Ha suonato con tante altre star, da Lou Donaldson a Brad Mehldau, Jimmy Cobb, Diana Krall, Lee Konitz, Joshua Redman e così via. Stasera è in quartetto con Gatto, il pianista Alessandro Lanzoni e il contrabbassista Francesco Puglisi. Un musicista di grande talento.
Gianicolo in Jazz, piazzale Garibaldi 1, ore 21
 
 
Musica/Fairy Tales, al Parco quattro mix di diversi stili
 
Quattro progetti e stili a confronto riuniti sotto il titolo Fairy Tales. Apre Telemagenta, mix di elettronica e soul nato da un'idea di Giorgio Leone, chitarrista e compositore, e di Gilda Noel Cristante, cantautrice e interprete: elementi elettronici e suoni vintage costruiti su loop, ma con la musica popolare come punto base. Con la coppia suonano Marco Motta alla batteria, Valerio Carbone al basso, Daniel Mastrovito alle tastiere e al synth e Lucio Mastroianni alla chitarra.
La giovane cantautrice salentina Laura Delle Rose propone “Aspettative”, progetto che fonde diversi generi: soul, pop, elettronica e cantautorato. Con lei Marco Murrone e Valentina Ramunno (synth), Gabriele Petrillo (basso), Michele Santorsola (batteria), Federico Campanello e Domenico Lorusso (chitarre) e le voci di Giorgia Gruppuso, Andrea Aielli e Emily Castagna. La terza proposta è l’Alexjem Project, nel quale tornano gli anni ’80 ma con nuove sonorità, più rotonde e più avvolgenti: Alessandro “Alexjem” Lamoratta, classe 1983, chitarrista e compositore, presenta “Arcade”, la rappresentazione nostalgica di un ipotetico videogame a 8 bit, dove elettronica e riff di chitarra coesistono in una dimensione propria fatta di suoni futuristici e quasi alieni.
Infine i NeuF: il gruppo nasce nel 2018 dall'incontro tra Davide Conti e Domino Spada. Legati da una profonda intesa musicale, si esibiscono in diversi locali romani e allargano la formazione con Mattia Piscitelli, Francesco Angiolini e Vincenzo Quirico. Stavolta hanno anche uno special guest, il sassofonista Vincenzo Presta, e propongono brani originali di matrice jazzistica, con un occhio attento alla commistione di generi.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Swing Swing Swing, al Village Dr. Jazz & Dirty Bucks
 
Ogni martedì si balla al Village Celimontana con la serata a tema Swing Swing Swing: stasera, ultimo appuntamentoa della stagione, si comincia con una lezione di ballo gratuita con la scuola Swinghaus, poi c’è il concerto della Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band, formazione che propone musica della tradizione americana, dal ragtime al dixieland, dallo swing al blues, con brani che vengono da New Orleans, la città dove è nato il jazz, si suonavano per le strade e nei bordelli di Storyville e li hanno resi celebri musicisti leggendarii come Buddy Bolden, King Oliver, Jelly Roll Morton, Sidney Bechet, Louis Armstrong. I Dirty Bucks sono in cinque: Alfredo Verga (chitarra e voce), Ettore Patrevita (sax soprano), Antonello Rapuano (pianoforte), Alessandro Panella (contrabbasso), e Luciano De Ioanni (batteria). A fine serata un Djset Only Swing di Lalla Hop e Dj Arpad. Arrivederci al 2020.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
Musica/Peppe Servillo e il Solis String Quartet a Na Cosetta
 
Sono tanti i musicisti e i cantautori che hanno collaborato con il Solis String Quartet (cioè Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio ai violini, Gerardo Morrone alla viola e Antonio Di Francia al violoncello), da Noa a Gianna Nannini, Roberto Murolo, i Negramaro, Paola Turci, e fra loro c’è Peppe Servillo, storico vocalist degli Avion Travel. Nel loro primo progetto “Spassiunatamente” affrontarono insieme, e con il dovuto rispetto, i capolavori della canzone classica napoletana, mentre tre anni fa sono tornati sulla scena con “Presentimento”, disco che può essere considerato a tutti gli effetti la naturale prosecuzione di un progetto che spazia in un grande patrimonio musicale che va da Gil a Viviani, da E. A. Mario a Cioffi e Pisano, da “Scalinatella” a “Mmiez'o grano” e “M'aggia curà”. Stasera li ritrovate fianco a fianco e potrete riascoltare o scoprire buona parte delle cose che hanno fatto insieme.
Na Cosetta Estiva, via del Mandrione 63, ore 22
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, a partire dal blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 11 SETTEMBRE
 
 
Jazz/Al Parco il “Taccuino Popolare” di Giovanni Palombo
 
"Taccuino di Jazz Popolare" è il nuovo cd del chitarrista e compositore Giovanni Palombo, che lo presenta dal vivo. L’album raccoglie brani originali che sono un crocevia di suoni acustici, musica mediterranea, tessiture jazz e improvvisazione, e il concerto si snoda in un intreccio originale che va dai solo di chitarra ai duetti fino al quartetto Camera Ensemble. Sul palco con Palumbo (chitarra acustica e classica) suonano il sassofonista e clarinettista Gabriele Coen, la violoncellista Benny Penazzi, il percussionista Francesco Savoretti, il solista di organetto Alessandro D’Alessandro e Pasquale Laino al sax e all’elettronica.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Cantautori/Maldestro in concerto a Na Cosetta Estiva

 
“Mia madre odia tutti gli uomini” è l’ultimo album del cantautore napoletano Maldestro, 33 anni, all’anagrafe Antonio Prestieri. Ha altri due dischi alle spalle, “Non trovo le parole” e “I muri di Berlino”, e stavolta racconta nel cd una parte della sua vita, come se fosse un flusso di coscienza rimandato da uno specchio. Sono dieci canzoni, o meglio dieci storie che ci portano nel suo mondo senza alcuna riserva. Al suo fianco, con lui alla chitarra e al piano, suonano Paolo del Vecchio (chitarre e plettri), Niccolò Fornabaio (batteria), Luigi Pelosi (contrabbasso), Sara Sgueglia (voce, synth e percussioni) e Fabio Renzullo (fiati).
Na Cosetta Estiva, via del Mandrione 63, ore 21
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per la serie di Blues Jam & Friends: l’appuntamento è coordinato dalla formazione Taxi Blues, con il vocalist Angelo Auciello, Emiliano Guidi (pianoforte e Hammond), Luca Amici al contrabbasso e Mario Damico alla batteria. Come sempre, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Folk/Connemara, Irlanda & dintorni al Gianicolo

 
La band romana dei Connemara (è il nome di una regione irlandese che Oscar Wilde definì “luogo di selvaggia bellezza"), già in scena con “Una notte Irlandese”, spettacolo che offriva non solo musica dall'isola ma anche da Scozia, Bretagna, Galizia e dintorni, torna per reinterpretare una serie di brani della tradizione folk celtica colorandoli di influenze jazz, blues e rock. Sono la vocalist Clea Cotroneo, la flautista e vocalist Becky Tavani, Massimo Ponti al violino, Matteo Montaldi alla fisarmonica, Iacopo Florio alla chitarra e mandolino, Giuseppe Caliccia al contrabbasso e Jacopo Narici alle percussioni.
Gianicolo in Musica, piazzale Garibaldi 1, ore 21.30
 
 
GIOVEDI’ 12 SETTEMBRE
 
 
Jazz/Riapre l’Alexanderplatz con il trombone di Robin Eubanks & Arcadia
 
Americano di Philadelphia, annata 1955, nero, il trombonista Robin Eubanks ha una famiglia di star del jazz, dai fratelli Robi (chitarrista) e Duane (trombettista) agli zii (il pianista Ray Bryant e il bassista Tommy Bryant), e lui è un vero asso del suo strumento. Ha suonato con tanti grandi, da Slide Hampton a Sun Ra, Stevie Wonder, Art Blakey, Elvin Jones, Dave Holland e via di questo passo, ha vinto due Grammy ed è un musicista che ha tutte le carte in regola e che suona alla grande. Eubanks, 64 anni, torna di nuovo insieme a una giovane formazione guidata dal sassofonista Leonardo Radicchi, l’Arcadia Trio, con Ferdinando Romano al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguri alla batteria e alle percussioni. In scaletta brani originali che narrano storie dense di tematiche attuali e riflessioni esistenziali, nonché il materiale dell’ultimo album del trio, “Don’t call it Justice”, non chiamatela giustizia.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Al Charity il trio di Viola, Biseo e Cantarano
 
Per la rassegna Jazz Voice torna un trio ormai affiatatissimo: sono la vocalist Chiara Viola, il pianista Riccardo Biseo e il contrabbassista Stefano Cantarano, che interpretano i grandi classici dello sconfinato songbook americano. «Nel jazz il tempo ti è amico. Quando afferri il tuo swing il tempo reale vola, e vola dove vuoi tu. E quando sei arrivato, hai scoperto che la tua destinazione era il Viaggio. Ecco la gioia dello swing», diceva Wynton Marsalis. Parole sante.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 13 SETTEMBRE
 
 
Jazz/Ajugada 4tet, una band tutta al femminile all’Alex
 
La vocalist Antonella Vitale, la pianista Gaia Possenti, la chitarrista Giulia Salsone e la sassofonista Danielle Di Majo: ecco l’Ajugada 4tet, band tutta al femminile in conceerto con il violinista cubano Juan Carlos Albelo Zamora come special guest: è la band in programma stasera al club romano. Le quattro musiciste, tutte già note e affermate nel panorama jazzistico italiano, sono in concerto per presentare il progetto discografico “Hand Luggage”, bagaglio a mano. E’ un disco di notevole impatto poetico che propone un viaggio senza confini o limiti geografici, che supera le frontiere grazie al jazz inteso come linguaggio universale, in viaggio fra il Brasile, l'America, l'Africa e l'Europa: gli amori musicali dell’ensemble.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Musica/Al Parco ecco ArtUro, i nuovi talenti del St.Louis
 
ArtUro è la nuova produzione discografica del Saint Louis dedicata ai nuovi talenti e ai migliori allievi della storica scuola di musica romana, con progetti originali nati da una singola ispirazione e trasformati in produzioni artistiche da un team di giovani songwriters, arrangiatori, sound engineers, performer e interpreti. Sono i Bartenders (trio del batterista Mattia Mauttini, del chitarrista acustico Davide Mariuzzo e della vocalist Elena Brandes, tra influenze indie, pop e progressive e una costante ricerca di nuove sonorità astratte e introspettive), la cantautrice Natalia Meyer (uruguayana di Montevideo, a settembre pubblica il suo primo album “Verdades provisorias”, undici brani fra tango, milonga, bossanova, urban e pop music: è live con la pianista Valentina Ramunno, la vocalist Gilda Cristante, il chitarrista Alessio Mazzei, il sassofonista Ciro Serrapica, il bassista Giuseppe Di Pasqua e il batterista Yuri Alviggi) e il gruppo romano dei NooM: Lucrezia Cesaroni (voce), Francesco Ciancio (chitarra), Diego Carrubba (batteria), Marcello Tirelli (tastiere) e Davide Gabrielli (basso e synth). Sta per uscire il loro primo concept album “Of Lady, Lord and Knight”.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Al Charity in viaggio fra BlueNote d’annata e afro
 
Un viaggio fra il repertorio anni ’60 della storica etichetta jazz BlueNote (per la quale incisero tutti, da Dexter Gordon a Miles Davis, da Bud Powell a Cannonball, da John Coltrane a Sonny Rollins…) e gli standard della tradizione jazz afroamericana: lo propone il trio formato dal chitarrista Gianluca Figliola, dal contrabbassista Pietro Ciancaglini e dal batterista Armando Sciommeri.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 14 SETTEMBRE
 
 
Blues/L’americano Johnny Burgin in concerto al Charity Cafè
 
Johnny Burgin, statunitense di Williamsport, Pennsylvania, chitarrista, armonicista e vocalist, annata 1969, è cresciuto nella città natale del padre (Starkville, Mississippi) ed era ancora un ragazzo quando si trasferì a Chicago per iscriversi all’università ma soprattutto perché amava il blues che veniva dal buon vecchio sud e aveva trovato nella città dell’Illinois nuova linfa e nuove idee. Lì, più che le aule, aveva frequentato i locali del West Side, il quartiere più blues di Chicago, e aveva fatto conoscenza con musicisti di primo piano come Tail Dragger, discepolo del mitico Howlin’ Wolf, che diede inizio alla sua carriera musicale.
In pochi anni Johnny fece tour con leggende come Pinetop Perkins, Sam Lay e Billy Boy Arnold, si guadagnò il soprannome di "The Worldwide West Side Guitar Man", una serie di premi e riconoscimenti (la Cascade Blues Association l’ha elogiato per la sua «straordinaria chitarra che suona in puro stile Chicago Blues») e collaborazioni con star come Otis Rush, Magic Sam e Buddy Guy. Ha alle spalle nove album (nel 2017 è uscito "Howlin at Greaseland", un tributo a Howlin' Wolf, considerato il miglior disco di blues tradizionale dell’anno) e stasera sbarca a Roma in trio con il chitarrista e vocalist Marco Di Folco e il bassista e batterista Simone Scifoni.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Kunzert Project, Luigi Cinque in hyperduetto
 
Kunzert Project, il jazz visto dalla luna: è il live che offre Luigi Cinque (sassofoni, clarinetti, voce e live electronics) in duo con Alessandro Santacaterina (chitarra, chitarra battente, live electronics). Il suo libro “Kunzertu 2020" è diventato uno spettacolo teatrale fatto di musica e narrazioni dal mondo. Cinque, antesignano del multiculturalismo in musica, del confine, del border, collabora con il club per presentare una serie di artisti, nuovi strumenti e racconti intorno alla musica: il diario di bordo di un viaggio per frammenti nel mondo della musica con narrazioni e letture che arrivano dal popolare, dal jazz e dalla musica contemporanea.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautori/Per amor del cielo, Bobo Rondelli al Monk
 
E’ difficile che se ne stia fermo, il cantautore livornese Bobo Rondelli, e che non cerchi ogni istante un tema, un’ispirazione o un punto di riferimento per i suoi lavori: nel 2015 ha inciso “Come i Carnevali”, album dedicato al poeta toscano Emanuel Carnevali, emigrato negli Stati Uniti, nel 2016 è toccato a “Ciampi ve lo faccio vedere io”, un appassionato omaggio al conterraneo Piero Ciampi, nel 2017 è arrivato “Anime Storte”, che in dodici brani, scattati al volo come si usava con le ormai dimenticate Polaroid, racconta i nostri giorni, i nostri problemi, le nostre malattie. Adesso ha recuperato “Per amor del cielo”, disco uscito dieci anni fa, e l’ha riarrangiato in una veste ancora più nuda e intima: solo lui, una chitarra un pianoforte e un violino. Oltre a tutti brani del cd Bobo eseguirà le canzoni più importanti del suo vasto repertorio, anch’esse riarrangiate, in trio con il pianista Claudio Laucci e il violinista Steve Lunardi.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 3, ore 22
 
 
DOMENICA 15 SETTEMBRE 
 
 
Jazz/Il chitarrista Marc Ribot suona la Resistenza al Parco della Musica
 
Torna il chitarrista Marc Ribot, 65 anni, americano di Newark, New Jersey, e dopo una precedente performance da solista dello scorso anno stavolta arriva al completo della sua band (il sassofonista e flautista Jay Rodriguez, il bassista Brad Jones, il batterista Ches Smith e il percussionista Reinaldo de Jesus) per presentare live il suo ultimo album “Songs of Resistance 1948 – 2018”, una serie di canzoni tratte dai canti antifascisti dei partigiani della Seconda Guerra Mondiale, dal movimento per i diritti civili degli Stati Uniti e dalle ballate di protesta messicane, così come da composizioni originali.
Riconoscibile al cento per cento sia all’elettrica che all’acustica, chitarre che alterna spesso, Ribot spiega che «il mio suono deriva da una lunga serie di cattive abitudini raccolte nel tempo, come quella di suonare forte con alcuni leader che non mi avrebbero mai permesso di alzare il volume come avrei voluto. Adesso questi leader non ci sono più e io suono spesso acustico, ma ancora ci provo». Marc ha suonato con tutti, da Tom Waits e Elvis Costello a Robert Plant, Diana Krall, Marianne Faithful, Caetano Veloso, McCoy Tyner, Norah Jones, Jamaaladeen Tacuma, orchestre sinfoniche, star del soul e del jazz come John Zorn. E stasera le sue canzoni della resistenza sono davvero da non mancare.
Parco della Musica, Sala Petrassi ore 21
 
 
Jazz/All’Alex il quartetto di Tiziana De Carlis
 
Un viaggio dal jazz più tradizionale e acustico alla fusion elettrica, da George Gershwin a Chick Corea, tra composizioni di mezzo secolo di storia del jazz: è la ricetta del gruppo della vocalist Tiziana De Carolis, con Fabio Mariani alla chitarra, Maurizio Rolli al contrabbasso e Danny Manzo alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautori/Edoardo Pesce a Na Cosetta, tra blues, soul e romanesco
 
Fresco di un David di Donatello per il suo ruolo in “Dogman”, l’attore Edoardo Pesce unisce da anni il suo mestiere alla musica, scrivendo e suonando con la sua band appassionata di blues, soul e romanesco, The S.Peter’s Stones, e anche con l’Orchestraccia. L’album d’esordio della formazione è stato “I Was Born in T.B.M”, un viaggio ironico e surreale nel mondo e nel quartiere dove Edoardo Pesce è nato e cresciuto, Tor Bella Monaca. La sua performance di stasera è come al solito condita da monologhi, battute, canzoni inedite e brani della tradizione romana riarrangiati. Affiancato dalla band e dal chitarrista Stefano Scarfone, Edoardo si racconta attraverso la musica affrontando temi anche serii, dallo sfruttamento del lavoro nero alla vita di periferia e ovviamente l’amore, il tutto all’insegna del migliore teatro canzone. La sede estiva del club conclude stasera con Pesce la stagione 2019.
Na Cosetta Estiva, via del Mandrione 63, ore 21.30

 

Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 02:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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