ROMA

Concerti a Roma: da Fantastic Negrito a De Gregori, da Jah9, icona reggae, a un Ed Sheeran tutto sold out, poi Zulù, Piotta, Nidi D'Arac, Aurignac...

Lunedì 10 Giugno 2019 di Fabrizio Zampa
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Fantastic Negrito

LUNEDI’ 10 GIUGNO
 
 
Jazz/Alla Casa il progetto Opus Magnum di Fioravanti e Colonna

Il progetto "Opus Magnum" nasce dalla collaborazione tra il batterista Ettore Fioravanti e il clarinettista Marco Colonna e rappresenta la naturale evoluzione del loro duo, al quale si sono aggiunti musicisti dalle caratteristiche assolutamente in sintonia con loro, cioè il vibrafonista Pasquale Mirra e il contrabbassista Igor Legari. L'obiettivo è la condivisione di un’idea di fare musica elaborando materiale che permetta di esprimere il mondo poetico dei compositori e insieme liberare le proprie forze creative per manipolare, modificare e ricostruire tutte le componenti originali. Si va dalla tradizione jazz a quella popolare, dalle canzoni agli spunti dal repertorio classico, dal rock alle suggestioni africane.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Tango/Village Celimontana, milonga con Las Maripositas

Il lunedì niente jazz ma tango con "Celimontango", progetto che trasforma lo spazio in mezzo al verde della villa in una milonga aperta agli appassionati del genere: l’evento è a cura di Il Principe e dj Vargas, al completo di lezioni di tango a cura di Santiago Castro e Francesca del Buono. E alle 22 c’è il concerto della band Las Maripositas, che nel 2013 è partita per l’Argentina per esibirsi a Buenos Aires e La Plata e per studiare con grandi maestri come Nicolás Ledesma, Paulina Fain, Ezequel Mantega, Patricia Andrade, Eliana Sosa. La formazione vede oggi Fabiana Avoli al pianoforte, Monica Tenev al flauto e al bandoneon, Daria Rossi Poisa al violoncello, la vocalist Valentina Paiella e Flavia Ostini al contrabbasso.
Village Celimontana, via della Navicella 12, dalle ore 20

 

 

Jazz/New Concepts con l’orchestra di Bruce Ditmas all’Alex

La Monday Orchestra del batterista Bruce Ditmas, americano di Atlantic City, ripropone il progetto "New Concepts", con Angelo Olivieri alla tromba, Sandro Satta e Carlo Conti ai sax, Antonio Jasevoli e Guido Silipo alle chitarre, Daniele Pozzovio e Lewis Saccocci al piano e Marco Siniscalco al contrabbasso, che propone i nuovi brani con arrangiamenti conditi anche da un pizzico di elettronica.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
MARTEDI’ 11 GIUGNO
 
 
Cantautori/Francesco De Gregori, doppio live a Caracalla

Dopo il successo della serie “Off The Record” al teatro Garbatella (concerti piccoli, intimi, per una platea di 230 spettatori a sera) Francesco De Gregori affronta l’estate dando il via al suo nuovo tour che lo vedrà affiancato da una grande orchestra di quaranta elementi, dallo Gnu Quartet (sono Raffaele Rebaudengo alla viola, Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino e Stefano Cabrera al violoncello) e dalla sua band (Guido Guglielminetti al contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino). L’obiettivo è di presentare per la prima volta i suoi più grandi successi in un contesto sinfonico, e dopo Roma toccherà a Taormina, Lugano, il Lucca Summer Festival e via via in tutta l’Italia, fino all’Arena di Verona, dove il tour sui concluderà il 20 settembre).
In “De Gregori & Orchestra – Greatest Hits Live” sarà un’esperienza decisamente nuova ascoltare una serie di canzoni che fanno parte della nostra storia eseguite da Francesco insieme a una cinquantina di musicisti: ritroverete brani amati da anni, come “La storia siamo noi”, “Viva l’Italia”, “La leva calcistica della classe ’68” o  “Generale”, in una versione mai sentita, ma anche un pugno di canzoni dei suoi ultimi album, forse poche o pochissime. Qualunque sia la scaletta, sarà un grande piacere sentire i successi di Francesco in una versione del tutto inedita. Come dire che si tratta di appuntamenti ai quali sarà un delitto non partecipare.
Caracalla, via delle Terme di Caracalla, stasera e domani, ore 21
 
 
Black Music/Fantastic Negrito in concerto al Largo Venue

Si chiama Xavier Amin Dphrepaulezz, è nato nel gennaio del 1968 in un angolo del Massachussets da una famiglia di emigrati somali fedeli alla religione islamica: era l’ottavo di quindici figli, quando aveva dodici anni la famiglia si è trasferita a Oakland, Califonia, e lì la sua avventura è diventata una specie di film: da ragazzino vendeva droga, soprattutto crak, maneggiava pistole e ne combinava di tutti i colori, poi un giorno ha sentito un album di Prince, “Dirty Mind”, ha scoperto che il musicista era un autodidatta e ha deciso di seguire le lezioni di musica alla Berkeley University of California intrufolandosi di soppiatto nelle aule e nascondendosi fra i banchi per non farsi scoprire.
Da allora la sua vita è cambiata: si è appassionato al blues e al rhythm & blues, ha inciso dischi, è diventato cantautore, vocalist e musicista, ha preso il nome d’arte ormai celebre di Fantastic Negrito, ha raggiunto un bel successo e oggi come oggi è un bluesman di classe che riesce a muoversi tranquillamente fra diversi stili. «Fantastic Negrito vuol dire musica dalle radici black per chiunque, blues saporito di punk che viene dalla California»: si presenta così nelle sue pagine Facebook l’uomo che nel 2016 ha vinto un Grammy con l’album “The Last Days of Oakland” (miglior disco di blues contemporaneo) e quest’anno ha fatto il bis con il suo “Please Don't Be Dead”. Oltre a essere bravo e dotato di una voce ad hoc, Fantastic si batte per la comunità afro-americana e per la situazione sociale degli Stati Uniti, è fortemente politicizzato e nella campagna elettorale vinta da Trump ha sostenuto il democratico Bernie Sanders suonando prima dei suoi comizi. La sua band è folta, e l’ultima formazione vede in scena Tomas Salcedo, Nathan Pedly, Quantae Johnson, LJ Holoman, Joshua Nash, Ruthie Price, Omar Maxwell, Masa Kohama e Cornelius Mims. Aprono la serata i Superdownhome, duo tra blues, pop, punk e folk formato da Henry Sauda (voce, chitarre) e Beppe Facchetti (percussioni).
Larvo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 21
 
 
Band/I Nidi d’Arac a Na Cosetta Estiva

Con nove dischi alle spalle (l’ultimo, uscito a ottobre, è “Face B”) la band dei Nidi D’Arac ha vent’anni di carriera ed è tra gli esponenti più conosciuti della world music internazionale. La formazione guidata dal vocalist Alessandro Coppola (con lui la violinista Celine Ottria, il bassista Edoardo Targa e il batterista Federico Leo) canta in dialetto salentino, racconta storie scure del sud e usa ritmi popolari e funk, tra folk, rock e new wave. Dal Salento i Nidi D'Arac hanno esportato la loro musica in Europa, Africa, Brasile e New York, e stasera propongolo live le ultime tendenze parigine fatte di new-afrobeat e afro-trap, i nuovi volti dell’elettronica e la tradizione popolare del sud Italia, il tutto in un live condito da ritmi viscerali, chitarre psichedeliche, incursioni di rock inglese e impulsi di vita.
Na Cosetta Estate, via del Mandrione 63, ore 21
 
 
Jazz/Gli Archive Valley, viaggio nell’America rurale all'Alex

Gli Archive Valley sono un trio romano che s’ispira alla musica old time delle montagne americane: Edoardo Petretti, Matan Rochlitz e Marco Zenini sono armati di banjo, mandolino, contrabbasso, pianoforte e fisarmonica, e recuperano vecchie melodie che vengono scomposte e ricostruite, con influenze di jazz e di musica classica, creando sonorità acustiche. Il gruppo ha alle spalle un tour in Inghilterra e presenta i brani contenuti nel suo ultimo disco “Lost in the Archive Valley”.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/A New Orleans con la band dei Dixie Flyer Passengers

Ogni martedì si balla nella serata a tema "Swing Swing Swing", a cura di Lalla Hop e dj Arpad (che si alternano alla consolle), con spazio per i Lindy Hoppers e gli amanti del ballo, e con lezioni gratuite a cura del scuola Swing Brain. Poi live della band dei Dixie Flyer Passengers, ovvero la vocalist Cecilia Panichelli, il trombettista Lorenzo Soriano, David Giacomini al banjo e chitarra e Paride Furzi al Contrabbasso. Il Dixie Flyer, per la cronaca, era un treno che nei primi anni del ‘900 attraversava gli Stati Uniti, da Chicago alla Florida, toccando le città più significative nella storia del jazz. Il gruppo vi invita a salire a bordo del treno per rivivere da passeggeri le atmosfere di quel lungo viaggio sui binari dell’America dello scorso secolo.
Village Celimontana, via della Navicella 12, dalle ore 20
 
 
Jazz/Il duo Modd, con l’elettronica all’Elegance

Modd è un progetto nato a Siena, fra le mura dell’accademia Siena Jazz University, con il tastierista Mattia Hagge e il sassofonista Matteo Zecchi: un duo che al principio era un’occasione per sperimentare e uscire dagli schemi del jazz, finché Mattia ha inserito una componente elettronica più marcata, con sonorità derivate da influenze diverse fra cui Nu Rnb, Ambient e autori come BinkBeats, Damon Albarn e Nihil Fraham. Il duo ha appena finito di scrivere il suo primo album, che sarà pronto entro l'autunno 2019.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Andy’s Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè

Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, a partire dal blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 12 GIUGNO
 
 
Jazz/Michael Supnick & Sweetwater a Celimontana Village

La Sweetwater Jazz Band nasce da un’idea del trombettista e vocalist Michael Supnick, che tempo fa cercava di riproporre il repertorio dei piccoli gruppi di New Orleans degli anni dal 1910 al 1927. Con Michael suonano Sebastiano Forti al clarinetto e al sax, Sergio Piccarozzi al banjo, Paolo D’Amore al bassotuba e Alberto Botta alla batteria, e i cinque offrono una serata all’insegna del dixieland. La formazione, dedicata a Louis Armstrong, si ispira allo stile delle piccole orchestre che partecipavano alle cosiddette street parade, utilizzate per le feste pubbliche come il Mardì Gras, per manifestazioni, matrimoni, l’arrivo o la partenza di un battello, le campagne elettorali o l’apertura di un nuovo locale.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
Jazz/Al Gregory, dalla Spagna, il sax di Ernesto Aurignac

Il sassofonista Ernesto Aurignac è diventato l’icona consolidata del jazz spagnolo nel mondo. Nato a Malaga e cresciuto a Barcellona, nonostante la giovane età ha lavorato con musicisti come Lee Konitz, Kenny Werner, Jerry Bergonzi, Jorge Rossy, Chano Dominguez, Perico Sambeat, Jorge Pardo, Carles Benavent, Eric Alexander, Darryl Hall, e con artisti di flamenco come Gerardo Nuñez, Antonio Rey, il Rubio de Pruna, il Piranha, Jesús Méndez, Sandra Carrasco, Tremendita, La Genara e Israele Fernández. E’ considerato uno dei più importanti sassofonisti del jazz europeo e internazionale e il quartetto, di recente formazione, suona composizioni originali e standard della tradizione afroamericana, oltre che una piccola anteprima del prossimo lavoro discografico in produzione. Armato del suo sax alto, Ernesto Aurignac è in quartetto con il chitarrista Alessandro Florio, il contrabbassista Giampaolo Laurentaci e il batterista Marco Valeri.
Gregory By The River, lungotevere degli Altoviti, ponte Sant’Angelo, stasera e domani sera, ore 22
 
 
Rap/’O Zulù a Na Cosetta con “Bassi per le masse”

Luca Persico, meglio noto come 'O Zulù, torna a suonare e non farà prigionieri. Il frontman dei 99 Posse presenta il suo secondo album solista "Bassi per le masse". «Il disco è un argine di difesa nell'Italia dei Salvini, dei morti in mare, delle pistole facili e dei rigurgiti fascisti. La sua musica arriva sempre puntuale, soprattutto in momenti contingenti della storia politica e sociale del nostro paese, impegnata e diretta come espressione di un altro mondo possibile. I valori in cui mi riconosco, la mia gente, quello che ho costruito finora valgono molto di più di una mediazione, seppur piccola, sulle conquiste che abbiamo portato avanti. Tutto quello che abbiamo non possono togliercelo, se noi non glielo permettiamo», spiega Luca,  il cui disco punta sul missaggiio di Madaski, le musica di Dj Spike e una lunga fila di ospiti.
Na Cosetta Estate, via del Mandrione 63, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex il Gegè Munari Historical Quartet
Un quartetto storico, appunto historical, quello guidato dal batterista Gegè Munari, in concerto stasera con Max Ionata al sax tenore, Domenico Sanna al pianoforte e Jacopo Ferrazza al contrabbasso: la formazione è un'idea musicale che vede l'incontro tra generazioni solo all'apparenza distanti. In scaletta c'è un repertorio di standard affrontati da musicisti di differenti età e linguaggi che offrono un punto di vista molto ampio sui colori e sapori del jazz.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Blues/Jam session con Donatone al Charity Cafè

Jam session all’insegna del blues, stasera, con l’appuntamento di "Blues Jam & Friends": la serata è coordinata dal pianista e vocalist Mario Donatone,  in trio con Angelo Cascarano (chitarra, basso e voce) e Lucio Turco (batteria). Come sempre, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 13 GIUGNO
 
 
Musica latina/Da Cuba a Fiesta il reggaeton di El Micha

Nato a Havana, 37 anni, Michael Sierra Miranda è conosciuto ovunque come El Micha e stasera è in concerto con la sua band e il suo reggaeton, quel mix di ritmi latini, reggae, hip hop e suoni elettronici che ormai riscuote successo da diversi anni in tutto il mondo. Ex giocatore di basket, cresciuto in un quartiere molto povero, El Micha ha avuto non pochi momenti difficili ma è rimasto saldamente attaccato alle sue radici. Il successo gli è arrivato nel 2010 con l’album “Con Dinero Y Pasmao", che ha proposto in diversi show anche in Europa. «La mia aspirazione - spiega - è far ascoltare la mia musica in ogni casa, in ogni macchina, in ogni luogo: la mia voce roca dice alla gente la verità, dice loro di ballare e di dimenticare il resto». Fra i suoi successi ricordiamo “El Barrio Me Puso Aqui”, “En Punta De Pie”, “Oye tu si Suena”, “Fuego”, “Me quedare contigo”.
Fiesta!, Parco Rosati, Eur, via delle Tre Fontane 24, ore 21
 
 
Jazz/I New Latin Breed live all’Alexanderplatz

La vocalist e percussionista Giuditta Judy Puccinelli, il bassista Danilo Visco, il flautista e sassofonista Enrico Ghelardi, il tastierista e pianista Alessandro Forlini, il batterista Riccardo Spilli e, special guest, il percussionista Stefano Rossini: ecco i New Latin Breed, band che rende omaggio a Flora Purim, storica cantante di Rio che ha aperto un ponte tra musica brasiliana, afroamericana e jazz, e Airto Moreira, grande percussionista, compositore e ricercatore. Sono due artisti che hanno collaborato con Stan Getz, Hermeto Pascoal, Wayne Shorter, Chick Corea, George Duke, Miles Davis, Ron Carter, Jaco Pastorius, e i loro brani degli anni ’70 e ‘80 sono stati rivisitati in chiave fusion, con un linguaggio musicale senza confini. Li trovate anche nell’album della band “Something of Flora” uscito la scorsa stagione.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Il gruppo B in concerto al Village

Il gruppo "B" nasce nel 1982 da un’idea di Virgilio Fraternali, storico trombonista dell'area jazz romana recentemente scomparso: l’obiettivo era la fusione di musica popolare dei paesi dell'est europeo, jazz e temi di stampo classico, ma il progetto è rimasto nel cassetto. Dopo la morte di Virgilio il fratello Alex Fraternali, chitarrista, l’ha riportato alla luce e con l’aiuto degli altri musicisti ha riarrangiato i brani originali e li propone in concerto. Con lui suonano il sassofonista Alessandro Tomei, l’organista Francesco Lo Giudice e il batterista Lucrezio De Seta.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 22
 
 
Jazz/Il quartetto degli Shamantic all’Elegance  

Nati nel 2016 dall’incontro di musicisti dalle personalità differenti, gli Shamantic sono un quartetto formato da Alessio Guzzon (tromba e flicorno), Giovanni Salaris (chitarra elettrica), Umberto Nocera (basso elettrico) e Daniele Di Ruocco (batteria). Hanno partecipato a diverse rassegne, hanno inciso un primo EP nel 2017 e adesso presentano il loro album di debutto “Ellipse”, che sintetizza in dieci brani le quattro facce diverse della band.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Hip hop/Piotta a Na Cosetta con il suo “Interno 7”

S’intitola “Interno 7” l’ultimo disco di Piotta, cioè Tommaso Zanello, che ne presenta dal vivo diversi brani, insieme ai suoi storici hit. L'album è un concept sul tempo, la memoria e i ricordi: a innescare tutto un trasloco forzato che costringe l'autore a fare i conti con il passato e con tutto ciò che è stato. In un gioco continuo di luci e di ombre Piotta dà forma a una galleria di emozioni, foto, frammenti, storie e volti che escono fuori dai cassetti della vecchia casa di famiglia, l'interno 7 in cui è cresciuto. E dentro c’è di tutto, da un mix di melodia e rap a ospiti speciali come il musicista australiano Benjamin Stanford, il rap del compianto Primo Brown, il poeta anonimo romano Er Pinto e gli amici musicisti e attori dell'Orchestraccia. Un disco meno rock rispetto al recente passato, ma piacevolissimo e da scoprire.
Na Cosetta Estate, via del Mandrione 63, ore 21
 
 
Blues/Al Charity Hoodoo Doctors & The Kazoompet Machine

Ragtime e blues si incontrano per ricondurci alle vecchie sonorità ed alle radici del linguaggio dell'anima: tra mangrovie, crocicchi, magia nera e barrelhouses sarà come sentirsi un pesce gatto nel Mississippi, definiscono la serata gli Hoodoo Doctors & The Kazoompet Machine, ovvero il vocalist Andrea Ricci, il solista di armonica Andrea Di Giuseppe e Simone Scifoni al pianoforte e al kazoompet, cioè il buon vecchio kazoo usato come se fosse una tromba.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 14 GIUGNO
 
 
Musica latina/Jacob Forever sbarca da Cuba a Fiesta! 

Jacob Forever, cubano di Camaguey, 39 anni, all’anagrafe Yosdani Jacob Carmenates, è uno dei massimi esponenti della musica urban latina. Membro per lungo tempo della formazione Gente De Zona, conosciuto per aver unito la musica metropolitana e il reggaeton con gli elementi più tradizionali della musica della sua isola, è seguito da milioni di sostenitori sui social, e nel concerto romano presenterà i suoi maggiori successi, brani e dischi che lo hanno visto collaborare con i più importanti colleghi del momento e non solo, da “Hasta que se seque el Malecon” (dall’album “El Immortal”, disco d’oro in Italia) all’ultimo singolo “Quiereme”, che conta più di 30 milioni di streaming su Spotify.
Fiesta, Parco Rosati, Eur, via delle Tre Fontane 24, dalle ore 20
 
 
Jazz/Red Pellini Quintet in concerto al Gregory

Il venerdì al club romano è in cartellone il sassofonista Red Pellini, con il suo quintetto e un repertorio che ripropone il dixieland e il New Orleans sound, su arrangiamenti originali di Pellini. Con lui suonano Michael Supnick (tromba e voce), Alessio Magliari (piano), Oscar Cherici (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria).
Gregory By The River, lungotevere degli Altoviti, ponte Sant’Angelo, ore 21
 
 
Jazz/Alla Casa il trio del pianista Stefano Sabatini

E’ un classico del jazz romano il trio del pianista Stefano Sabatini, musicista raffinato e moderno ma legato alla migliore tradizione. Con Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria, Sabatini propone il materiale del suo ultimo album “Heart and Soul” nonché altri brani originali e standard rivisitati. Il grande gusto del leader per la melodia rende la sua musica comunicativa e coinvolgente.
Casa del Jazz, via di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Keep on Swinging all’Elegance Cafè

Il quartetto Keep on Swinging è una formazione romana nata dalla comune passione di musicisti di lunga data per i brani americani della Swing Era, anni ’30 e ’40, a volte riproposte in stile classico e altre con arrangiamenti originali. Tra i pezzi in programma non manca qualche incursione nello stile latin. Sono la vocalist Arianna Lacqua, Stefano Ghezzi al pianoforte, Vittorio Sonsini al contrabbasso e Maurizio Calipari alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Bossanova/Gli iMusic Latin Experience all’Alexanderplatz

Un gruppo di studio della musica latino americana nato tra le mura della "iMusic School Rome": sono gli iMusic Latin Bossa Experience, band che rilegge le composizioni di Antonio Carlos Jobim ma anche brani meno noti e frequentati, fino a pezzi scritti da grandi jazzisti come Joe Henderson e Horace Silver, in puro stile latin-jazz. Sul palco Stefano Novello al flauto, Vittorio Gervasi al sax alto, Enrico Guarino al sax tenore, Federico Proietti al trombone, Francesco Pandolfi al piano, Massimo Santacesaria al contrabbasso e Fiorenzo Pompei alla batteria, con la direzione e gli arrangiamenti di Angelo Schiavi e due special guest, cioè la vocalist Stefania Patanè e il trombettista Fernando Brusco.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Blues/Una notte nel sud del Mississippi con Luca al Charity

Una notte che offre un viaggio nella terra del blues, dal profondo Sud del Mississippi fino a Chicago, da Robert Johnson e Big Bill Broonzy a Little Walter e Muddy Waters: la propongono il vocalist e armonicista Luca Vaglica, il chitarrista Emiliano Caivano, il bassista Frankie Rametta e Andrea Albanese al cajon.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 

Jazz/Swing a Celimontana con l’orchestra di Emanuele Urso

Torna come ogni venerdì il clarinettista e batterista Emanuele Urso: stavolta è insieme alla sua orchestra, con la vocalist Clara SimonoviezStefano Di Grigoli al sax tenore, Lorenzo Soriano alla tromba, Alessandro Cicchirillo al trombone, Fabrizio Guarino alla chitarra, Adriano Urso al pianoforte, Stefano Napoli al contrabbasso e Giovanni Cicchirillo alla batteria. Il repertorio è quello del jazz della Swing Era americana, periodo 1935-1945, con gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson, studiati e  riproposti in concerto.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 22
 
 
SABATO 15 GIUGNO
 
 
Reggae/Jah9, nuova icona del dub made in Jamaica, live all’Acrobax

Cantante, attivista sociale e poetessa, vero nome Janine Cunningham, nata a Trelawny, sulla west coast jamaicana, nel 1983, Jah9 è una protagonista del nuovo e insieme del vecchio reggae: le sue radici fanno parte della grande tradizione degli anni '70 ma anche della cultura underground più contemporanea, e nei suoi tour offre un live che coinvolge il pubblico su varii piani, dalla tradizione rastafari (Jah è il dio dei suoi seguaci) a testi su temi attualissimi e scottanti. Figlia di un predicatore, insegnante di yoga e di tecniche di respiro (che spesso impartisce nei suoi concerti), è in prima linea per la rinascita del reggae classico e il potenziamento dell’energia femminile nella musica popolare. Jah9 ha scoperto l’energia dei bassi più profondi durante i suoi anni all’università, e di lì sono nati il suo progetto "Jazz on Dub" e l'album di debutto “New Name” del 2013, che l’ha portata al successo. Ha uno stile vocale elegante che l’ha fatta paragonare a grandi vocalist come Nina Simone, ma soprattutto a Erykah Badu.
Acrobax, ex Cinodromo, via della Vasca Navale 6, ore 22
 
 
Jazz/La Big Band del Saint Louis, giovani autori al Parco

La Jazz Factory del Saint Louis College of Music è una bottega artigiana del suono, dove l’idea musicale diventa inchiostro sullo spartito, poi musica, poi riverbero di un’emozione, grazie a un raffinato lavoro di ricerca. E la Saint Louis Big Band, diretta da Antonio Solimene, eseguirà composizioni originali e arrangiamenti di giovani autori. La serata sarà dedicata al ricordo di Francesca Castellano, alla quale l’ensemble  renderà omaggio eseguendo due brani da lei composti, “Cuore di Zucchero” (testo e voce di Caterina Mencaglia, arrangiamento di Gabriele Ceccarelli) e “Ninna Camilla” (arrangiata da Milena Nigro). Creazioni e visioni di Matteo Rossi, Leonardo Pruneti, Salvatore Di Piazza, Filippo Minisola, Gabriele Ceccarelli, Riccardo Garcia Rubi, Milena Nigro, Walter Pacelli, Guido Della Gatta.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Il Quintetto Etcetera live all’Elegance

Il Quintetto Etcetera è sulla scena romana da più di vent’anni e i suoi componenti offrono un repertorio di brani originali e standard jazz prevalentemente moderni, oltre che una reinterpretazione attuale di brani più datati, latin jazz e bossanova. Il pianista Francesco Bignami, il chitarrista Marco Moro e il sassofonista Andrea Pasquetti al sassofono sono affiancati da Guido Aulisi al basso elettrico e da Cesare Botta alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Fabio Morgera Quartet all’Alexanderplatz

Il trombettista e compositore Fabio Morgera è tornato in Italia dopo trent’anni di carriera nel jazz e nella black music americana: ha fondato il gruppo Acid Jazz Groove Collective, nominato al Grammy, ha lavorato con Roy Hargrove, la Mingus Big Band, la Vanguard Orchestra, Arturo 'O Farrill, Orrin Evans, Mark Turner, Victor Lewis, Norah Jones e tanti altri, ha all'attivo album da leader dove è accompagnato da musicisti come Steve Turre e George Garzone e presenta un’antologia dei suoi brani e arrangiamenti sia americani che italiani, in quartetto con Stefano Sabatini al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso, e Andrea Nunzi alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Dalla Norvegia, occhi aperti su Nina Pedersen al Village

“Eyes Wide Open” è l’ultimo album della cantautrice e vocalist norvegese Nina Pedersen, da anni trapiantata a Roma, che vive e interpreta il jazz grazie ai legami con la patria e mescola tradizione scandinava e improvvisazione. Il suo è un jazz contemporaneo ai confini con la canzone d’autore, che racconta storie di vita vissuta, osservazioni sul mondo e su se stessa, momenti di crescita e maturazione, stati d’animo che narrano anche di molta serenità. “Eyes Wide Open” vuol dire avere gli occhi spalancati, ma anche chiedere di “osservare e ascoltare” con attenzione se stessi e il mondo. Con lei Pierpaolo Principato (tastiere), Andrea Avena (contrabbasso) e Giampaolo Scatozza (batteria e live electronics).
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 22
 
 
Blues/Ronan One Man Band e Marko Balland al Charity

Una blues night particolare, oggi, con Ronan One Man Band: Ronan è un musicista, francese di Lomener, sulla costa atlantica, che suona chitarra, dobro, cassa, rullante, piatti e altri ammennicoli, come vuole la regola degli one man band, e con la sua voce graffiante canta un blues da strada molto efficace. E’ insieme a Marko Balland, marsigliese, armonicista e bluesman con il quale si esibisce in coppia tra Francia e Italia.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Ivan Vicari OrganTrio all’Arciliuto

OrganTrio di Ivan Vicari è un progetto di recente costituzione: segue quello del 1978 con il batterista Mauro Salvatore e il chitarrista Gianluca Figliola e riprende la stessa formazione. Lo stile del gruppo risulta originale grazie alle sonorità dell’organo di Ivan, che ha una tecnica prodigiosa ma mai fine a se stessa, e un repertorio che spazia dal jazz al funky e al latino con molti brani originali.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
Swing/Piji & band a Na Cosetta Esttiva

Piji, ovvero Pierluigi Siciliani,  è sul palco di Na Cosetta Estiva insieme alla sua band con uno show divertente che mette insieme canzone d'autore, swing, jazz manouche e ritmi elettronici, uno stile costruito grazie a un'incessante attività live tra club,  rassegne, spettacoli di teatro e programmi radiofonici. In scaletta i sui singoli storici "Welcome to Italy", "C’è chi dice no" (versione electro swing del rock di Vasco) e "L’amore ai tempi dello swing" (firmato con Enrico Ruggeri). Con Piji (voce e chitarra) ci sono Cristiana Polegri (sax e voce), Gian Piero Lo Piccolo (clarinetto, sax), Egidio Marchitelli (live electronics, chitarra), Lewis Saccocci (synth, pianoforte), Francesco Saverio Capo (basso) e Lucrezio de Seta (batteria).
Na Cosetta Estate, via del Mandrione 63, ore 21
 
 
DOMENICA 16 GIUGNO
 
 
Cantautori/Sbarca Ed Sheeran in un Olimpico tutto sold out

«Mi piacerebbe realizzare un progetto l'anno prossimo che non sia un album, qualcosa che non viene trasmesso alla radio, qualcosa che non è quello che faccio di solito. Gli ultimi cinque anni sono stati magnifici, ma a un certo punto ho scoperto di aver guardato il mondo attraverso uno schermo, e non con i miei occhi»: l’ha detto giorni fa Ed Sheeran, il ventottenne cantautore e musicista inglese di Halifax che nel solo ultimo tour in patria, con 4 show all’enorme Wembley Stadium di Londra, ha superato il milione di spettatori. Sheeran viene considerato l’artista di maggior successo al mondo, per la rivista americana Forbes ha un patrimonio personale di oltre 90 milioni di dollari, due anni fa è stato inserito dal settimanale Times fra le 100 personalità più influenti del pianeta,  l’anno precedente era già al ventisettesimo posto fra le celebrità più ricche del mondo, e nel 2015, con tre miliardi di streaming, è stato il più ascoltato di sempre su Spotify. Premi? Ne ha vinti tanti: 4 Grammy Awards, 4 Ivor Novello, 5 Brit Awards e 6 Billboard Awards, almeno per il momento.
Trattandosi di lui dovremmo parlare soprattutto di musica, del suo nuovo album “No. 6 Collaborations Project” (esce il 12 luglio, ma già sono arrivati i singoli “Cross me”, inciso con Chance the Rapper e PnB Rock, e “I Dont Care in duetto con Justin Bieber), dei tanti strumenti che suona (chitarra, mandolino, violino, piano, percussioni, violoncello...), delle decine e decine di dischi di platino che ha conquistato, dei sette album che ha stravenduto (oltre 150 milioni di copie), del suo sapiente mix di pop, folk, soul, rhythm & blues e musica tradizionale irlandese, delle sue attività filantropiche, e via di questo passo, ma sta di fatto che il suo ingrediente principale è il sold out: i biglietti per i tre concerti italiani (due giorni fa a Firenze, stasera a Roma e il 19 a Milano) sono andati praticamente esauriti appena sono stati messi in vendita, come dire che se non li avete già in tasca potete tranquillamente aspettare il prossimo tour.
Che altro dire di Ed? E’ uno che ci sa fare per davvero, e l’attuale tour ha toccato o toccherà Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Romania, Repubblica Ceca, Lettonia, Russia, Finlandia, Danimarca, Ungheria, Islanda e Italia, prima di concludersi con quattro show in patria, a Leeds e a Ipswich, subito dopo Ferragosto. La scaletta dei concerti prevede una ventina di pezzi, bis compresi. E se volete un biglietto a tutti i costi forse ne trovate qualcuno online nei tanti annunci che spuntano ogni giorno, ma i prezzi fino a ieri andavano dai 200 ai 300 euro. Attenti alle truffe.
Stadio Olimpico, Foro Italico, ore 21
 
 
Jazz/Max Maglione e Fabrizio Bosso, siamo tutti online

Il vocalist e chitarrista Max Maglione molto tempo fa ha conosciuto l’Associazione Peter Pan Onlus, che sostiene i bambini malati di tumore, e da allora ha organizzato, scritto e fatto tanti spettacoli e concerti per aiutarla. Adesso, insieme al trombettista Fabrizio Bosso, uno dei migliori musicisti sulla scena italiana e internazionale, propone “Siamo tutti online”, uno show musicale che offre un viaggio nel passato e in quei brani e melodie che hanno lasciato il segno nella nostra vita e nel nostro cuore, per raccogliere fondi per la Casa di Peter Pan. Finora Max ha fatto più di 200 spettacoli, tentando di creare un luogo o un teatro dove poter invitare amici e aiutare così l’associazione.
Al suo fianco sono già stati in tanti, da Albano a Gianfranco Butinar, Claudia Campagnola, Marco Morandi, Roberto Ciufoli, Stefano e Emanuela Fresi, Augusto e Tony Fornari, Biagio Izzo, Corrado Tedeschi, Eleonora Ivone, Euridice Axen, Fabrizio Frizzi, Gaia De Laurentiis, Mariano Rigillo, Tiziana Foschi, Tosca D’acquino, Sebastiano Somma, Luca Angeletti, Simone Montedoro, Dado, Benedicta Boccoli, Laura Ruocco, Maurizio Casagrande, Grazia  Di Michele, Rossana Casale, Morgan, Mariella Nava. E stasera, con Bosso come special guest, Maglione è sul palco insieme al tastierista Giorgio Amendola, al contrabbassista Stefano Scoarughi e al batterista Francesco Calogiuri.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 22

 

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