ROMA

Concerti a Roma: da Britti & Gazzè a Mannoia, da Di Michele, Casale e Nava al gospel e al jazz

Domenica 22 Dicembre 2019 di Fabrizio Zampa
Concerti a Roma: da Britti & Gazzè a Mannoia, da Di Michele, Casale e Nava al gospel e al jazz

LUNEDI’ 23 DICEMBRE
 
 
Musica/Cantata di Natale con Citarella al teatro Tor Bella Monaca
 

Un viaggio nell’Italia popolare attraverso le canzoni della tradizione legata al mistero del Natale, una festa di dialetti, di suoni e ritmi diversi che si mescolano ognuno con la sua forza e la sua bellezza, dalla Napoli del Perrucci alla Roma del Belli e fino alla Sicilia dei poeti popolari. Attori, musici e cantori fanno riferimento alla Compagnia “La Paranza” del vocalist e percussionista Nando Citarella che produce e propone questa "Cantata" giunta al 31° anno di rappresentazione, andata in scena in quell'ormai lontano 20 dicembre 1988 al Teatro Tor di Nona in Roma e che quest'anno torna per la quinta volta a Tor Bella Monaca in una nuova veste e con alcuni interpreti di quella prima rappresentazione. «Come diceva lo scrittore Domenico Rea, "Si nun se fa accussì nun'è Natale", e noi come nel Presepio, ogni anno aggiungiamo un pastore  un oggetto o un fatto nuovo», spiega Citarella. Con lui Gabriella Aiello, Alberto D'Alfonso, Eleonora Pariante, Salvatore Rotunno, l’Equivox Ensemble vocale e la partecipazione di Natale Russo.
Teatro Tor Bella Monaca, via Bruno Cirino, ore 21
 

 

Musica popolare/Al Parco concerto del Germano Mazzocchetti Ensemble
 
Un viaggio tra sonorità popolari e mediterranee, jazz e world music, esperienze classiche e della tradizione: è il concerto dell’Ensemble del fisarmonicista Germano Mazzocchetti, formazione nata nel 2003 e composta da solisti di diverse provenienze che offrono una musica caratterizzata da uno spiccato sincretismo linguistico, che si allinea ad alcune tra le più interessanti esperienze di oggi. Con due album incisi, "Testasghemba" e “Asap”, il gruppo vede Francesco Marini al sax soprano e ai clarinetti, Paola Emanuele alla viola, Marco Acquarelli alla chitarra, Luca Pirozzi al contrabbaso e Sergio Quarta alle percussioni.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna ore 21
 
 
Gospel/Apre il Roma Festival con il Chicago Mass Choir

 
Apre oggi il Roma Gospel Festival diretto da Mario Ciampà, e la prima formazione ha la forza soul di un coro gospel tradizionale: è il Chicago Mass Choir, che ha alle spalle quattordici album e ha entusiasmato il pubblico di tutto il mondo. La formazione completa è composta da circa ottanta elementi, alcuni dei quali solisti di assoluto valore: sono una delle corali gospel più prestigiose e conosciute degli Stati Uniti e si presentano a Roma con 13 elementi selezionati dalla formazione originale. Dal 1994 la presidente è Feranda Williamson e la direzione musicale del coro è di Percy Gray, produttore e compositore.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 17.30 e ore 21
 
 
MERCOLEDI’ 25 DICEMBRE
 
 
Gospel/Gli Harlem Choir, doppio live al Parco della Musica
 
Gli Harlem Gospel Choir sono il più famoso coro gospel d’America e uno dei più longevi: dal 1986 Allen Bailey e il coro formato dalle più belle voci di Harlem e di New York girano il mondo condividendo con il pubblico la gioia nella fede e raccogliendo fondi da devolvere in opere di bene. In oltre 25 anni di carriera gli Harlem Gospel Choir hanno sempre cercato di oltrepassare barriere culturali unendo nazioni e persone e provando a dare sempre qualcosa in cambio. Hanno collaborato con numerosi artisti internazionali, da Diana Ross a Bono, The Chieftains, Simple Minds, Live, Sinead O’Connor, i Gorillaz. Ogni domenica il coro si esibisce al B.B. King Blues di Manhattan, e il repertorio comprende gospel tradizionali e contemporanei, jazz e blues. La partecipazione del pubblico è parte integrante di ogni suo show.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 17.30 e ore 21
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con la band di Libero Di Benedetti
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la band del vocalist e chitarrista Libero Benedetti, con Marco Di Folco al basso e Lorenzo Francocci alla batteria. Come vi suggeriamo ogni settimana, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 21
 
 
GIOVEDÌ 26 DICEMBRE
 
 
Musica/Al Parco Alex Britti e Max Gazzè, doppio live con Paolo Fresu e Manu Katchè
 
«Siamo in missione per conto di Dio», dicevano gli indimenticabili Jake e Elwood in ”Blues Brothers” mettendo in moto la Bluesmobile, la loro scassatissima Mercury nera. E “In missione per conto di Dio” sono anche il chitarrista Alex Britti, il bassista Max Gazzè, il trombettista Fabrizio Bosso e il batterista Manu Katchè, quartetto d’eccezione per bravura e qualità. Erano in missione anche nel luglio scorso a UmbriaJazz, dove la loro performance ha entusiasmato il pubblico della rassegna, e lo saranno giovedì e venerdì al Parco della Musica per riproporre a Roma quel bellissimo viaggio nel buon vecchio blues, opportunamente mescolato con la giusta dose di pop, che è un solido punto fermo delle loro carriere e la cui prima edizione fu presentata proprio al Parco nel 2017.
Britti prima di diventare cantautore è cresciuto suonando blues in piccoli club come il romano Big Mama, e la sua passione e la sua tecnica lo hanno fatto stimare da leggende come Buddy Miles e Billy Preston. Gazzè è un bassista doc che ci piave ricordiare in un bel concerto di tanti anni fa alle Tremiti con Lucio Dalla, Stefano Di Battista, Josè Feliciano, Paola Turci, Mariella Nava e Luca Carboni. Bosso è un numero uno fra i trombettisti della scena europea (creativo, sensibile, personale, è capace di improvvisare in qualsiasi stile e ha fatto mille esperienze) e il francese Katchè (già con Peter Gabriel, Sting, Dire Straits e tante altre star) offre ritmi tosti e trascinanti. Preparatevi a gustare un blues fresco, moderno, ”sporco” di rock e pop, nel quale non mancheranno i successi di Alex e Max: due serate veramente doc.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, stasera e domani, ore 21
 
 
Cantautrici/Di Michele, Casale, Nava: tre donne all’Auditorium
 
Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava: tre donne, tre mondi musicali, tre voci, tre storie artistiche, tre anime che negli ultimi trent’anni hanno creato una musica d’autore lontana dai condizionamenti culturali dominanti e da quelli commerciali, dedicandosi a un percorso artistico libero e sincero, fatto di espressione pura e sperimentazione. Dalla loro amicizia, che le ha portate a collaborare più volte in questi anni, nasce un tour speciale, che coniuga la canzone d’autore italiana con i ritmi del sud del mondo e del jazz.
Ecco “Cantautrici”, viaggio e tour che vedrà le tre protagoniste condividere in palcoscenico brani del loro repertorio, e non solo, in versioni inedite e coinvolgenti, a partire da alcune delle canzoni più note scritte per sé stesse o per altri interpreti, da Renato Zero a Ornella Vanoni, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Mina. Volete un po’ di titoli? Da “Le ragazze Di Gauguin” a “Brividi”, “Così è la vita”, “Destino”, “Io e mio padre”, “Gli amori diversi”, “Il cuore mio”, “Semplice”, “Solo i pazzi sanno amare”, “A che servono gli dei”, “Io sono una finestra”, “Mendicante”, “Terra”, “Spalle al muro”, “Come mi vuoi”, “Per amore” e tanti altri. Al fianco delle tre cantautrici sei musicisti con tutte le carte in regola: Ermanno Dodaro al contrabbasso, Emiliano Begni al pianoforte, Francesco Consaga al sax soprano e al flauto traverso, Fabiano Lelli alla chitarra, Andy Bartolucci alla batteria e percussioni, ospite il contrabbassista Sasà Calabrese.
Ad aprire i concerti e nell’ambito della performance, saliranno sul palco giovani cantautrici che le tre artiste hanno conosciuto nell’ambito delle loro attività di insegnanti e talent scout, un’esperienza formativa che continua a coinvolgerle: Rossana Casale insegna in Conservatorio da più di 10 anni, Mariella Nava da tempo lavora anche da discografica, Grazia Di Michele, attiva come coach ed insegnante, è produttrice di giovani talenti e direttrice artistica di rassegne cantautorali.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Blues/Doppia Christmas Night con Zampaglione e Donatone al Big Mama
 
“Blues Christmas Night” è il titolo delle due serate di autentico blues che il club di Trastevere propone, protagonisti Federico Zampaglione, frontman della band Tiromancino e appassionato cultore della “musica del diavolo”, e il pianista e vocalist Mario Donatone, anche direttore di un coro gospel. Dopo il progetto “Buzz”, nel quale hanno proposto anche al Pistoia Blues Fest una contaminazione dei classici del blues con l’elettronica, i due tornano a un minimalismo acustico come duo vocale e strumentale. Mescolano chitarre acustiche e dobro, pianoforte e voci, intessendo trame ricche di groove e spaziando in un repertorio che va dal blues rurale di Robert Johnson al Chicago style di Willie Dixon, insieme a classici della black music di Ray Charles, B.B. King, J.J. Cale, Sleepin’ John Eastes, Dr. John. Non mancherà una nota natalizia con brani come “Merry Christmas Baby” o classici come “White Christmas” o “Silent Night” in versione blues e gospel.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, stasera e domani, ore 22
 
 
Musica/I Mandolini suonano il Natale al Teatro Studio
 
L’Accademia Mandolinistica Napoletana propone un viaggio suggestivo tra canti della tradizione natalizia e melodie partenopee, offrendo atmosfera e magia in questo periodo di festa. In scena una formazione di solisti eccellenti, che vede la presenza dei maestri Mauro Squillante, Luca Petrosino, Massimiliano Del Gaudio e Luigi Del Gaudio ai mandolini, Adolfo Tronco alla mandola, Leonardo Massa al mandoloncello, Lorenzo Marino alla chitarra e Matilde Squillante al basso. Le parti cantate sono affidate alla voce di Valentina Assorto.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 19
 
 
Jazz/Nosso Brasil, all’Alex con la voce di Gioia Persichetti
 
Torna al club Nosso Brasil, quartetto formato dal chitarrista Gianluca Persichetti, dal batterista e percussionista Stefano Rossini, dal pianista Alessandro Gwis e dal contrabbassista Matteo Esposito, che si muove nella continua ricerca, approfondimento e diffusione della cultura, degli stili e degli autori della musica popolare brasiliana e la ripropone in una rilettura e un’interpretazione in versione brasilian jazz. Il gruppo ospita la vocalist Gioia Persichetti, e in scaletta ci sono tanti brani made in Brazil dai grandi autori del paese sudamericano.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Gospel/Al Parco il South Carolina Mass Choir
 
Il coro gospel che viene dalla Carolina del Sud, il South Carolina Mass Choir, fondato e diretto da Michael Brown, dagli ultimi anni '90 dà spazio ai molti giovani appassionati che cercano l'occasione per mostrare il proprio talento e cominciare una carriera nel mondo della musica. In pochi anni il coro è diventato una delle formazioni giovanili più interessanti e acclamate di gospel contemporaneo: studia e approfondisce la cultura gospel e spiritual, dalle origini ai giorni nostri. Questo lavoro porta il South Carolina Gospel Choir a interpretare non solo le forme moderne del gospel ma anche quelle più tradizionali, e nella sua musica si trovano canti tradizionali rivisitati con gusto e creatività in linea con le nuove tendenze contemporanee, raggiungendo così un equilibrio musicale di grande spessore artistico.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Al Charity doppo live della band del batterista Matteo Cidale
 
Doppia data con il batterista Matteo Cidale in due diverse formazioni: stasera è in trio con Mario Castellano al pianoforte e Jacopo Ferrazza al contrabbasso, mentre domani al trio si aggiunge Andrea Santaniello al sax baritono. Sono due serate all’insegna dello swing con un repertorio che omaggia i grandi compositori jazz, reinterpretati grazie all’interplay fra i musicisti.
Charity Cafè, via Panisperna 68, stasera e domani, ore 22
 
 
VENERDI’ 27 DICEMBRE 
 
 
Rock/Al Monk “The Lost Songs Tour”: The Niro canta Lucas e Buckley
 
Arriva “The Lost Songs Tour”, il tour italiano di presentazione del nuovo progetto discografico di The Niro (il nostro cantautore Davide Combusti) che riunisce per la prima volta tutte le canzoni scritte da Jeff Buckley e da Gary Lucas, inclusi cinque titoli finora non presenti in nessun album. Con quattro album dei quali tre in inglese, The Niro ha al suo fianco Gary Lucas, uno dei più influenti chitarristi americani sulla scena nonché autore di brani di Buckley come “Grace” e “Mojo Pin”. Sul palco, insieme al cantautore e a Lucas, c’è il musicista e producer Francesco Arpino, coproduttore artistico del disco, uscito lo scorso  ottobre.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Il Santa Cecilia Combo di Mario Corvini suona Bill Evans
 
Il Santa Cecilia Jazz Combo, progetto musicale ideato e diretto da Mario Corvini all’interno del Conservatorio di Santa Cecilia, eseguirà un repertorio interamente incentrato su Bill Evans, con arrangiamenti degli allievi del conservatorio di alcune fra le più celebri composizioni del musicista scomparso nel 1980. Grande pianista e compositore, Evans è una delle figure più importanti della storia del jazz, ha influenzato un mare di colleghi e il suo stile è stato studiato da chiunque si interessi di jazz. Per l’occasione il Santa Cecilia Jazz Combo sarà affiancato dal sassofonista Rosario Giuliani.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Gospel/Triplo live al Parco di Dennis Reed & GAP
 
Dennis Reed viene dalla North Carolina, è un artista pluripremiato, ha un grande talento sia come pianista che vocalist e arriva al Roma Gospel Festival con il suo gruppo GAP, God’s Appointed People. Discografico, intrattenitore e amministratore di Inspire the Fire Inc., organizzazione no-profit che serve centinaia di giovani nella Carolina, è anche un leader ispiratore, un insegnante e un motivatore incredibile. E’ già un veterano della scena gospel Usa nonché professore nel dipartimento di musica presso il Catawba College of North Carolina. Partendo dalla musica sacra della tradizione afroamericana, Dennis mescola sapientemente le sonorità e gli stili più moderni come rhythm & blues e hip hop creando uno stile tutto suo, nuovo e accattivante. Le sue performance sono ormai numerosissime, e lui oltre a dirigere è anche coreografo e ballerino. Nel recente passato, Dennis Reed è stato premiato con il Lifetime Achievement Award dal presidente Obama. Oltre ai tre concerti il musicista dirige un laboratorio di musica gospel intitolato “Total Gospel Experience With Dennis Reed & The Gap”: dura tre giorni, e potete trovare tutti i dettagli su auditorium.com
Parco della Musica, Sala Sinopoli, oggi e domani ore 21, domenica ore 18
 
 
Swing/Un tributo a Michel Bublé con i Bublé Bubleé
 
Tutte le canzoni di Michael Bublè, le atmosfere, lo swing, il pop, in un concerto interpretato dal vocalist Riccardo Retrosi (che assomiglia anche fisicamente al crooner italo-canadese) con la sua ricca orchestra, cioè i Bublé Bublé. E’ uno spettacolo di più di due ore fra canzoni eleganti e romantiche come “Me And Mrs Jones” e “Call Me Irresponsible” e hit come “Moondance”, “Save The Last Dance For Me”, “Home”, “Everything”, “Heaven’t Met You Yet” e così via. Con Retrosi suonano il pianista Marco Russo, il contrabbassista Francesco Cecchet, il batterista Armando Croce, i sassofonisti Claudio Giusti e Davide Grottelli, il trombettista Nicola Tariello e il trombonista Ilario Polidoro.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Trad Whit a Trap, all’Alex il progetto di Maurizio Giammarco
 
Con il progetto “Trad With a Trap” il sassofonista Maurizio Giammarco torna alle origini della sua passione per il jazz, ovvero al jazz tradizionale se non addirittura a quello arcaico: la musica che, grazie a Duke Ellington, Louis Armstrong e quegli altri grandi padri che tutti hanno ascoltato fin da piccoli, cambiò per sempre la sua vita e creò le basi per il suo futuro. L'idea non è quella di proporre semplici cover ma di individuare e reinterpretare i brani più stimolanti con la sensibilità armonica, melodica e ritmica del suono contemporaneo. Con Maurizio ci sono Domenico Sanna al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria, per affrontare un bel viaggio nelle radici rilette con l’occhio di oggi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Musica/Al Parco la pittura sonora dell’iraniano Pejman Tadayon
 
Pejman Tadayon (pittore, compositore e polistrumentista iraniano, già più volte in Italia anche come partner del percussionista Nando Citarella) unisce musica, danza e poesia per celebrare alcuni dei più grandi mistici di tutti i tempi: è un artista i cui lavori musicali e pittorici si basano su un incontro di culture e di studi sui modi per comunicare. Inizia a studiare in Iran il Radif (repertori classici persiani) e gli strumenti a corda tradizionali, assimilando il modo di concepire la storia e i suoi simboli attraverso i suoni e gli antichi modi di rappresentarne gli elementi. La componente musicale unita all'aspetto pittorico creano la sua Pittura sonora, un percorso sensoriale sulle sette note in cui il pubblico non è piu solo spettatore ma viene sollecitato in tutti i suoi sensi. E’ live con l’Orchestra Persiana e il Coro Persepolis.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna ore 21
 
 
Jazz/Red Pellini Quartet in concerto al Gregory
 
Il venerdì al club romano è in cartellone il sassofonista Red Pellini, con il suo quartetto e un repertorio che ripropone il dixieland e il New Orleans sound, su arrangiamenti originali del leader. Esperto di jazz classico e di swing degli anni 1920-40, lo stile del musicista s’ispira ai fraseggi del sax di Lester Young e della cornetta del leggenario Bix Beiderbecke. Con lui suonano Alessio Magliari (piano), Guido Giacomini (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria).
Gregory, via Gregoriana 54a, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton Club swing con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club, com’è ormai tradizione, il venerdì è di scena lo swing di Emanuele Urso, clarinettista e batterista alla testa della sua big band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La formazione vede al suo fianco il trombettista Lorenzo Soriano, il trombonista Alessandro Cicchirillo, il sassofonista Stefano Di Grigoli, Adriano Urso al pianoforte, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21 e ore 0.30
 
 
SABATO 28 DICEMBRE
 
 
Concerti/Fiorella Mannoia chiude al Parco il tour "Personale"
 
«Personale è una modesta raccolta di storie interpretate attraverso la musica e di storie raccontate attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica»: così Fiorella Mannoia riassumeva nel luglio scorso il suo ultimo album "Personale", tredici canzoni che raccontano altrettante storie, consapevolezze e prese di coscienza, riflessioni su se stessi, sulla vita, sull'umanità e sui sentimenti in tutte le loro sfaccettature. E’ lei stessa a raccontare sul suo sito l’avventura dell’album. «Essere appassionati di qualcosa è la più grande fortuna che si possa avere, non c’è età per scoprire nuove passioni, e io ho riscoperto da poco quella della fotografia. Nel booklet del disco c'è la mia piccola e umile mostra personale: ho voluto abbinare a ogni brano di questo album uno scatto realizzato nel corso di viaggi, di incontri, di momenti imprevedibili, perché le fotografie raccontano prima di tutto delle storie, esattamente come le canzoni».
Dopo il successo delle tappe del “Personal Tour”, che hanno emozionato oltre 60.000 spettatori, Fiorella lo chiude stasera nella sua città. I brani del disco e dei concerti, firmati da Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa (ha scritto un pezzo in romanesco), Bungaro, Antonio Carluccio (anche interprete di un duetto con Fiorella in dialetto napoletano), Cheope, Cesare Chiodo, Marialuisa De Prisco, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba e dalla stessa protagonista, sono suonati dalla band diretta dal percussionista Carlo Di Francesco, con Max Rosati e Alessandro De Crescenzo alle chitarre, Claudio Storniolo al pianoforte e tastiere, Luca Visigalli al basso e Diego Corradin alla batteria.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21  
 
 
World/Al Parco della Musica i Tupa Ruja e gli Indaco Project
 
Un doppio concerto che vede protagonisti due band di spicco nella scena della world music italiana: sono i Tupa Ruja e gli Indaco Project. I primi (Martina Lupi, voce, organetto indiano; Alessandro Gwis, pianoforte e elettronica; Fabio Gagliardi, didgeridoo e percussioni) presentano il loro nuovo disco “In questo viaggio”: un vero e proprio percorso che attraversa tempi e culture facendo incontrare strumenti provenienti da luoghi e mondi differenti, come il didgeridoo (un lungo tubo di bambù che emette note basse e profonde: tradizionale strumento aborigeno australiano), che si fonde con il canto armonico, proprio della cultura della Mongolia, e con i suoni più moderni del pianoforte, fino a sposarsi con sonorità elettroniche contemporanee.
Gli Indaco Project, nuova formazione dello storico gruppo di musica etnica Indaco, tra i più importanti del panorama italiano, fondato nel 1992 da Mario Pio Mancini e Rodolfo Maltese (storico chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso), presenterà il nuovo disco “Mediterraneo Express”. Con Mancini (bouzouki, mandola) ci sono la vocalist e arpista Valeria Villeggia, la sassofonista Danielle Di Maio, il percussionista  Maurizio Catania e il contrabbassista Bruno Zoia.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Marcello Rosa e Filippo La Porta, “Arte sincopata” alla Casa
 
Il rapporto fra il jazz e la letteratura è molto più vasto di quanto si possa immaginare. A spiegare tutto pensano, a modo loro, il trombonista Marcello Rosa e lo scrittore e critico Filippo Della Poeta (qui anche percussionista) nel loro progetto ”Arte sincopata, Voci per un dizionario di jazz e letteratura”. I due, con Andrea Verlingieri al sax tenore, Paolo Tombolesi al pianoforte, Steve Cantarano al contrabbasso e Luca Monaldi alla batteria, propongono una sorta di dizionario che mette fianco a fianco i brani (classici, grandi standard e composizioni originali) e i raccordi fra le composizioni e le opere letterarie ad esse legate, con autori come Scott Fitzgerald, Langston Hughes, Louis Ferdinand Céline, Boris Vian, Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Jack Kerouac, Allen Ginzsberg, Julio Cortazar e altri. L’obiettivo è quello di raccontare il jazz da un punto di vista particolare, attraverso le pagine di scrittori e poeti che ne sono stati in qualche modo contagiati.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Gospel/Con Christmas in Black un bel viaggio nella musica nera americana
 
Un viaggio musicale nell’America del gospel, del doo wop e del soul: ecco Christmas in Black, concerto che schiera molti musicisti e gruppi di Roma, da Quelli del Doo Wop, formazione diretta da Monica Proietti Tuzia e Mario Donatone, alla World Spirit Orchestra diretta da Gio’ Bosco, da The Golden Souls Choir ai Sorry I’m Late Ensemble (gruppo vocale di ragazzi dai 18 ai 25 anni che alterna a un repertorio choral pop, black e indie) e ai Risona(n)ti (coro che esplora le radici del gospel e dello spiritual). Fra i partecipanti alla serata ci saranno anche Isabella del Principe, Annalisa Eva Paolucci, Sonia Cannizzo, Angelo Cascarano, Andrea Mercadante, Davide Bertolone e Giulio Caneponi. E’ un concerto in cui musica e narrazione evocano le più importanti stagioni della musica nera americana, primo  appuntamento di una serie che avrà come protagonista la vocalist Monica Proietti Tuzia, il pianista e vocalist Mario Donatone e il loro ensemble vocale "Quelli del Doo Wop", il primo esperimento italiano di un laboratorio dedicato a questo stile.
Il doo wop è una particolare tradizione vocale della musica americana, un mix di imitazione degli strumenti con la voce e armonizzazioni in stile gospel: un genere che rappresenta un vero crocevia di tutti gli stili della musica neroamericana, dal soul al jazz, dal funk al rock'n'roll. Verranno raccontate le sue diverse epoche, con particolare riferimento ai legami con il gospel e senza tralasciare brani natalizi. La band di base è formata da Andrea Mercadante (organo, voce), Angelo Cascarano (chitarra e voce), Davide Bertolone (basso) e Giulio Caneponi (batteria).
Teatro Golden, via Taranto 36, ore 21
 
 
Jazz/Pierpaolo Principato, un omaggio a Michel Petrucciani
 
Oggi il pianista francese Michel Petrucciani, scomparso nel 1999, avrebbe compiuto 57 anni e il pianista Pierpaolo Principato, in trio con Marco Siniscalco al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria, gli rende omaggio con un progetto a lui interamente dedicato. L’ispirazione nasce dalla bellezza del suo stile e delle sue composizioni, caratterizzate da un’alchimia tra le armonie sofisticate e la cantabilità delle melodie.
Il repertorio si muove tra lo swing di brani come “Chloe Meets Gershwin” e “Little Piece in C”, il lirismo di ballads come “Morning Sun in Blois”, le atmosfere brazilian di “Looking Up” e “Brazilian Like” e il gospel di “Cantabile”, tutti riarrangiati e rielaborati mantenendone la fisionomia originale.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Vittorio Cuculo Quartet, “Between” all’Alexanderplatz
 
Una formazione che è un ponte tra generazioni e insieme un collegamento fra diversi generi e stili musicali: ecco Between, nuovo progetto del sassofonista Vittorio Cuculo nel quale l’elemento più giovane della band, lui, ha 25 anni, e il più vecchio oltre ottanta. Con il leader ci sono Danilo Blaiotta al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria, e il repertorio va da standard ideali per la formazione dei giovani musicisti a composizioni di figure importanti del nostro jazz come Enrico Pieranunzi e Roberto Spadoni, fino a pezzi originali di Blaiotta. “Between” vuol dire uno “stare in mezzo” dal punto di vista del genere musicale, e nell’album c’è anche un pezzo firmato da Luigi Tenco.
Alexanderplatz, via Ostia 9. Ore 22
 

Cantautori/Matteo Sacco a Na Cosetta
 
Il cantautore romano Matteo Sacco porta sul palco tutti i suoi brani, ma soprattutto i nuovi titoli dell'ultimo album "Connessioni", uscito a giugno, riarrangiati in chiave acustica. Ha cominciato a cantare e suonare la chitarra da ragazzo, nei suoi numrosi viaggi in Europa è rimasto affascinato dagli artisti di strada, è diventato busker, ha riscoperto il folk e la musica del nostro sud, si è unito a musicisti di varii generi (pop, rock, folk irlandese) e ora ha fatto un compromesso tra le sue radici più tradizionali e il desiderio di sperimentare nuove sonorità.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Just One Night, tutto Clapton al Big Mama
 
La band dei Just One Night, che prende il nome dallo storico album di Eric Clapton pubblicato nel 1980, ripropone il materiale di quel doppio e indimenticabile cd, con brani come “Tulsa Time”, “After Midnight”, “Setting Me Up”, “Cocaine”, “Wonderful Tonight”, “Rambling On My Mind” e così via. Il tipico english sound del gruppo viene soprattutto dal bassista Mick Brill e dal chitarrista George Sims, musicisti britannici ormai romani d’adozione (dopo mezzo secolo passato nella nostra città), al cui fianco suonano il chitarrista Marco Magnoni, il tastierista Marco Quagliozzi e il batterista Piero Pierantozzi.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton la musica comica di Circosta e i suoi Fusi Orari
 
“Un commediante fa cose divertenti, un buon commediante fa dovertenti le cose”: è partito da questa frase di Buster Keaton l’attore, imitatore e bandleader Lallo Circosta per costruire quella che lui chiama musica comica e con la quale, insieme ai suoi quattro compagni di palco, fa dell'intrattenimento e del coinvolgimento i suoi punti di forza. Al fianco di Circosta suonano i Fusi Orari, cicoè il chitarrista Alex Massari, il tastierista  Andrea Rongioletti, il contrabbassista Fabio De Silvestre e il batterista Massimiliano Rocca.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/Al Charity con i Corner dal Mississippi a Chicago
 
Il blues torna in scena con Blues Corner, band formata da Luca Vaglica (voce e armonica), Emiliano Caivano (chitarra), Frankie Rametta (basso) e Andrea Albanese (cajon). Il quartetto propone un viaggio nella terra del blues, dal profondo sud del Mississippi fino a Chicago, con brani da Robert Johnson e Big Bill Broonzy a Little Walter e Muddy Waters.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
DOMENICA 29 DICEMBRE
 
 
Musica/Al Parco “KhoraKhanè”, La Buona Novella di De Andrè
 
Nell’album “Anime salve”, annata 1996, c’è “Khorakhané”, una canzone bella e attualissima con il sottotitolo “A forza di essere vento”: e Khorakhané (parola in lingua rom) è il nome del progetto nel quale viene rielaborata “La Buona Novella”, splendida raccolta di racconti in versi di Fabrizio De Andrè uscita nel 1970. E’ un insieme di parole e musica, poesia recitata, cantata e suonata con quasi cinquant’anni di vita alle spalle ma che non dimostra la sua età: un omaggio sempre emozionante ai testi e alla musica del cantautore genovese.
Rielaborata da Fabio Battistelli, che riprende i testi di quell’album trasformandolo in uno spettacolo che tocca il cuore, “La Buona Novella” viene proposta da numerosi musicisti: la voce solista è quella di Fabrizio Coveri, con lui Luca Ravagni al clarinetto e il gruppo musicale Khorakhanè: Matteo Scheda alla chitarra, Pier David Fanti alla batteria, Nicoletta Bassetti al violino, Enrico Pelliconi alle tastiere e fisarmonica, Gianluca Ravaglia al contrabbasso.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/Trioness, Federica Michisanti in concerto all’Alexanderplatz
 
Il Trioness della contrabbassista Federica Michisanti è una formazione senza batteria nata nel 2011 che si chiama come il primo album del gruppo uscito subito dopo. Insieme alla leader ci sono il pianista Simone Maggio e il chitarrista svizzero Roberto Pianca, già partner di tanti musicisti internazionali. La band suona composizioni di Federica, con arrangiamenti che danno alla musica un carattere quasi cameristico. La melodia è in primo piano e il trio usa l’improvvisazione e la sovrapposizione dei tre strumenti sfruttando le diversità timbriche per ricavare una nuova trama musicale.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Allulli e Ceccarelli, nuovo disco e cine-concerto sula Duse
 
Il sassofonista Marcello Allulli e il pianista Giovanni Ceccarelli sono amici di vecchia data, e dopo tanti concerti tenuti in tutto il mondo hanno deciso di incidere il loro primo album insieme: è “Canto”, diario dei luoghi, dei volti, delle musiche e delle vite che i due hanno conosciuto in questi anni, e lo presentano dal vivo. Per l’occasione propongono anche un cine-concerto con la sonorizzazione di "Cenere", un lungometraggio considerato come uno degli esempi più significativi di incontro tra cinema, letteratura e teatro. E’ un film che tramanda il ricordo concreto della più grande attrice teatrale di tutti i tempi, Eleonora Duse: tratto da un romanzo di Grazia Deledda, è l'unico film interpretato dalla Duse, che collaborò anche alla sceneggiatura, e costituisce il solo documento filmico dell'arte dell’attrice.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Rock/Al Cotton Club live d’annata con la band dei Caltiki
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e offre una lezione di ballo a cura delle migliori scuole di ballo della città nonché il concerto dei Caltiki, che  si presentano così: «Immaginate che il Rocky Horror Picture Show sia ambientato sull’isola di Pasqua con i Beach Boys alla regia e la coppia Battisti & Mogol alla direzione della fotografia, e forse potete farvi un’idea del nostro concerto». Sono il cantautore romano Tommaso Di Giulio, il chitarrista Giulio Filippini e il batterista Marco Montesano, si muovono fra garage, rock, surf, beat psichedelico, li uniscono l’amore per gli anni '50 americani, per la libertà dei '60 inglesi e per la sperimentazione dei '70 italiani. Offrono brani originali e rivisitazioni di grandi successi di Buddy Holly, Chuck Berry, Eddie Cochran e Brian Wilson.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/La Sara Berni Blues band in concerto al Big Mama
 
Un repertorio di grandi classici fra soul, rock e gospel e alcune chicche del blues, da brani resi celebri da Ray Charles, Etta James e B.B. King a “Feeling Alright” di Dave Masson o a ballad come “Ain’t no Sunshine” di Bill Whiters: ecco il live della vocalist Sara Berni, in quintetto con Egidio Marchitelli (chitarre), Muzio Marcellini (tastiere), Mimmo Catanzariti (basso) e Gianni Polimeni (batteria). Sta per arrivare il loro quinto album, “Sara Berni Blues Band”. Oltre al lato musicale il gruppo ne frequenta anche uno benefico: il progetto “VeganSoul” è stato la prima idea di Sara per devolvere fondi a favore degli animali in difficoltà e le loro cure attraverso la musica dal vivo.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Musica/Tutto Burt Bacharach in concerto all’Arciliuto

 
Una selezione delle migliori ma anche delle meno note composizioni di Burt Bacharach: ecco The BB Side, concerto del chitarrista e vocalist Enrico Cresci, del pianista Leo Cresci, di Daniele Basirico al basso e al violoncello e di Andy Bartolucci alla batteria, con le voci di Clive Riche, Isabella Alfano e Ilenia Marzano.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
Jazz/All’Elegance un tributo al pianoforte di Thelonious Monk
 
Intitolato “Monk’s Mood”, il concerto di stasera è dedicato a Thelonious Monk, uno dei più influenti pianisti del Novecento, e fra i protagonisti del jazz moderno e del bebop. Era una figura eccentrica, un musicista dibattuto e storico, compositore di molti capolavori divenuti standard del repertorio jazzistico, come “Blue Monk” e “Round Midnight”. Il live vede sul palco la vocalist Laura Sciocchetti, il pianista Lewis Saccocci, Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Matteo Bultrini alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Lino Patruno & Blue Four, ricordando Venuti & Lang

Un omaggio da Lino Patruno alla musica del violinista Joe Venuti e del chitarrista Eddie Lang, che per primi negli anni ’20 inserirono nel jazz il violino e la chitarra e successivamente fecero parte delle orchestre di Jean Goldkette e di Paul Whiteman a fianco di Bix Beiderbecke, Frank Trumbauer, Tommy e Jimmy Dorsey, Adrian Rollini. Patruno, chitarrista e banjoista, incontrò Joe Venuti negli anni ’70 e con lui tenne concerti, partecipò a festival internazionali, incise dischi e prese parte a show televisivi di grande successo. Con i suoi Blue Four Lino Patruno nel 2003 ha rappresentato l’Italia ai festival del jazz di Ascona e di Bruneck e da allora ha tenuto moltissimi concerti ispirati a Lang & Venuti. Al suo fianco il violino di Mauro Carpi, il sax alto di Giorgio Cuscito, il sax basso di Giancarlo Colangelo, il vocalist Clive Riche e, special guest, il chitarrista Michele Ariodante.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 19

 

Ultimo aggiornamento: 23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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