ROMA

Concerti a Roma: dal Banco ai Negrita, dai Modena a 070 Shake

Lunedì 27 Gennaio 2020 di Fabrizio Zampa
070 Shake

LUNEDI’ 27 GENNAIO
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz la Bruce Ditmas Cubist Dream Band

La Cubist Dream Band del batterista Bruce Ditmas, americano di Atlantic City, ripropone un nuovo progetto: è la formazione che vede Angelo Olivieri alla tromba, Sandro Satta e Carlo Conti ai sax, i chitarristi Antonio Jasevoli e Guido Silipo, Lewis Saccocci alle tastiere e al synth e Marco Siniscalco al contrabbasso. Suonano tutti i loro nuovi brani con arrangiamenti conditi anche da un pizzico di elettronica: otto musicisti che travalicano i limiti della musica improvvisata, in un'avventura verso l'inatteso nel potente mondo del jazz.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Musica/Il Trio Bobo al Parco con l’album “Sensurround”
 
Il Trio Bobo presenta il suo ultimo album "Sensurround", il nuovo progetto che mette a fuoco lo stile i concetti che dal 2002 il bassista Faso, il batterista Christian Meyer e il chitarrista Alessio Menconi cercano di portare avanti. Loro la chiamano «musica ben composta e registrata live da uomini in carne e ossa, come si faceva negli anni ‘70». “Sensurround” è un disco che riassume tutte le influenze musicali che hanno dato vita al trio: jazz, rock, blues, progressive, funk e anche un po’ di disco music, il tutto condito con spezie estratte da ritmi africani. E’ un’esperienza sonora coinvolgente, intensa e divertente, dal vivo come in studio, e nelle performance sul palco non mancano siparietti esilaranti.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Cantautori/Per chi suona la campana, all’Arciliuto
 
A lunedì alterni al club c’è “Per chi suona la campana”, appuntamento con cantautori di tutta Italia come ai tempi del vecchio e storico Folkstudio di via Garibaldi, che stasera propone quattro nomi: sono Daniela Maurizi, Marco Ro’, Inner Skin e Maurizio Mizio Vilardi.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21.30
 
 
MARTEDI’ 28 GENNAIO
 
 
Musica/Mario Lavezzi racconta il suo mezzo secolo da autore

"E la luna bussò”: se ricordate quel brano cantato da Loredana Bertè, o “Vita” (Lucio Dalla e Gianni Morandi), “Stella gemella” (Eros Ramazzotti), “Eclissi Totale” (Anna Oxa), “Torneranno Gli Angeli” (Fiorella Mannoia), ”Stella Nascente” (Ornella Vanoni) e tanti altri hit, sono tutti firmati dal milanese Mario Lavezzi, 71 anni, cinquanta dei quali passati nella canzone d’autore. Lui, che ne ha viste di tutti i colori, è passato attraverso epoche musicalmente, socialmente, politicamente e tecnologicamente molto diverse, ha avuto a che fare con un esercito di interpreti e musicisti ed è sempre riuscito a sopravvivere, racconta tutto in uno spettacolo intitolato ”E la vita bussò”.
E’ un mix di canzoni, avventure, filmati, immagini e altri ingredienti che Mario ha scritto con Danilo Vizzini e Marzia Turcato, con scenografia di Giuseppe Ragazzini e la regia di Duccio Forzano. Vi aspetta un lungo viaggio tra musica e curiosita, dal rapporto con Loredana («Abbiamo avuto una relazione per 5 anni: 2 di idillio e 3 di massacro...») alle sue esperienze sanremesi («Conosco tanti artisti che si sono rovinati solo perché lì hanno portato brutti brani...»), la situazione attuale («Oggi i cantanti si scelgono tutto da soli e non hanno il coraggio di accettare consigli, soprattutto se scomodi»...) e via di questo passo. Per un paio d’ore, con una ricca band e due vocalist che duettano con lui, Lavezzi offre una finestra decisamente speciale sul suo mondo. Buon divertimento, troverete tante sorprese e la giusta dose di ironìa.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Pop rock/Gazzelle in concerto al Palasport
 
Il romano Gazzelle, 30 anni, cantautore che più indipendente non si può, vero nome Flavio Bruno Pardini, si è fatto strada grazie all’anonimato: foto e video sfocati, niente nome e cognome, un solo album, "Superbattito", con un pugno di canzoni che lui definisce «sexy pop, dure, malinconiche, ruvide, a volte leggere e a volte dure, suonate da pochi strumenti» che hanno catturato un pubblico sempre più vasto e hanno visto i suoi concerti conquistare via via un sold out dopo l’altro. Malinconico per vocazione, romantico, urbano, eccentrico comunicatore, poliedrico come solo i fantasisti sanno essere, i suoi brani hanno fatto milioni di ascolti (“Sayonara”, “Nero” e “Meglio così” sono stati certificati oro e “Non sei tu” platino), poi è toccato al secondo e al terzo album, “Punk” del 2018 e “Post Punk” del 2019 (remake del precedente "Punk"), con canzoni ormai popolarissime come “Scintille”, “Coprimi le spalle”, “Settembre”, “Vita paranoia”, “Polynesia”, “Una canzone che non so”. Flavio scrive bei brani pop, ben radicati nella contemporaneità ma figli legittimi della tradizione cantautorale italiana. Il concerto di stasera è sold out, ma si replica domenica 9 febbraio.
Palasport, piazzale dello Sport, ore 21
 
 
Rock/I californiani The Calling in concerto all’Orion Club
 

The Calling sono una rockband californiana che viene da Los Angeles ed è formata dalla vocalist Alex Band e dal chitarrista Aaron Kamin, con Daniel Damico alla chitarra, Al Berry al basso e Daniel Thomson alla batteria. Alex e Aaron hanno cominciato a fare musica nel 1996 con il nome "Generation Gap", sono cresciuti con Pearl Jam, Bon Jovi e gli U2 e hanno trovato spazio grazie al loro rock di sapore particolarmente radiofonico. Il loro primo album, “Camino Palmero”, ha avuto successo grazie soprattutto al singolo “Wherever You Will Go”, ballad schizzata immediatamente nelle Top Five di tutto il globo. “Our Lives,” singolo tratto dall’album “Two,” è stato utilizzato nelle cerimonie di chiusura delle Olimpiadi del 2004 e all’inizio degli Academy Awards del 2006. Non venivano in Italia da sei anni, e il concerto sarà aperto dal gruppo austriaco degli Psycho Village.
Orion Live Club, viale J. F. Kennedy 52, ore 21
 
 
Jazz/Riccardo Del Fra presenta al Parco il progetto “Moving People”

Il contrabbassista Riccardo Del Fra presenta all'Auditorium il nuovo progetto “Moving People”, album della Parco della Musica Records che offre un viaggio nel movimento del genere umano, in tutta la sua vulnerabilità e in tutta la sua forza. Il musicista per 9 anni è stato il bassista di Chet Baker e ha suonato con Johnny Griffin, Bob Brookmeyer, Dizzy Gillespie, Art Blakey, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Lee Konitz e atre star. Nel concerto sono con lui il trombettista Tomasz Dabrowski, Jan Prax al sax alto & soprano, il pianista Carl-Henri Morisset e il batterista Nicolas Fox.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz il quartetto Kap di Giancarlo Maurino
 
Il sassofonista e compositore Giancarlo Maurino presenta il nuovo progetto "Kap", che punta sulla fusione tra la profonda conoscenza del linguaggio del jazz e le sue personali radici espresse dal sapore particolare della tradizione medio orientale. Il termine “Kap” in armeno significa infatti legame, a testimonianza di quanto descritto. Maurino, con Alessandro Gwis al piano e tastiere, Stefano Cesare al  basso elettrico e Armando Sciommeri alla batteria, propone questo progetto al pubblico in una maniera singolare, ricca di nuances e suoni che rendono l’ascolto un’esperienza densa in grado di mantenere al contempo semplicità e raffinatezza.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Brasile/Con Falcheti & Miranda il sound di Telecoteco
 
Il concerto “Telecoteco” proposto dai brasiliani Jacque Falcheti e José Miranda raccoglie canzoni che uniscono lo swing del samba alle sofisticate melodie del genere choro, di autori come Pixinguinha, Jacob do Bandolim, Paulinho da Viola, Ernesto Nazareth, Noel Rosa e altri. Il Telecoteco è il suono prodotto dal tambourin, tipico strumento del Basile, e il duo, che ha attraversato Europa, Africa, America Latina e Asia, esplora la musica tradizionale del paese. Le voci di Falcheti & Miranda sono accompagnate da chitarra a 7 corde e pandeiro.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini live al Charity Cafè

Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDÌ 29 GENNAIO
 
 
Musica/Ritorna “KhoraKhanè”, La Buona Novella di Fabrizio De Andrè

Nell’album “Anime salve”, annata 1996, c’è “Khorakhané”, una canzone bella e attualissima con il sottotitolo “A forza di essere vento”: e Khorakhané (parola in lingua rom) è il nome del progetto nel quale viene rielaborata “La Buona Novella”, splendida raccolta di racconti in versi di Fabrizio De Andrè uscita nel ‘70. E’ un insieme di parole e musica, poesia recitata, cantata e suonata con quasi cinquant’anni di vita alle spalle ma che non dimostra la sua età: un omaggio sempre emozionante ai testi e alla musica del cantautore genovese.
Rielaborata da Fabio Battistelli, che riprende i testi di quell’album trasformandolo in uno spettacolo che tocca il cuore, “La Buona Novella” viene proposta da numerosi musicisti: la voce solista è quella di Fabrizio Coveri, con lui Luca Ravagni al clarinetto e il gruppo musicale Khorakhanè: Matteo Scheda alla chitarra, Pier David Fanti alla batteria, Nicoletta Bassetti al violino, Enrico Pelliconi alle tastiere e fisarmonica, Gianluca Ravaglia al contrabbasso.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Cantautori/Al Parco in tanti per rendere omaggio a Gianni Siviero

Un omaggio, d’intesa con il Premio Tenco,  a uno dei più originali cantautori italiani, Gianni Siviero, oggi ottantunenne, che in soli tre album, dal 1972 al 1976, ha dato vita a un’inconfondibile produzione poetica e musicale dove si intrecciano impegno civile, introspezione sentimentale e la fatica del vivere quotidiano in una realtà urbana come Milano. Il suo album d’esordio, con gli arrangiamenti di Nicola Piovani, vinse il Premio della Critica Discografica e fu molto apprezzato da Amilcare Rambaldi, presidente del Club Tenco, che lo volle alle prime tre edizioni della Rassegna della canzone d’autore. Negli altri due long playing (allora gli album si chiamavano così) si accentuano i motivi di protesta e di denuncia sociale, parallelamente all’intensificarsi di un impegno politico in prima persona, attestato anche dalla collaborazione con Dario Fo e Franca Rame. Agli inizi degli anni Ottanta si è ritirato dalla scena per il mutato quadro politico e culturale.
Sono tanti a tributare a Siviero la loro stima: Ernesto Bassignano, Gigliola Cinquetti, Claudia Crabuzza, Alessandro D’Alessandro, Edoardo De Angelis, Massimo Donno, Canio Loguercio, Piji, Têtes de Bois, Peppe Voltarelli, con interventi di Luigi Manconi, Nicola Piovani e Sergio Secondiano Sacchi e la conduzione di John Vignola.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Jimi Still Lives On, tributo a Hendrix all’Alexanderplatz
 
Un trio doc (Egidio Marchitelli, chitarre e elettronica; Marcello Allulli, sassofoni; Pierpaolo Ranieri, basso) più due special guest (Antonello Salis, piano, tastiere, fisarmonica; Roberto Gatto, batteria) rendono omaggio a Jimi Hendrix, del quale ricorre il cinquantenario dalla morte. Nell’anno ci saranno numerosi eventi dedicati al grande chitarrista di Seattle, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica del 900. Il quintetto in scena stasera traduce in jazz, con le giuste contaminazioni rock, blues e pop, il repertorio di Jimi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Per “Retape” gli Zoo On The Moon live al Big Mama
 
“Retape Off”, la costola della rassegna di concerti “Retape” dedicata alla musica della capitale al Parco della Musica, torna nei live club romani. A inaugurarla è stasera il duo Zoo on the Moon, la formazione a due chitarre e due voci di Enrico Angarano e Alessandro Bruno. Nella loro musica si fondono improvvisazione e forma canzone, alternando rimandi alle radici dei due musicisti, che vanno dal rock progressive alla musica d’ambiente, dal pop d’autore alla psichedelia. In occasione del concerto i due musicisti presentano una selezione di brani tratti dal nuovo progetto “Songs for Troglodyte Cosmonauts” oltre a composizioni dal cd d’esordio “Summer Solstice” e alcune cover di celebri canzoni pop-rock riarrangiate secondo il loro stile.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Il quartetto di Venanzio Venditti live all’Elegance
 
Il sassofonista e compositore Venanzio Venditti ha suonato in mezzo mondo, ha collaborato con tanti musicisti italiani e internazionali, si muove fra hard bop e cool jazz e propone standard e brani originali con il suo quartetto: Andrea Rea al pianoforte, Francesco Puglisi al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con il trio di Mario Donatone
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la band del pianista e vocalist Mario Donatone, in trio con il vocalist, bassista e chitarrista Angelo Cascarano e il batterista Lucio Turco. Come sempre gli appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 30 GENNAIO 
 
 
Folk rock/I Modena City Ramblers live al Parco della Musica

Torna il combat folk dei Modena City Ramblers, che sono una band straordinaria: Davide Dudu Morandi (voce), Franco D’Aniello (flauto e tromba), Massimo Ice Ghiacci (basso), Francesco Fry Moneti (violino, chitarra, plettri), Leonardo Sgavetti (fisarmonica e tastiere), Gianluca Spirito (chitarra e plettri) e Roberto Zeno (batteria e percussioni) arrivano con un progetto che è un vero e proprio omaggio al ventennale dello storico album acustico “Raccolti”. L’8 marzo scorso la band emiliana ha pubblicato il disco “Riaccolti”, la testimonianza sonora e visiva di uno speciale concerto tenuto nel novembre 2018 all’interno dello storico Studio Esagono di Rubiera nella ricorrenza dell’omonimo album che era stato registrato in un pub irlandese della bassa emiliana. Per l’occasione la band, pronta a far ballare, sudare, commuovere e gioire il suo pubblico, lascia a casa le chitarre elettriche e gli amplificatori, si affida al sound da cui tutto è partito (quello dei primi dischi, figlio del folk irlandese e della cattiveria punk di gruppi come i Pogues) e offre un nuovo live set che pesca tra i tanti cavalli di battaglia di 25 anni di storia.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Rock/Dish-Is-Nein, ex Discipinata, in concerto al Largo Venue
 
I Dish-Is-Nein sono i figli di una band culto dell’industrial-punk made in Italy, formata nel 1987 in provincia di Bologna, i Disciplinatha. Hanno caratterizzato la scena alternativa italiana degli anni 90 e di loro si innamorarono Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni dei CCCP. Dopo diverse avventure e quindici anni dopo l’ultimo disco datato 1996, “Primigenia”, tornano on the road con un nuovo lavoro dal sound granitico intitolato “Dish-Is-Nein”, che è anche il loro nuovo nome, un mix di elettronica, industrial e cyberpunk. Il vocalist e chitarrista Cristiano Santini, il chitarrista Dario Parisini e il bassista Marco Maiani sono lieti di annunciare una serie concerti a partire dal 17 gennaio 2020, per presentare live l’omonimo album d’esordio.
«Il percorso di mutazione che ha attraversato tutta la  carriera dei Disciplinatha – dice la band - si veste di una nuova immagine, un nuovo inizio che non rinnega il passato, né i contenuti, né l’iconografia, né i protagonisti, eppure ne vuole prendere le distanze, fin dal nome». Il live dei Dish-Is-Nein sarà anche l’occasione per riascoltare alcuni dei brani più iconici dei Disciplinatha, celebrati con la riedizione in vinile di “Tesori della Patria”, cofanetto antologico contenente tutta la discografa della band più alcuni inediti, in uscita a gennaio 2020.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 22  
 
 
Rock/I Massimo Volume al Monk con “Il nuotatore Tour”
 
Nata a Bologna nel 1991, sciolta nel 2002 e riulita nel 2008, la band dei Massimo Volume è tornata un anno fa con un album che ha convinto tutti, critica e pubblico. E’ “Il nuotatore”, bel punto d’incontro tra i primi lavori della band e quelli più recenti. Merito di una formula originale che unisce il parlato e la voce inconfondibile di Emidio Clementi, bassista, narratore e fiero cantore della sconfitta, alle trame post punk fornite dalla chitarra elettrica di Egle Sommacal e dalla batteria di Vittoria Burattini. Hanno fatto sold out nei teatri di mezza Italia e adesso tocca ai live club. Dimenticate i posti a sedere perché i Massimo Volume, coadiuvati dal vivo dalla seconda chitarra di Sara Ardizzoni, portano sul palco i brani di “Il nuotatore” insieme al meglio del loro repertorio.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Stefania Tallini presenta “Uneven” all’Alexanderplatz

La pianista, compositrice e arrangiatrice Stefania Tallini presenta dal vivo “Uneven”, il suo ultimo progetto discografico, in trio con il contrabbassista Matteo Bortone e il batterista Gregory Hutchinson. Tallini fa parte della nuova generazione del jazz made in Italy, ha alle spalle una carriera più che brillante, e oltre all'improvvisazione fa spesso incursioni nel mondo della musica brasiliana collaborando con molti dei suoi protagonisti.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Greg & The Surf Service in concerto al Cotton Club
 
Un viaggio negli anni ’60 che ripercorre la storia dei Beach Boys, partendo dalla musica surf fino a raggiungere i brani più sperimentali scritti da Brian Wilson negli anni a seguire. Si presentano così i Surf Service (il sassofonista e vocalist Olimpio Riccardi, la vocalist Mary di Tommaso, il tastierista Simone Temporali, il bassista Danilo Bigioni e il batterista Fabio J. Giannelli), formazione che nasce dalla passione per la band californiana e ripercorre le sue hit e dischi all’avanguardia come “Pet Sounds” e “Smile”, che hanno influenzato il pop e il rock degli anni successivi. Ma i Surf Service non propongono un semplice omaggio ai Beach Boys: riarrangiano i brani in chiave moderna rispettando la poetica del gruppo con originalità e freschezza. La formazione riunisce musicisti che collaborano in diverse band, come Greg & The Frigidaires e Statale 66.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Alla Casa la “Luna in Ariete” di Ilaria Pilar Patassini
 
A distanza di quattro anni dall’ultimo disco la vocalist Ilaria Pilar Patassini (romana, padre etrusco e madre della Costarica) strizza di nuovo l’occhio al jazz e presenta live il suo album “Luna in Ariete”, che ha una curiosa storia. Registrato in presa diretta in tre session durante la gravidanza della cantante, prodotto da lei anche come autrice e da Federico Ferrandina, offre nove canzoni che sono nove mondi differenti, brani che raccontano la dualità, la sospensione e le doppie identità come condizioni naturali di chi crea, e la maturità come acquisizione di giovinezza. «Le persone nate sotto questo segno -  spiega - sono testarde, impulsive, e possono essere soggette più di altre ai colpi di testa. Certo non portano rancore, ma sono davvero particolari: io le definirei scomode, un po’ in pace un po’ in guerra». Nel disco Ilaria è affiancata da tre fiati e da echi di musica antica.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/All’Elegance con il Goodmen Trio omaggio a Benny Goodman
 
Il clarinettista Michele Villari, il pianista Francesco Di Gilio e e il batterista Andrea Bonioli sono il Goodmen Trio, che ripropone un po’ tutti i classici della Swing Era degli anni 30, della quale il celebre clarinettista, compositore e direttore Benny Goodman fu uno dei maestri. Il trio, senza contrabbasso, offre alcuni brani della tradizione scritti per big band, trovati grazie a un’accurata ricerca di suoni, colori e aperture che rileggono questo repertorio in una chiave più moderna ma senza dimenticare lo swing.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Folk/Al Parco tutta L'Irlanda di Kay McCarthy
 
Torna in scena la vocalist Kay McCarthy, meglio nota per essere da anni l'ambasciatrice della musica tradizionale irlandese, che offre un viaggio nei successi che hanno costellato la sua carriera. Al suo fianco Susanna Valloni al flauto, Cristiano Brunella al violino, Fabio de Portu alle chitarre, Stefano Diotallevi al pianoforte e  tastiere, Piero Ricciardi al bodhrán e al chámha, special guest la cantautrice e chitarrista Maria Laura Ronzoni.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Blues/Con i Rocking The Stones rivive la storia dei Rolling
 
Il gennaio del 1963 è caratterizzato da un evento decisivo per la futura storia dei Rolling Stones: il batterista Charlie Watts si unisce alla band per restare fino ai giorni d’oggi. Nel gennaio 1964 la band parte per il “Second British tour”, 28 show nell’arco di 20 giorni. A distanza di tanto tempo i Rocking the Stones tornano al Big Mama per ricordare gli albori di una band che ha rappresentato per 57 anni una pietra miliare nella storia del rock.  La band fondata dal vocalist e armonicista Mario Biagini offre il meglio della discografia degli Stones con un sound quasi scarno, essenziale, tipico di quel periodo della rock story europea. Con Mario e il tastierista Marco Fagiolo suonano i chitarristi Cristiano Sacchi e Fabio Maccheroni, Alberto Biasin al basso e Piero Fortezza alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Charity il quartetto del sassofonista Paolo Recchia
 
Grande jazz al Charity Café con il quartetto formato da Paolo Recchia al sax alto, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. E’ una band composta da musicisti conosciuti e tra i più richiesti: ognuno di loro è infatti leader e sideman di importanti progetti e la veste del quartetto è un elegante e personale mix di tradizione e modernità accompagnato da un repertorio di brani originali firmati dai quattro e da rivisitazioni dei più famosi standard americani.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 31 GENNAIO
 
 
Rock/Il Banco del Mutuo Soccorso in concerto all'Auditorium
 
Volete un’anteprima del nuovo tour che porterà lo storico Banco del Mutuo Soccorso sui palchi delle principali città italiane? Dopo il successo del recente album “Transiberiana”, accolto con calore dal  pubblico e dalla critica, la storica band proporrà, per la prima volta dal vivo, i brani che compongono il nuovo disco. Il concerto, ovviamente, sarà anche l’occasione per riascoltare le composizioni più famose del Banco, quelle che hanno reso il gruppo uno dei punti di riferimento del rock progressive internazionale.
Con il tastierista e compositore Vittorio Nocenzi, che guida il Banco fin dagli esordi, sono sul palco il chitarrista Filippo Marcheggiani,  da più di vent’anni nel gruppo, il chitarrista Nicola Di Già, con la band da diverse stagioni, il bassista Marco Capozi, noto ai fan del prog per la sua militanza nel Balletto di Bronzo, il batterista Fabio Moresco, già nel gruppo Metamorfosi, e il vocalist Tony D’Alessio, da anni nel Banco, che raccoglie la pesante eredità dello scomparso Francesco Di Giacomo senza mai scadere nell'emulazione, tracciando invece una linea stilistica personale, nel segno della continuità ma anche del rinnovamento.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/All’Elegance Cafè il trio dei Newtones
 
Tornano in concerto i NewTones, che recuperano atmosfere e emozioni della musica americana degli anni ’50 e ’60. Le voci del trio si miscelano con gli strumenti che suonano: pianoforte (Clem Bernabei), contrabbasso (Damiano Proietti) e batteria (Fabrizio Poggi).
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Concerti/La Rinky Tinky Jazz Orchestra live al Parco
 
La Rinky Tinky Jazz Orchestra è nata da un’idea del sassofonista Giuseppe Russo, che nel 2016 ebbe l’intento e il desiderio di creare un prodotto di alta qualità "made in Italy". La partecipazione di musicisti professionisti provenienti da tutta Italia con background musicali e artistici diversi la rendono una realtà musicale unica nel suo sound. La recente uscita discografica dei nuovi singoli e del primo album "Dreamers" hanno portato la formazione a ottenere un importante seguito sui maggiori social network in poco più di un anno e a poter vantare una fan base internazionale fedele e attiva con più di 100.000 visualizzazioni su Youtube e importanti collaborazioni estere. Stasera la trovate in palcoscenico.
Parco della Musica, teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex “Una prima assoluta” con Maria Pia De Vito Quartet
 
La vocalist Maria Pia De Vito incontra per la prima volta un trio di esponenti di punta della giovane scena jazzistica italiana, musicisti compositori già affermati a livello internazionale, che vantano una notevole discografia e collaborazioni con grossi nomi: il pianista Enrico Zanisi, il contrabbassista Matteo Bortone e il batterista Enrico Morello. Il loro è un primo incontro all'insegna del rischio e del divertimento, tra composizioni originali, il grande songbook americano, un mix di jazz, rock, folk, elettronica e improvvisazione che segue la visione libera e rigorosa dello stile di Maria Pia.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Ludovica Manzo presenta “Serpentine”, per voce e elettronica
 
La vocalist, cantautrice e improvvisatrice Ludovica Manzo, romana di origini campane, presenta “Serpentine”, progetto che crea un percorso non lineare dove la voce è la porta di passaggio verso il mondo dell’irrazionale e dell’onirico. Utilizzando la voce come sorgente sonora, Manzo con l’aiuto di un live sampler intesse trame in continua evoluzione, che si alternano al canto nudo, evocativo, declamatorio, intimo. “Serpentine” è «un percorso sinuoso, di cui non si osserva la fine se non scivolando al suo interno curva dopo curva, in una danza tra audacia e concentrazione».
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Hip hop/070 Shake, dal New Jersey arriva la rapper Danielle Balbuena
 
Classe ’97 con origini dominicane, la rapper Danielle Balbuena adotta come nome d’arte 070 Shake, che è al tempo stesso una mossa di basket e il prefisso della sua area d’origine, il New Jersey. La 070 Shake è una crew cresciuta a North Bergen composta da undici persone, ma è solo Danielle a emergere con una prepotenza imparata crescendo sempre in gruppi di soli maschi. La rapper di origini latino americane, considerata uno dei talenti più intriganti negli Stati Uniti (ha collaborato con star come Kanye West, Nas, Pusha T e DJ Khaled) è in tour per presentare il suo primo e attesissimo album “Modus Vivendi”, pubblicato il 17 gennaio. E’ un disco che affronta temi come la solitudine, la rabbia e l’analisi dei desideri più intimi dell’animo, e Danielle, che non ha paura di argomenti come la depressione, l’omosessualità e le difficoltà emotive di una giovane, l’ha definito «uno strumento di conforto e di contrasto dell’odio”.
070 Shake ha una storia breve ma piena di esperienze, da un’infanzia con un percorso scolastico travagliato e costellato da bravate che sconfinavano in piccoli furti, alla passione per la poesia che viene presto declinata in versi rap imitando lo storytelling di Kanye West e Alicia Keys. Nel 2016 i suoi “Trust Nobody” e “Honey” sono due terremoti che scuotono la regione, il suo nome comincia a girare fra i pesi massimi del rap, finché arriva un nuovo contratto dal quale escono fuori successi e dischi che vanno a ruba. Non siete curiosi di conoscere il suo “Modus Vivendi”?
Goa Club, via Libetta 13, ore 23
 
 
Jazz/Arriva Joe Armon-Jones, nuova stella del Regno Unito
 
Una delle principali stelle del brillante movimento jazz del Regno Unito, oltre che fondatore del quartetto londinese Ezra Collective, è il pianista Joe Armon-Jones, musicista che si muove fra diversi stili: il jazz di Oscar Peterson e la fusion di Herbie Hancock, ma anche l’afro-beat di Fela Kuti, l’hip-hop, la deep house, creando un viaggio sonoro fatto di tempi dilatati e improvvisazione. Ha suonato con tanti artisti, da Pharoahe Monch ad Ata Kak, ed è regolarmente nelle band di Nubya Garcia, China, Moses e Binker, Golding Quartet. Nel 2017 Joe ha realizzato in duo con il produttore Maxwell Owin  l'album "Idiom", poi è arrivato “Starting Today”, primo album da solista del 2018, e infine la scorsa estate è uscito "Turn To Clear View", che spinge il sound di Armon-Jones verso i ricchi territori del dub e della club music contemporanea, dopo i suoi ripetuti ascolti di classici rhythm & blues, hip-hop e funk.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Concerto/I Musicanti di Gregorio Caimi insieme ai Milagro Acustico
 
I Musicanti del chitarrista Gregorio Caimi e la band Milagro Acustico con il sassofonista Bob Salmieri propongono insieme “Terra Madre”, progetto condiviso che ha come tema portante l’etica del soccorso e dell’aiuto al prossimo. Nel concerto le due formazioni tentano di dipingere un affresco con le sfumature, i chiaroscuri e le policromie della cultura siciliana attraverso le proprie canzoni, spesso ispirate dalle figure più rappresentative della canzone popolare (come Rosa Balistreri e il poeta Ignazio Buttitta, ai quali le due formazioni hanno dedicato diversi cd) con l’ambiziosa intenzione di rivendicare per la Sicilia il suo ruolo di crocevia al centro del Mediterraneo.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Soul/Alan Soul & Alanselzer tornano in concerto al Big Mama
 
Gli Alanselzer sono la band che affianca il vocalist Giulio Todrani, meglio noto come Alan Soul, nelle sue serate a base di soul, rhythm & blues, swing e funky. Nel loro ultimo disco, “Live @ Big Mama Vol.2”, sono raccolti grandi successi di star della black music come Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robinson, James Brown, Tom Jones e così via, e stasera, come anticipo della primavera, sono in scaletta anche nuovi brani. Insieme a Todrani suonano Ferruccio Corsi (sax alto), Mirko Rinaldi (tromba), Alfredo Posillipo (trombone), Muzio Marcellini (piano e tastiere), Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico) e Stefano Parenti (batteria), tutti come sempre in gran forma.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton doppio live swing con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club il venerdì è di scena lo swing del clarinettista e batterista Emanuele Urso alla testa della sua band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La formazione vede al suo fianco il trombettista Lorenzo Soriano, il sassofonista Stefano Di Grigoli, il trombonista Alessandro Cicchirillo, il pianisra Adriano Urso, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/Al Charity bis di Paolo Recchia con un nuovo quartetto
 
Di nuovo jazz nel club del rione Monti con il quartetto del sassofonista  Paolo Recchia, stasera affiancato da Enrico Bracco alla chitarra, Dario Rosciglione al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. E’ una band di musicisti noti nella scena nazionale e capitolina, che ha alle spalle una lunga carriera e importanti collaborazioni. I quattro sono legati da una comune linea musicale nata grazie alle loro numerose esperienze di vita e di palco. Anche qui brani originali e rivisitazioni di standard della tradizione jazz.  
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 1 FEBBRAIO
 
 
Rock/La band dei Negrita all’Auditorium Conciliazione

On the road dai primi anni ’90, quando presero il nome del gruppo dal brano ”Hey Negrita” dei Rolling Stones, i toscani Negrita hanno alle spalle un quarto di secolo di carriera, periodo del quale fra dischi, tour e viaggi non si erano quasi accorti. Sono una delle migliori rockband italiane, di quelle che non sanno stare ferme: non smettono mai di viaggiare per trovare suoni, ritmi e ispirazioni di ogni paese del mondo, dalla Patagonia alla Louisiana, dal Brasile al Giappone, alla California, all’Inghilterra. L’hanno fatto anche per il loro penultimo album ”Desert Yacht Club”, che nel 2018 hanno proposto live in un Palalottomatica tutto esaurito.
Paolo "Pau" Bruni (voce, chitarra, armonica), Enrico "Drigo" Salvi (chitarra) e Cesare "Mac" Petricich (chitarra), a quasi cinquant’anni invece di riflettere sullo scioglimento della formazione spiegano che «non sappiamo bene perché, ma più diventiamo grandi e meno abbiamo voglia di stare a casa» e quindi sono andati a Londra, Tokyo, Stati Uniti e altri luoghi e continenti, spostandosi dal deserto di Joshua Tree a sperduti paesini messicani, portandosi dietro gli strumenti e stipandoli di paese in paese in varii furgoni. Ne è uscito fuori un disco doc, che mescola con disinvoltura rock, rap, elettronica, funk, country, reggae, folk, noise: è “I Ragazzi Stanno Bene”, che dà il nome all’attuale tour, e la loro forza è proprio nei concerti.
Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4, ore 21
 
 
Cantautori/Al Vitala Festival omaggio a James Taylor e Simon & Garfunkel
 
Nuovo appuntamento con il Vitala Festival, organizzato da Fabiana De Rose in collaborazione con il Teatro San Genesio, che ospita un doppio omaggio a Simon & Garfunkel e James Taylor: è un evento unico ideato e presentato dalla band degli Hazy Shades (sono Andrea Dorigotti, chitarra e voce; il vocalist Daniele Grammaldo; il sassofonista Christian Vilona; il chitarrista Bernardo Nardini; il tastierista Luca Benvenuto; il bassista Andrea Scordia; il batterista Alessandro Accardi; le vocalist Chiara Calderale e Gabriella Alloro) e dal vocalist e chitarrista del gruppo Andrea Luciani.
Paul Simon & Art Garfunkel e James Taylor sono artisti molto diversi ma accomunati dai loro timbri acustici, e hanno regalato al pubblico brani straordinari. Si incontrano sul palco del festival grazie agli Hazy Shades, che rileggono il ricercato repertorio di Paul & Art, e a Luciani, che con la band recupera le raffinate canzoni di Taylor. Vi aspetta un concerto suonato in due parti distinte, che offrirà le sensazioni uniche che solo le poesie in musica scritte da Simon e Taylor possono suscitare. La cura negli arrangiamenti e la grande sensibilità artistica dei musicisti e cantanti completerà questo appuntamento tutto americano.
Vitala Festival, Teatro San Genesio. via Podgora 1, ore 21.30
 
 
Cantautori/The Leading Guy in concerto allo Spazio Rossellini
 
The Leading Guy, pseudonimo di Simone Zampieri (Belluno, 29 ottobre 1986), è un cantautore che ha alle spalle due album (“Memorandum” del 2015 e “”Twelve Letters” del 2019), ha sempre cantato in inglese (tranne la sua collaborazione a “Faber Nostrum”, omaggio a De Andrè nel quale offriva la sua personale versione di “Se ti tagliassero a pezzetti”) ma adesso presenta la sua prima canzone in italiano. «Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma conoscere il quando non mi ha mai ossessionato. E’ arrivato il primo brano italiano di sempre, “Per non andare via”: l’ho scritto in un pomeriggio romano di qualche tempo fa e da quel giorno mi è rimbalzato dentro fino a convincermi che dovevo pubblicarlo. Non è una cosa che cercavo e forse per questo la sento onesta e degna di ascolto.  Forse avevo bisogno di una lingua diversa per tirare le somme di cinque anni intensi e quasi sempre bellissimi», dice Simone, aggiungendo che «dovrei essere spaventato, ma stranamente sono molto sereno, e mi sembra una cosa positiva». The Leading Guy la propone live, naturalmente insieme al resto della precedente produzione, affiancato dalla sua band.
Spazio Rossellini,  via della Vasca Navale 58, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex Tommaso, Marcotulli e Paternesi suonano Gershwin
 
Il contrabbassista e compositore Giovanni Tommaso, la pianista Rita Marcotulli e il batterista Alessandro Paternesi propongono un mix di composizioni originali di Tommaso e tre celebri standard di George Gershwin, “But Not For Me”, “How Long Has This Been Going On” e”It’s Wonderful”, molto rivisitati. Lo fanno con arrangiamenti volutamente nello stile degli altri loro brani originali per dare omogeneità a tutto il lavoro. Alcuni dei brani si rifanno al patrimonio di Gershwin, come "Un italiano a Parigi" e "Wintertime".
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton Club ritornano i 19 musicisti della Moonlight Big Band
 
Torna la Moonlight Big Band, orchestra jazz e swing considerata una delle più cool di Roma e dintorni. Nata a Cerveteri nel 1994, fa rivivere il mito di Glenn Miller, Duke Ellington e Count Basie ma anche un repertorio dedicato alle colone sonore Disney in chiave jazzistica con strumenti musicali inusuali e particolarissimi: sono alcuni degli strumenti più rari della “Collezione Berni”, come il Jazzophone, una tromba-sax con due campane, e il Saxoslide, un saxofono a coulisse e senza chiavi. L’ensemble, guidato dal direttore e clarinettista Augusto Travagliati e con la voce di Nina Pedersen e del sassofonista Silvano Funghi, è costituito da 19 musicisti (cinque sax, quattro trombe, quattro tromboni e una ricca sezione ritmica) e ripropone il sound e le atmosfere dei mitici locali newyorkesi degli anni ‘30 e ‘40.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Blues/Al Charity una serata con la band dei Chicago Train  
 
Una blues night con la Chicago Train Blues Band, formazione composta dal vocalist e batterista Antonio Valeri, da Marco Ferrari all’armonica, da Emanuele Rovieri alle tastiere, Marco Ranaldi alla chitarra e Giovanni Virdis al contrabbasso. La band propone un viaggio sulle strade del blues suonato dai musicisti neri di Chicago degli anni ‘50 e ‘60, quell grande blues di Muddy Waters e Little Walter.
Charity Cafè, via Panisperna 68, stasera e domani, ore 22
 
 
Live/Al Big Mama torna la Roma Blues Band con l’ultimo album
 
Le chitarre di Luca Casagrande, la voce e l’armonica di Roberto Fortezza, il sax di Romano Consoli, il basso di Matteo Esposito e la batteria di Piero Fortezza: ecco la storica Roma Blues Band, che per la cronaca è stata la prima formazione ad esibirsi, il lontano 30 marzo 1984, sul palco del Big Mama. On the road dal 1980, il gruppo ha avuto diverse modifiche nell’organico, ha ospitato decine di musicisti italiani e stranieri, da Roberto Ciotti a Alex Britti e Louisiana Red, e suona il meglio del repertorio blues, da quello del Delta a quello di Chicago, dal blues rurale all’elettrico, dai canti di liberazione alle chitarre distorte, con brani originali e di autori come B.B. King, Muddy Waters, Willie Dixon, Howlin Wolf, Robert Johnson, Little Walter, Big Bill Broonzy e così via. Stasera è live con i suoi hit e l’ultimo album “Live in Roma”.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Il Trio Borghese in Quintet live all’Elegance Cafè

 
Torna il Trio Borghese, che nasce a Roma, nel 2015, nel teatro di Villa Borghese, e propone un vasto repertorio swing con richiami al gipsy: un jazz che spazia da standard a brani pop reinterpretati in chiave retrò, per creare atmosfere eleganti. Il trio si esibisce in quintetto, con batteria e sax, per dare un carattere electroswing al suo sound. Sono la vocalist Ilaria Monteleone, il chitarrista Luca Traverso, Isaia Mammano al contrabbasso, Federico Orfano alla batteria e Riccardo Nebbiosi al sassofono baritono.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
DOMENICA 2 FEBBRAIO
 
 
Rock/Al Cotton il rock d’annata della band dei NewTones
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all’insegna del rock e dintorni. Stasera si torna indietro con i NewTones, che recuperano  atmosfere e emozioni della musica americana degli anni ’50 e ’60: romantiche ballad e scatenati rock and roll per il trio, le cui voci si miscelano con gli strumenti che suonano: pianoforte (Clem Bernabei), contrabbasso (Damiano Proietti) e batteria (Fabrizio Poggi). In repertorio molti pezzi noti e vere e proprie chicche d’annata che gli ascoltatori saranno lieti di scoprire, più una serie di brani inediti che sembrano uscire direttamente da un juke box dell’epoca. Prima della band c’è una lezione di ballo con la scuola Rock Around the Swing.  
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21
 
 
Folk/Con il quartetto degli HOTz aperitivo al Charity Cafè
 
Gli HOTz nascono dall’incontro tra il fingerpicking e la voce di Mario Galiano e le atmosfere eteree e acide della chitarra di Alfonso D’Amora. Offrono blues, folk americano e psichedelia in un viaggio sonoro ispirato dalla California degli anni ‘60 e dallo spirito di ricerca e di fusione tipico dell’epoca. Con Marrio e Alfonso sono sul palco la vocalist Erika Scherlin e il percussionista Massimiliano Riso.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30
 
 
Jazz/Il Roundsquare Quartet in concerto all’Elegance Cafè
 
Il progetto del Roundsquare Quartet propone un repertorio di famosi standard jazz, con particolare attenzione al periodo 1950 - 1960. I brani, alcuni dei quali sono rielaborati con arrangiamenti originali, vengono proposti con un sound moderno e personale, carico di swing, da Giambattista Gioia al flicorno, Vincenzo Lucarelli al pianoforte, Gerardo Bartoccini al contrabbasso e Massimiliano De Lucia alla batteria.  
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Che cosa fa litigare i negozianti e i padroni dei cani

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma