Arf! 2019, cosa c'è da sapere sul festival del fumetto di Roma

Giovedì 23 Maggio 2019 di Nicolas Lozito
Slam. Bang. Crack. Onomatopee che basta rivederle per evocare una delle fonti di intrattenimento e cultura popolare più diffusa e apprezzata in Italia e nel mondo: il fumetto. È con queste parole che si apre a Roma la quinta edizione di ARF, il "festival di storie, segni e disegni" che da venerdì 24 a domenica 27 trova casa anche quest'anno al Mattatoio del quartiere Testaccio.

ARF quest'anno raggiunge un'estensione record, riempiendo tre padiglioni del Mattatoio con stand, mostre e spazi di condivisione. Diecimila metri quadri tutti dedicati al fumetto e alle sue infinite declinazioni: siano i classici da collezione o le nuove graphic novel.

Anche il programma si espande. La grande novità è la mangARF!, un’area interamente dedicata ai fumetti giapponesi che vedrà la presenza delle case editrici specializzate, un bookshop, una mostra sui trent’anni del manga in Italia e il Manga cafè, uno spazio attrezzato per la lettura dei grandi classici e delle ultima novità.
Tanti poi gli incontri con gli autori. Si comincia con le tre Lectio magistralis nella Sala talk, dove tre autori si racconteranno e disegneranno in diretta: José Muñoz, la leggenda del fumetto argentino e il creatore di Alack Sinner (venerdì ore 14.30); Angelo Stano, il disegnatore di Dylan Dog (sabato ore 14.30); e Riccardo Mannelli, fumettista, illustratore, pittore e disegnatore satirico (domenica ore 14.30). 

In programma sono poi presenti le Masterclass, classi a numero chiuso per imparare dai maestri: Gabriele Dell’Otto (talento pittorico tutto italiano della Marvel), Yoshiyasu Tamura (maestro giapponese del Manga), Casty (uno dei più importanti autori contemporanei della Disney), Stefano Disegni (uno dei più popolari autori-disegnatori satirici italiani), Katja Centomo (la disegnatrice di W.I.T.C.H e Monster Allegy), Davide Toffolo (fumettista, e voce e chitarra del gruppo Tre allegri ragazzi morti).

Gli ospiti però non finiscono qui e si possono contare anche nomi internazionali come Frank Quitely, José Muñoz, Stephane Fert, Bertrand e Hubert Gatignol, Timothé Le Boucher, Stefan Boonen e Melvin e quelli italiani, tra i quali Riccardo Mannelli, Sara Pichelli, Licia Troisi, Casty, Stefano Disegni, Francesco Artibani, Zerocalcare, Giacomo Bevilacqua, Davide Toffolo, Leo Ortolani, Angelo Stano, LRZN, Gipi.

Imperdibile, forse più di tutto, è la mostra dedicata ai 70 anni di Tex. Una retrospettiva ricchissima di tavole, materiali inediti, chicche e segreti sul ranger più famoso del mondo, protagonista della serie di fumetti più lunga che esita. Un fumetto nato nel 1948 «per i ragazzi usciti dalla seconda guerra mondiale che gli ha aiutati a crescere e diventare adulti», come spiega il curatore della mostra Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano.

Sarà possibile inoltre visitare altre mostre esclusive. Troviamo, infatti, quelle di Giuseppe Palumbo (autore del manifesto di ARF!2019, conosciuto dal grande pubblico per Diabolik e Ramarro), dello scozzese Frank Quitely (uno dei disegnatori più amati del mondo grazie alle sue interpretazioni di personaggi iconici come Superman, Batman e gli X-Men), di Attilio Micheluzzi (tra i più incisivi e originali Maestri del fumetto degli anni ‘70 e ‘80) e di Kalina Muhova e Vinci Cardona, vincitori del Premio Bartoli 2018, il concorso dedicato alle giovani promesse del fumetto italiano, istituito sin dalla prima edizione di ARF!, in memoria dello sceneggiatore Lorenzo Bartoli prematuramente scomparso nel 2014.

Infine altri tre spazi: Job ARF! - uno spazio dedicato agli autori giovani che hanno risposto alla call del festivale e ora possono mostrare a editor e case editrici il proprio portfolio; l’ARFist Alley, la piazza aperta di incontro tra autori e pubblico; e la Self ARF! un’area ad accesso gratuito con autrici e autori, collettivi e microeditori che scelgono di produrre autonomamente i loro lavori al di fuori delle logiche del mercato editoriale tradizionale con linguaggi e segni grafici estremamente diversi.

Il festival ARF è ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi, e quest'anno vede la co-organizzazione e co-produzione del Comicon di Napoli.

Sarà visitabile durante il weekend dalle 10 alle 20: il biglietto di ingresso giornaliero costa 10€, mentre l'abbonamento ai tre giorni 20€. La mostra di Tex ha un biglietto a parte del costo di 12€ (18€ con igresso al Festival). Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 09:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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