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​Valentina “il maschio” e l'opportunità offerta dal GayVillage

Valentina “il maschio” e l'opportunità offerta dal GayVillage
di Marco Pasqua
2 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Giugno 2018, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 10:37

@virginiaraggi revochi la licenza dello stand su Lungotevere in festa che non ha assunto una ragazza perché lesbica @darioballini

Quando Valentina ha bussato alla porta di quello stand, sul Lungotevere, per trovare un lavoro, non avrebbe mai immaginato che nella valutazione complessiva sarebbe entrato anche il suo “tasso di femminilità”. «A noi servono donne, non maschi mancati», le hanno infatti risposto le persone alle quali si era rivolta per un’occupazione. Un caso che ha attivato anche il Campidoglio, su sollecitazione del Gay Center di Fabrizio Marrazzo: «Faremo partire i controlli del caso, sulla base di quanto denunciato dalla ragazza. Condanniamo con fermezza ogni fenomeno di discriminazione per violazione dei diritti civili e sociali della persona», hanno fatto sapere da Palazzo Senatorio.

E l’altra sera, Valentina, accompagnata dalla sua compagna Clelia, ha incontrato Imma Battaglia a Testaccio. Un incontro per nulla casuale, ma voluto dall’ex consigliera comunale, oggi imprenditrice e da sempre paladina per i diritti Glbt. «E’ una vicenda che testimonia ancora quanto lavoro ci sia da fare su questo campo: vedersi negare un lavoro perché si è troppo “maschi”, non è pensabile. Non potevamo non muoverci». E dopo questo confronto, è maturata l’idea, da parte della Battaglia, di avanzare un’offerta di lavoro a Valentina proprio all’interno della kermesse arcobaleno del GayVillage. Nei prossimi giorni Valentina avrà un colloquio e poi potrebbe già iniziare la prova. «Ma per una persona che denuncia questo tipo di discriminazioni, quante altre restano in silenzio?», si chiede la Battaglia.
marco.pasqua@ilmessaggero.it

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