Virus, in vacanza d’inverno. Il rebus della destinazione

Sabato 19 Settembre 2020 di Mauro Evangelisti

Stiamo archiviando l’estate con i contagi causati dalle vacanze quando sono state vissute senza precauzioni e prudenza. Ma che inverno ci aspetta? Torneremo a viaggiare o, spaventati dall’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto d’Europa, non usciremo dalla nostra bolla? A febbraio e marzo, quando il coronavirus ci sorprese, le settimane bianche, ad esempio, si trasformarono nella situazione perfetta per la trasmissione del virus.

Al contrario, in estate, la montagna con i suoi ampi spazi, senza la necessità di mettersi in fila per skilift e impianti di risalita, è stata uno dei luoghi più sicuri. Ci concederemo un fine settimana in un altro paese europeo? Dipenderà dal numero dei contagi della destinazione: Spagna e Francia, in questi giorni, hanno un numero di nuovi infetti per ogni centomila abitanti che scoraggia i viaggi da quelle parti. Ma ci sono anche altri elementi da considerare: se un paese, come il Regno Unito, decide una serie di limitazioni per frenare l’epidemia, difficilmente il turista lo sceglierà. Per ogni viaggio, programmato o sognato, non guarderemo solo le offerte delle compagnie aeree, ma anche il sito dell’Ecdc, l’ente dell’Unione europea che raccoglie i dati in tempo reale dei contagi in ogni nazione. 

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