CORONAVIRUS

Mare o montagna, e se vince l’abitudine di stare in casa?

Domenica 3 Maggio 2020 di Mauro Evangelisti
Il pontile di Ostia (Foto di Mino Ippoliti)
Sì, è vero, mentre l’Italia piange quasi 29mila vittime di Covid-19, suona scandaloso pensare a mare, monti e vacanze. Per tutti, però, questa sarà l’estate dell’incertezza: dopo essere rimasti chiusi in casa quasi due mesi, intontiti tra serie tv e social network, il desiderio di programmare un viaggio o una semplice gita al mare è pressante. Potremo andare in spiaggia? Se sì, dovremo prenotare l’ombrellone, ci sarà il numero chiuso? Pinne e mascherina? Potremo uscire fuori regione? In Sicilia o in Sardegna potremo andare? In Spagna in macchina? Sulla riviera romagnola o nel Salento con la moto? A prendere un caffé nei bar riaperti in Calabria? E nella seconda casa che per poche decine di chilometri si trova già in Toscana o in Umbria? È un inseguirsi di domande, ricerche, riflessioni, illusioni e delusioni; la settimana scorsa già ci sembrava un’avventura eccitante la fila al supermercato, ora, con estrema prudenza sia chiaro, vorremmo osare, avventurarci fino a Ostia o al lago di Bracciano, i più coraggiosi sognano di raggiungere il lago di Bolsena e Montefiascone. Ma forse ci saremo talmente abituati a stare in casa che decideremo di non uscire.
  Ultimo aggiornamento: 01:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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