I “via vai” nella casa al mare e le ore piccole al cellulare

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Raffaella Troili
I “via vai” nella casa al mare e le ore piccole al cellulare
«Zia sei una colla...io a Roma faccio pure le due di notte!». La zia non sa che al massimo normalmente le ore piccole le fa davanti alla play station, così si sta zitta poco convinta. Ogni giorno nella casa al mare di famiglia viene un po’ di più messa all’angolo. Magari cucina prelibatezze e invece i ragazzi entrano ed escono veloci come razzi, il tempo di intuire un «oggi ceniamo fuori».
Ok, allora pensa di respirare senza nessuno tra i piedi e invece a un’ora imprecisata si ritrova con 20/30 sconosciuti entrare ed uscire dal giardino di casa. Un full moon party con occupazione inaspettata a tempo indeterminato e con richiesta esagerata: «Non è che puoi uscire te?». «A ma’ che fai il buttafuori?». Ogni giorno l’orario di rientro subisce variazioni inopportune. La situazione è ormai fuori controllo. Tra «stasera vengono tutti qui a vedere la partita» a «oggi dormiamo in spiaggia».
Il bagno si fa a mezzanotte e poi si torna a casa con i vestiti zuppi che inzaccherano tutto. Tra il lockdown (in cui con la sveglia alle nove meno cinque e le lezioni in pigiama già erano saltate regole e orari), e poi l’estate è stato un tutt’uno. C’è stato anche modo di capire che la libertà e la compagnia non sono scontate. Ora è tempo recuperare...
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