ROMA

È uno scavo archeologico? No, una buca di Trastevere

Lunedì 11 Febbraio 2019 di Pietro Piovani
Camminando per Trastevere, in una di quelle piazzette così belle da togliere il respiro (un posto che se fosse in altre città verrebbe curato e lustrato come un tesoro prezioso e invece qui è abbandonato a sé stesso, anche perché di piazzette così a Roma ce ne saranno almeno duecento) il passante si imbatte in una recinzione, un larghissimo quadrato delimitato da una rete rossa, e al centro del quadrato c’è una buca profondissima, uno squarcio nel selciato dei sampietrini.

Quella buca, e quella recinzione, sono lì ormai da settimane, anzi mesi, senza che nessuno abbia ancora provveduto alla riparazione. E allora qualcuno, un anonimo, ha avuto l’idea di completare l’installazione con un cartello. Un avviso stampato che recita: “Zona archeologica. Ritrovamento della culla di Romolo e Remo. Divieto di fotografare”. Nei giorni scorsi sopra al cratere era stata collocata anche una vera culla in vimini, e la foto della goliardica cesta dei due gemelli ora sta girando sui social.

Giocare con le buche di Roma è diventato un bel passatempo, c’è chi le trasforma in aiuole e ci pianta i gelsomini, c’è chi si scatena con i cartelli creativi, dalla culla di Romolo e Remo all’insegna che sempre a Trastevere presentava una voragine come un cantiere della metropolitana. Vivere nella Capitale sarà complicato, sarà faticoso, sarà rischioso, però dobbiamo riconoscere che almeno ci si diverte.

pietro.piovani@ilmessaggero.it
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