Scuola, gli straordinari delle maestre: con lo straccio a pulire le classi

Una maestra pulisce l'aula alla vigilia del primo giorno di scuola
di Pietro Piovani
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Lunedì 16 Settembre 2019, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 12:31

Per la maestra Francesca e per le sue colleghe venerdì scorso è stato l’ultimo giorno di lavoro senza alunni: da oggi si ricomincia con l’orario regolare e le classi piene di ragazzini, ma nelle prime due settimane di settembre la scuola è stata abitata soltanto da insegnanti bidelli e segretarie. Dunque poteva essere un venerdì tranquillo, gli ultimi preparativi per le lezioni e un po’ di chiacchiere; ma ormai da anni Francesca e le altre maestre dell’istituto hanno scelto di dedicare il giorno prima del primo giorno di scuola a un lavoro che non sono tenute a fare: pulire la scuola.

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Portano (a proprie spese) saponi, stracci e scopettoni, disinfettano i banchi, lavano i vetri e i pavimenti. Passano la giornata così, chi può si trattiene fino alle cinque del pomeriggio. È un lavoro certamente non previsto dal contratto, ma che nessuno potrebbe fare al posto loro: troppo pochi i bidelli per pulire a fondo un edificio enorme. La sera, a cena con amici e parenti, Francesca lo racconta e tutti la ascoltano increduli e ammirati. Finché il marito non la interrompe: «Almeno fate qualcosa di utile voi insegnanti, dopo due mesi di vacanze...». Francesca si arrabbia e a tavola si comincia a litigare.

Molti non lo sanno, ma in quasi tutte le scuole di Roma le maestre come Francesca tutti gli anni fanno lo stesso lavoro straordinario di pulizia, a volte anche con l’aiuto di qualche genitore. Bisognerebbe rendergliene merito.

pietro.piovani@ilmessaggero.it

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