Se la neve ti fa vedere un'altra Roma

Martedì 27 Febbraio 2018 di Davide Desario
2
In 12 anni a New York ho visto tantissime tormente di neve eppure la neve a Roma è emozionante...
@CostanzaRdO

Mi sono svegliato in un silenzio irreale, senza clacson e senza quel rumore fastidioso dei mezzi Ama quando raccolgono i rifiuti. Ho percorso una Cristoforo Colombo a tratti deserta e tutto intorno alberi ricoperti di neve e più che al Torrino e Spinaceto sembrava di essere a Vancouver. Ho visto cittadini inaspettatamente ringraziare i vigili che invece delle multe questa volta se ne stavano al freddo a cercare di limitare i disagi. Ho visto anche un’anziana portare un the caldo a due carabinieri che su Corso Trieste erano alle prese con dei rami caduti. Ho visto filippini, bengalesi e cingalesi essere felici come non mai: fare a palle di neve in piazza, correre più veloce dei cani che portano a passeggio, fare sterminate videochiamate ai loro parenti per condividere l’emozione della loro prima neve.

Ho visto i venditori ambulanti che assediano le strade tra piazza Venezia e piazza di Spagna seduti sui gradini di uan chiesa: tanto ieri proprio non si vendevano ombrelli, rose e occhiali da sole. Ho visto romani contenti di poter finalmente giustificare il Suv comprato a rate. Ho visto nonni mano nella mano con i nipoti camminare piano per paura di scivolare. Confermando di essere la vera risorsa di questa Roma. Ho visto una coppia baciarsi sul muretto del Circo Massimo mentre una radio suonava “Adesso” di Diodato e Roy Paci: «Dici che torneremo a guardare il cielo, alzeremo la testa dai cellulari fino a che gli occhi riusciranno a guardare...». E tutto questo su Instagram e Facebook non c’era.
Ultimo aggiornamento: 23:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il senso del Papa al Messaggero

Colloquio di Virman Cusenza e Alvaro Moretti