La Metro a Spagna è riaperta, ma l'autista non si ferma lo stesso

Lunedì 27 Maggio 2019 di Pietro Piovani
È successo qualche giorno fa sulla Metro A alle 8 di mattina. Dopo Termini, il treno ha saltato la stazione di Piazza di Spagna, arrivando direttamente a Flaminio. I passeggeri che dovevano scendere alla fermata - che al momento è l'unica rimasta aperta in centro - si sono comprensibilmente risentiti, e alle invettive della folla pare che il conducente abbia risposto: «Aho e me so' dimenticato».

L'errore certo è stato grave, sebbene spiegabile con la grande confusione degli ultimi mesi: e chiudi Repubblica, e chiudi Spagna, e chiudi Barberini, e riapri Spagna, e richiudi Spagna, e riapri Spagna, alla fine come non confondersi? Sorprende semmai la successiva reazione dei passeggeri danneggiati: un nutrito gruppo di persone (come documentato in un video sulla pagina Fb “Roma fa schifo”) una volta al Flaminio si è fermato in stazione per protestare e invocare provvedimenti nei confronti del conducente, urlando contro una dipendente seduta all'interno di un gabbiotto e poi insultando la guardia giurata che provava a difenderla.

Intanto, mentre loro reclamavano per il ritardo con cui sarebbero arrivati in ufficio o per gli appuntamenti che rischiavano di mancare, chissà quanti treni diretti a Spagna sono passati, treni con cui quei passeggeri avrebbero potuto raggiungere i loro uffici e i loro appuntamenti. Ma di questi tempi per noi romani forse sfogare la rabbia è più importante che arrivare puntuali

pietro.piovani@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 04:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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