Roma, Maurizio non ha un lavoro. «E allora raccolgo le telline»

Roma, Maurizio non ha un lavoro. «E allora raccolgo le telline»
di Pietro Piovani
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Lunedì 20 Settembre 2021, 00:24

Non avendo un lavoro, otto anni fa Maurizio ha lasciato Roma e si è trasferito a Nettuno. È andato da un fabbro e gli ha chiesto di fabbricargli un “tellinaro”, cioè il rastrello di ferro con un retino che serve a raccogliere le telline. Spesa: 200 euro. Da allora Maurizio passa le giornate sulla spiaggia di Anzio, con le gambe a mollo nel mare, d’estate e d’inverno, a cercare telline per farne un piccolissimo commercio: le rivende a villeggianti, residenti, qualche ristorante. «E che altro dovevo fare? Mica potevo andare a rubare, anche perché non ne sarei capace». Negli ultimi tempi Maurizio riceve il reddito di cittadinanza. «Ma a me prendere i soldi senza lavorare non mi piace. A quelli del comune gli ho detto: fatemi fare qualcosa, io sto sempre in spiaggia, posso multare quelli che fanno fare i bisogni al cane. O sennò fatemi pulire i giardini, o qualunque altra cosa. Ma niente, dicono che nun se pò». E allora Maurizio continua a raccogliere le telline, che sono diventate il suo mestiere, e anche il suo pasto principale, a pranzo e a cena, con il pane e con il sugo. «Una volta mi è capitato di tirare su un rombo grosso così: me lo sono mangiato per cena con le patate, quello sì che è buono. Un’altra volta invece ho trovato un braccialetto d’oro: me lo sono rivenduto e per una settimana non sono andato a lavorare». 
 

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