A Roma la droga è ovunque, anche tra i sessantenni

A Roma la droga è ovunque, anche tra i sessantenni
di Pietro Piovani
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Giovedì 7 Giugno 2018, 00:00

Hanno sequestrato a Roma  “Amnesia”, un nuovo tipo di droga
devastante. Ma come siamo messi se c’è gente che arriva a fumarsi sta roba?
@Vallina84s


​I dati ci dicono che negli ultimi anni a Roma i reati sono diminuiti, si ruba, si rapina e si scippa di meno, c’è meno usura, meno estorsioni, insomma la città è più sicura (anche se non sempre ce ne rendiamo conto, ma questo è un altro discorso). Eppure c’è un’attività criminale che non conosce crisi, anzi è in espansione inarrestabile: il traffico di droga. Ne ha parlato anche il comandante provinciale dei Carabinieri sul Messaggero di ieri:
«Cambia il tipo di sostanze chieste dal mercato, ma gli affari sono enormi».

La droga in città è dappertutto. Un tempo riuscivamo a vederla con i nostri occhi quando incontravamo il tossico che si bucava di eroina sul marciapiede, adesso invece ha imparato a nascondersi, ci circonda senza che ce ne accorgiamo. Scorre nel sangue del vicino di casa, del padre di famiglia, dell’automobilista che ci troviamo davanti quando attraversiamo la strada, i suoi residui finiscono nelle fogne e poi nel Tevere, dove vengono ciclicamente rilevati nelle analisi delle acque.

Le nuove sostanze si fabbricano a casa, mescolando alle droghe vere e proprie roba che si compra in farmacia, e altri agenti chimici. A San Basilio nei giorni scorsi è stata arrestata dalla polizia una signora di sessanta anni: nel suo appartamento produceva “amnesia”, stupefacente che si prepara mettendo insieme eroina, metadone, marijuana e acido delle batterie. Nel vano tentativo di sviare i cani poliziotto, aveva spruzzato la casa di deodorante. La droga dei nostri tempi è così, la possono fare le nonne in cucina, come un ciambellone. Ma il ripieno è mortale.


pietro.piovani@ilmessaggero.it

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