COVID

Aiuto, la paura del contagio mette in fuga i prof di ripetizioni

Mercoledì 9 Settembre 2020 di Raffaella Troili
Aiuto, la paura del contagio mette in fuga i prof di ripetizioni
Tra me a scuola, mio marito al tg, tre figli in classi diverse, la casa è già un porto di mare... non so se ricomincerò, cerchiamo di rientrare in classe e vedere quanto duriamo». E anche la mitica prof di ripetizioni si tira indietro, la coperta di linus della famiglia, una lezione non si nega a nessuno, colei che pensava al ripasso prima di rientrare a scuola, poi chiedeva gli orari degli allenamenti e dei vari impegni a tutti. Si è “data”. Come prevedibile, perché questo anno 2020 è tutto in salita, dunque niente aiuti dai nonni, niente tate senza tampone, niente ritrovi a casa di amici, ora anche gli insegnanti che fanno ripetizioni nelle proprie case giustamente hanno timore, dunque bisognerà cavarsela da soli. Dopo sei mesi, mica tre, di bisbocce senza regole, si torna a scuola e al pomeriggio sarà difficile trovare qualcuno disposto a rispiegare le subordinate di Latino, il sistema immunitario di Biology, il piano cartesiano di Matematica. La caccia è già iniziata, prima dell’inizio della scuola: «Per caso mi presti la tua docente di ripetizioni?», chattano tra loro mamme ansiose. Confusione e paure scombinano la vita normale, tocca rimboccarsi le maniche, al massimo elemosinare un aiuto a distanza ma la ripetizione non è più una certezza.Così, io speriamo che me la cavo. In tutti i sensi. raffaella. troili@ilmessaggero.i © RIPRODUZIONE RISERVATA