Rendina, la candidata M5S ignota anche al Campidoglio

Giovedì 6 Febbraio 2020 di Simone Canettieri
Rossella Rendina
Un enorme «boh». E subito tutti allargano le braccia. In Campidoglio nessuno la conosce. Trovare notizie su di lei è un’impresa complicatissima. Sia tra gli assessori, sia tra i consiglieri comunali, per non parlare del mondo che ruota intorno a Virginia Raggi. «Ah, forse ho capito...». Eppure, Rossella Rendina sarà la candidata del M5S alle suppletive del 1° marzo per il collegio della Camera lasciato libero da Paolo Gentiloni, diventato commissario europeo. Una sfida proibitiva. Non solo perché si gioca in una storica enclave del centrosinistra, ma anche perché il Pd ha deciso di far scendere in campo un peso massimo come il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (il centrodestra gli oppone l’economista Maurizio Leo).

Ora, va bene tutto. Ma sempre a Roma saremmo, la Capitale amministrata da 3 anni dai grillini con Raggi. Evidentemente però tra i pentastellati regna il realismo. «Puntiamo a un onesto 10%», ammettevano ieri i parlamentari in Transatlantico. La campagna elettorale di Rendina al momento non è pervenuta. C’è solo il suo profilo Facebook, a testimoniare l’appartenenza al M5S. Stop. Ma un risultato lo ha già ottenuto: ha vinto la selezione interna su Rousseau. Perché? Semplice: era l’unica candidata. Onore delle armi.
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