Raggi e le cifre sul consenso come in un film di Fantozzi

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Simone Canettieri
Raggi e le cifre sul consenso come in un film di Fantozzi
Sondaggi che passione. Ma niente di nuovo, se ci si pensa bene. A dire il vero, una volta tanti, tanti anni fa, gli antichi abitanti dei colli capitolini per capire cosa li attendesse si dilettavano nell’osservazione del volo degli uccelli praticato dagli àuguri (augures). I segni che essi interpretavano si chiamavano auspicia. L’altra forma molto importante di divinazione era l’aruspicina, cioè l’esame delle interiora di animali sacrificati (exta), in particolare del fegato. A distanza di secoli in Campidoglio si stanno buttando sui sondaggi per capire se Virginia Raggi potrà, nel 2021, lasciare il suo nido ancora in Comune per altri cinque anni. E ne escono delle belle (il 21% la rivoterebbe, secondo la rilevazione di Repubblica). Ieri sera la pagina Facebook di radio Romacapitale ha pubblicato un altro sondaggio su Facebook. Risultato: il 76% rivoterebbe Virginia, il 24 no (ieri sera erano 1.167 voti). In attesa del voto, non rimane che ricordare “Il secondo tragico Fantozzi” quando il ragioniere, non potendo seguire il match dell’Italia in tv, si abbandonò alle voci che «al cinema, nel buio della sala correvano incontrollate e pazzesche: si diceva che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo». Per il 21-0 degli Azzurri contro l’Inghilterra. E poi un urlo nella notte: «Chi ha fatto palo?».
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