Rompicapo in treno e aereo: la sofferta scelta del posto

Sabato 7 Dicembre 2019 di Mauro Evangelisti
Rompicapo in treno e aereo: la sofferta scelta del posto
La mappa dei posti è il nuovo rompicapo del viaggiatore. Sempre più complicato da quando la scelta in molti casi è divenuta a pagamento, con il grado di sofferenza e incertezza che aumenta in modo direttamente proporzionale alla durata del viaggio. Vale anche per i treni dell’alta velocità dove, rispetto agli inizi, se opti per la tariffa più conveniente, maledizione, quasi mai puoi decidere al momento della prenotazione dove sederti. In treno non c’è solo la distinzione classica - corridoio o finestrino - ma ci sono variabili legate alle nostre personali psicosi: chi vuole trovarsi al termine del vagone per essere vicino a bagni e macchinette del caffè; chi odia la cervellotica configurazione 2+2 tipo pizzeria, che ti costringe ad avere di fronte un passeggero sconosciuto, con cui ti contendi lo spazio per le gambe e con cui sei obbligato a incrociare lo sguardo. Nella configurazione più razionale dei posti degli aerei, il rischio di trovarsi seduto di fronte uno sconosciuto non esiste, ma le variabili aumentano, soprattutto nelle file da tre sedili: meglio il finestrino a cui appoggiarsi per dormire o il corridoio che ti rende libero di alzarti quando devi andare in bagno? E vale la pena investire quei 5 euro di sovrapprezzo per evitare il diabolico posto centrale? © RIPRODUZIONE RISERVATA

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