ROMA

Sui muri di Roma si cancellano le opere d'arte ma non gli scarabocchi

Mercoledì 21 Marzo 2018 di Pietro Piovani
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Sui muri di Roma si cancellano le opere d'arte ma non gli scarabocchi


Why do young people in Rome have so much disdain for their own city that they cover it with graffiti?
("Perché i ragazzi a Roma hanno un tale disprezzo per la loro città da coprirla con i graffiti?")
@bitbank 

Qualche tempo fa su un muro di vicolo Scanderbeg, a neanche cento metri da Fontana di Trevi, era comparso un disegno se non bello certo neanche brutto: l’artista Tvboy aveva riprodotto un bacio tra Mastroianni e la Ekberg, entrambi con il viso coperto da una mascherina antismog (un appello a fermare l’inquinamento atmosferico). Nell’occasione, nello spazio di questa stessa rubrica ci eravamo interrogati sulle pitture e i disegni spennellati abusivamente a Roma: è giusto imporre la propria arte, magari anche eccelsa, in una città che ha bisogno di un riguardo speciale essendo già di suo un’opera d’arte?

Nel frattempo il muro è stato ripulito, ma ripulito per modo di dire, perché il concetto di pulizia è certo il meno adatto a descrivere lo stato attuale di quell’angolo di Roma. Là dove prima si vedeva l’immagine ritagliata dalla “Dolce Vita” adesso compare una macchia gialla confusa tra le altre mille macchie di una parete scrostata. Colpisce in particolare che i pulitori dell’Ama, nello scartavetrare l’opera di Tvboy, abbiano fatto riemergere i sottostanti scarabocchi dei sedicenti “writer”, coloro che sfregiano l’intera città con sgorbi di vernice chiamati “tag”, cioè la loro firma, egocentrici pronti a sconciare anche i più preziosi tesori dell’Urbe con lo stesso spirito con cui Erostrato incendiò il tempio di Artemide per passare alla storia, con la differenza che i nostri moderni grafomani sono invece condannati all'anonimato essendo la loro bomboletta spray identica a milioni di bombolette spray spruzzate su milioni di muri in tutto il mondo.

Dunque a vicolo Scanderbeg il murale abusivo è stato rimosso ma i graffiti spazzatura no. E in effetti la scelta ha un senso: la monnezza fa parte del paesaggio tipico romano molto più dell’arte contemporanea.

(Nella doppia foto: a sinistra il muro di vicolo Scanderbeg come appare adesso, dopo la rimozione del disegno di Tvboy; a destra, lo stesso muro come era prima).

pietro.piovani@ilmessaggero.it

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 13:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA