Manuale di difesa in viaggio contro le richieste di regali

Sabato 12 Gennaio 2019 di Mauro Evangelisti
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Manuale per difendersi da coloro che, quando state per salire su un aereo a Fiumicino o Ciampino, vi chiedono di portare dei regali. E vi consegnano la famigerata lista. Se un tempo questa richiesta poteva avere un senso perché ciò che potevi trovare a Cuba o a New York era qualcosa di speciale, oggi la lista non ha più ragione di esistere. Anzi rappresenta un problema per il malcapitato che si sta per imbarcare al Leonardo da Vinci o al Pastine, perché i maledetti regali potrebbero mettere a repentaglio al ritorno l’equilibrio precario del bagaglio a mano, con la sua sacralità viste le regole delle compagnie (low cost, ma non solo). Inoltre, andare alla ricerca degli articoli richiesti condanna a una perdita di tempo quando in vacanza, si sa, i minuti volano. C’è soprattutto una ragione forte che rende nel 90 per cento dei casi una inutile tortura la richiesta di portare un regalo: un tempo, magari, le sneakers del brand X o gli ingredienti per preparare il curry li potevi trovare solo in quella determinata località, oggi sono al centro commerciale. E se non sono lì, basta collegarsi a uno dei tanti siti di commercio on line, non solo quello amazzonico, per trovare ciò che si cerca e riceverlo a casa in pochi giorni. Senza costringere a inutili ricerche tra le salite e le discese di Hong Kong il povero viaggiatore che vorrebbe solo godersi la vacanza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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