«Mamma voglio fare calcio». Se la figlia sconvolge i piani

Mercoledì 7 Ottobre 2020 di Raffaella Troili

Monica, al riparo di due figlie femmine, ascoltava i racconti dell’amica con due maschi in casa con la distanza un po’ snob e annoiata di chi pensa che non si troverà mai invischiata in certe dinamiche. «Sai ho preso tanto freddo ieri mattina alle sei sulle tribune...»; «pensa che dobbiamo per forza tornare prima dalle vacanze per il ritiro»; «sai non c’è mai una tettoia che ripari dalla pioggia per i genitori intorno ai campi»; «sai siamo arrivati all’alba poi la partita non si è disputata». Monica stava in silenzio, per educazione, di fatto in cuor suo pensava che quel mondo per fortuna se l’era scampato. Le borse che odorano di urina di gatto, la roba da lavare, anche di altre persone. E, soprattutto, la sua attenzione sprofondava nella noia quando l’amica attaccava con la figura mitologica del mister. «Sai che ascolta solo i suoi consigli?»; «questo è bravo, tanto sensibile, anzi meglio quest’altro non guarda in faccia nessuno». Sul mister Monica si perdeva, non si capacitava. Fino a quando Annetta, 9 anni, occhi azzurri, capelli biondi, non le ha detto solenne, sguardo da ultrà: «Mamma voglio fare calcio». Quando si è affacciata timidamente nel circolo sportivo Monica è trasalita, una voce “beffarda” alle spalle le stava dicendo: «Piacere, sono il mister...». raffaella.troili@ilmessaggero.it

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