A Villa Pamphilj c'è il cancello delle chiavi smarrite

A Villa Pamphilj c'è il cancello delle chiavi smarrite
di Pietro Piovani
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Lunedì 17 Giugno 2019, 00:00 - Ultimo aggiornamento: 12:39

Al numero 10 di via di San Pancrazio c’è l’ingresso principale di Villa Pamphilj, un cancello che avrà qualche secolo incardinato su blocchi di marmo che potrebbero avere qualche millennio. Su quel cancello ci sono tanti mazzi di chiavi appesi al ferro arrugginito degli spuntoni (in italiano forbito si chiamerebbero “offendicula”). La legge non scritta ma rispettata da tutti i romani che frequentano la Villa è che le chiavi ritrovate vanno lasciate all’ingresso più vicino, e questa di via di San Pancrazio è l’entrata di riferimento per una vasta area del parco.

Sono chiavi che aprono portoni di palazzi e porte di casa, che mettono in moto automobili e motorini, dietro a ognuna di esse si può immaginare una storia di disperazione, di liti in famiglia e di pianti, di corse dal ferramenta a cambiare serratura, di cassetti rovistati freneticamente alla ricerca di una copia dimenticata chissà dove; e forse si può ipotizzare anche qualche lieto fine, il ritrovamento delle chiavi smarrite appese al cancello, proprio quando tutto sembrava perduto. Qualcuno fantastica che quelle siano le chiavi dei lucchetti di Ponte Milvio, e sulla pagina Facebook “Associazione per Villa Pamphilj” si legge: «A Ponte Milvio mettete i lucchetti per sigillare i vostri amori, a Villa Pamphilj vi restituiamo le chiavi per tornare liberi».

pietro.piovani@ilmessaggero.it

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