ROMA

Come diventare assessore? Prima si entra in qualche staff

Giovedì 5 Settembre 2019 di Simone Canettieri
L’ascesa degli staff. Come diventare assessore della Capitale in virtù di un lavoro oscuro, ma fondamentale dietro le quinte. L’ultima promozione è quella di Laura Fiorini, scelta dopo mesi di vuoto pneumatico, per sostituire al Verde Pinuccia Montanari. E se l’assessore per antonomasia deve essere una persona di fiducia della sindaca, che può revocargli le deleghe in qualsiasi momento se questo patto si rompe, Fiorini riassume in sé tutte queste qualità. Perché prima di entrare nella Sala delle Bandiere - teatro delle riunioni di giunta - ha occupato la scrivania a pochi metri da quella di Virginia Raggi. Faceva appunto parte della squadra, quella che vagliava i curricula.

E la storia del Comune grillino è piena zeppa di questi ascensori sociali. Luca Montuori prima di occuparsi di Urbanistica faceva parte del team di Luca Bergamo, anche Alessandro Gennaro, per un periodo responsabile delle Partecipate veniva dalla culla di un altro assessore, Massimo Colomban, anche lui fuori da un pezzo. E la lista è lunghissima: entri staff esci assessore, poi magari te ne vai, certo. Rimase memorabile la dichiarazione di un altro ex Andrea Mazzillo. Appena nominato al Bilancio ammise candido: stavo con la sindaca, ma non trovavano nessuno e hanno scelto me. Viva la sincerità. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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