Figli in giro di notte: sonno batte ansia
Non ci sono più le mamme di una volta

Figli in giro di notte: sonno batte ansia Non ci sono più le mamme di una volta
di Raffaella Troili
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Mercoledì 29 Settembre 2021, 15:17

«Sei tornato? A che ora sei tornato?». La voce strascicata, impotente, per niente lucida. «Dormi, dormi è presto, tranq, è l’una e mezza». Come ridicolizzare una mamma ko. In realtà sono le tre, a volte le quattro, ma è una disfatta, le madri invecchiano e crollano, a un certo punto nemmeno stanno più appresso alla tecnologia. E i genitori di una volta, quelli in finestra, col sonno leggero, con lo sguardo torvo che ti appariva mentre ballavi in pista, non ci sono più. Cenerentola non deve togliersi le scarpe per non far rumore se rientra all’alba, anzi fa una gran confusione col chiavistello. Al massimo, un messaggio, una telefonata. Che confonde solo le idee. Quando torni? Non lo so. Con chi torni? Neanche questo sa. Nell’attesa di minime certezze ci si addormenta stremati per poi scoprire traversate di Roma a piedi, corse verso l’ultimo mezzo, passaggi chiesti a sconosciuti, una voglia di libertà amplificata dai divieti e a volte goffa nelle manifestazioni. Non preoccupano le bugie ma la voglia di sfidare il pericolo. Sfiancati, assistono genitori forse più anziani di un tempo. «Non reggo, non ce la faccio a fare le ore piccole, ho perso il controllo della situazione» ripetono cercando comprensione. La verità: nonostante tutte le possibilità di controllo offerte dalla tecnologia, i ragazzi fanno come gli pare.

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