La seconda vita di Ferrara: Proloco e sogni di riscossa

Giovedì 27 Febbraio 2020
Lo skatepark. Ma anche gli imprenditori e i residenti di Dragona. E poi la spiaggia, per non parlare del «risanamento e incremento del bilancio». Una pioggia di foto, tutte rigorosamente postate su Instagram, a caccia di cuoricini. Così come quella sul Carnevale. L’autore è sempre lo stesso: Paolo Ferrara. E lo sfondo non varia mai: Ostia. O meglio: il X municipio. La seconda vita dell’ex capogruppo del M5S in Campidoglio (ora consigliere semplice) passa dall’esaltazione del suo borgo natio. Una valvola di sfogo o forse c’è il disegno di candidarsi come mini-sindaco? La risposta ancora non c’è. L’attenzione intanto è spasmodica. Eppure c’è stato un momento in cui Ferrara, da capogruppo grillino, si trovò a gestire le peggiori crisi politiche della Capitale. Dopo l’arresto di Raffaele Marra andò lui al Forum per trattare con Beppe Grillo il “non invio” di un post su Facebook che avrebbe portato alle dimissioni di Raggi. Una vita in prima linea, con uscite dubbie (tipo il video rilanciato di un grillino che bruciava la tessera del Pd) e il petto in fuori da kamikaze. Fino a quando è finito anche lui in un’inchiesta, quella sullo stadio, che gli ha fatto perdere i galloni da capogruppo. Ora ne è uscito indenne e sciacqua i panni a Ostia. Male che vada avrà un futuro alla Proloco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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