CORONAVIRUS

Fase 2 e genitori in confusione:
«Fatti un giro, anzi non uscire»

Mercoledì 13 Maggio 2020 di Raffaella Troili

È meglio che non esci maggio è un mese di transizione». Anzi, «ma guarda come ti sei abbrutito vai a prenderti una boccata d’aria. Un’ora non di più. Non ti avvicinare agli amici. Non scambiare bibite e alimenti». Anzi, sai che c’è: «Meglio che stai alla play station, ho visto troppa gente in giro». Però «non hai più contatti con l’esterno devi pian piano riprendere a vivere. Anzi no. Resta a casa». I figli adolescenti e il rompete le righe. Molte famiglie sono confuse e divise sulle regole di comportamento da impartire. La tentazione di tenere i ragazzi al riparo è forte ma molti sono esausti. A incrociarli per strada alcuni sembrano tanto a modo anche più attenti degli adulti. Ma lo scivolone è dietro l’angolo. «Ciao bro», rivedersi senza abbracciarsi è dura, ad alcuni sfugge un contatto di troppo quando meno se lo aspetta e torna a casa pieno di paure. Anche la visita ai nonni è strappacuore, sulla porta, si parla con gli occhi e non si vede il sorriso tenero di nessuno. Nonno sgancia una mancetta al posto di un buffetto. Anche qui resta dietro per un po’ una scia angosciante di timore, sarò stato attento? Era meglio stare a casa? Ci voleva il covid per farci capire quanto erano preziosi le carezze, gli slanci spontanei, anche le vigorose strette di mano.
raffaella.troili@ilmessaggero.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA