«Feste sui bus a Capodanno», la provocazione social: «Lì il Covid non esiste»

«Feste sui bus a Capodanno», la provocazione social: «Lì il Covid non esiste»
di Veronica Cursi
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Venerdì 30 Ottobre 2020, 00:06

Aperitivi banditi, discoteche chiuse, cene a casa per carità! La movida romana di sera si spegne, ma Giulio a ballare ci va comunque tutti i giorni: alle 7.30 di mattina sul 70 che porta a Termini. Si sta talmente stretti su quel bus che l’autista dj, se solo avesse una consolle, potrebbe alternare pezzi di lambada agli intramontabili lenti. Mani alzate, non tanto per seguire la musica, quanto perché non c’è spazio fisico per tenerle lungo ai fianchi.

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Sui social impazza l’hastag #festesuibus. E qualcuno lancia pure l’idea: «Si potranno affittare autobus per Natale e Capodanno? Visto che sui mezzi pubblici si pensa che il Covid non ci sia vorrei organizzare lì le feste natalizie». E via a seguire decine di foto ricordo dei party mattutini: mezzi stracolmi, passeggeri accalcati alle fermate. «Per aggirare l’ostacolo le feste fatele in bus, lì non avete problemi al limite del numero dei partecipanti...», suggerisce Anna. «Magari se mettete in mano uno spritz ai passeggeri, forse chiudono pure le metro...», scherza Andrea. E c’è anche chi fa outing: «Siamo tutti recidivi. Facciamo feste ogni mattina ed ogni pomeriggio al rientro sul bus. Noi che andiamo al lavoro, e quelli che vanno a scuola». No bus, no party.

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