ROMA

Coronavirus, ciotole rovesciate e avvisi per intimidire le “gattare”

Martedì 21 Aprile 2020 di Marco Pasqua
Le “gattare” non hanno smesso di operare, neanche in queste giornate in cui gli spostamenti devono avere sempre una motivazione valida e ammessa dal relativo Dpcm. Loro continuano a portare cibo ai mici, proteggendosi con le mascherine e usando i guanti, come consigliato dagli esperti. Ma c’è qualcuno che vorrebbe “spegnere” questi slanci di solidarietà animalista. E così, si racconta che in più parti della città, ignoti si divertano a rovesciare le ciotole con il cibo dentro: messaggi in codice, per dire “non siete le benvenute, andatevene”. Per questo, molte gattare attendono che i mici finiscano di mangiare, prima di lasciarli soli.

Ma l’episodio più grave è stato registrato nel quartiere Salario, in via Brescia, dove, secondo quanto riferisce Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza popolare ecologista, è apparso un cartello intimidatorio: «Per i lerci maleducati animalisti, da domani bastonate a voi e ai vostri gatti pieni di coronavirus». «In piena emergenza pandemia associare i gatti al Covid-19 è un fatto gravissimo – sottolinea Sidoli – È procurato allarme. Ci teniamo a sottolineare che le attività di accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stati di libertà non sono sospese dal Dpcm e sono garantite dalla legge 281/91».

marco.pasqua@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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