COPRIFUOCO

Coprifuoco a Roma, le nuove serate (clandestine) dei ragazzi: vietati cellulari e storie su Instagram

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Veronica Cursi

Appuntamento alle 21.30 sotto al Ponte della Musica. Filo porta la birra, Carlotta la macchinetta nuova. Vale arriverà con la sua amica Giada, quella biondina della III A con cui vorrebbe provarci Marco (ma sarà sicuro baciarsi con una che non conosci con questa storia del Covid?). Stasera è il primo venerdì con il coprifuoco a Roma: a mezzanotte tutti a casa come Cenerentola, c’è meno tempo per divertirsi e i programmi devono cambiare per forza.

I ragazzini, rimasti già orfani di discoteche, adesso si ingegnano per organizzare serate clandestine sempre più mordi e fuggi: la cena al ristorante si salta, ognuno mangia a casa sua, ci si vede sul presto in posti appartati e poco conosciuti. Meglio evitare Ponte Milvio o Euclide e i telefonini - udite, udite - si lasciano in tasca: banditi selfie, storie su Instagram, riferimenti troppo espliciti a luoghi o orari, «ragà se ci sgamano siamo finiti». Le mascherine? Immancabilmente legate al braccio. I gruppi sono più o meno sempre gli stessi. «D’altronde come fai a conoscere gente nuova se devi restare a casa?», si lamenta Sofi. Peccato per Chiara che a scuola nuova aveva adocchiato un moretto: «Adesso ci vietano anche l’amore».

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Ultimo aggiornamento: 13:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA