Coprifuoco a Roma, le nuove serate (clandestine) dei ragazzi: vietati cellulari e storie su Instagram

Coprifuoco a Roma, le nuove serate (clandestine) dei ragazzi: vietati cellulari e storie su Instagram
di Veronica Cursi
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Appuntamento alle 21.30 sotto al Ponte della Musica. Filo porta la birra, Carlotta la macchinetta nuova. Vale arriverà con la sua amica Giada, quella biondina della III A con cui vorrebbe provarci Marco (ma sarà sicuro baciarsi con una che non conosci con questa storia del Covid?). Stasera è il primo venerdì con il coprifuoco a Roma: a mezzanotte tutti a casa come Cenerentola, c’è meno tempo per divertirsi e i programmi devono cambiare per forza.

I ragazzini, rimasti già orfani di discoteche, adesso si ingegnano per organizzare serate clandestine sempre più mordi e fuggi: la cena al ristorante si salta, ognuno mangia a casa sua, ci si vede sul presto in posti appartati e poco conosciuti. Meglio evitare Ponte Milvio o Euclide e i telefonini - udite, udite - si lasciano in tasca: banditi selfie, storie su Instagram, riferimenti troppo espliciti a luoghi o orari, «ragà se ci sgamano siamo finiti». Le mascherine? Immancabilmente legate al braccio. I gruppi sono più o meno sempre gli stessi. «D’altronde come fai a conoscere gente nuova se devi restare a casa?», si lamenta Sofi. Peccato per Chiara che a scuola nuova aveva adocchiato un moretto: «Adesso ci vietano anche l’amore».

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Venerdì 23 Ottobre 2020, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 13:42
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