ROMA

Se Chicca si “perde” per le vie di Roma sud

Martedì 17 Maggio 2016 di Davide Desario
Ognuno di noi ha una strada
dentro, una strada strada.
La mia, forse, è la Camilluccia
Forse #romanord
@nomfup

Chicca è di Roma Nord. E ne va fiera. Anche adesso che non è più una pischella ma una supermamma che lavora e al tempo stesso sta dietro a tre marmocchi. Per questo ha dovuto rinunciare alla sua «Smartina» per un’auto qualunque. Chicca risponde al telefono con «Oi» e sente più vicina Forte dei Marmi che Ostia, Cortina d’Ampezzo che Ovindoli.

La sua Roma è quella di via della Camilluccia, Parioli e corso Francia. Ne conosce farmacie, supermercati, parcheggi e orari di punta. Ma qualche giorno fa, complice una manifestazione, Chicca, che doveva andare a lavorare in centro, ha scoperto un’altra Roma. I blocchi dei vigili e il traffico impazzito l’hanno portata infatti dove non era stata mai. Era smarrita lontana da piazza Euclide e Ponte Milvio e così per cercare di raggiungere l’ufficio (ma forse anche per avere un po’ di conforto) ha chiamato un collega, Pippo, di Roma Sud. Quella telefonata è stata l’incontro tra due mondi paralleli: «Oddio mi sa che sono a Trastevere» dice Chicca. E lui «Embé’».

Poco dopo lei aggiunge: «Sono finita al Gazometro e adesso come faccio?». Pippo prova a guidarla ma i due sembrano parlare lingue diverse: lui indica circonvallazione Gianicolense e lei cerca viale Mazzini. Pippo alla fine le propone di lasciare l’auto e di prendere la metro. E Chicca, che non la prende da quando i biglietti costavano mille lire, lo ascolta. Ma per lei esiste solo la stazione Ottaviano e quindi torna indietro da dove era partita. Quando dopo ore arriva in ufficio la prendono un po’ in giro: la rivincita del pragmatismo di Roma sud sulla leggerezza di Roma nord. Chicca sorride e li lascia fare. A lei va bene così. E questa è la forse la forza di Roma Nord.

davide.desario@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 17:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA