Animal House/di Marco Pasqua - Troppi cani legati in casa: «Li usano come antifurto»

Troppi cani legati in casa: «Li usano come antifurto»
di Marco Pasqua
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Martedì 4 Ottobre 2022, 21:53 - Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 11:50

Gli animalisti li hanno ribattezzati i cani-campanello. Si tengono legati all'ingresso dell'abitazione, in modo da avvisare i padroni della eventuale presenza di estranei. Peccato che l'utilizzo delle catene sia vietato da una specifica legge regionale (la sanzione può arrivare fino a 2500 euro). Che, però, come denuncia l'Oipa non serve a debellare questa piaga. Per questo motivo, le guardie zoofile sono chiamate, sempre più spesso, ad intervenire per liberare i cani da questa condizione. «Le cattive abitudini sono dure a morire, non fanno eccezione quelle che riguardano il maltrattamento degli animali denuncia l'associazione - Far vivere un animale legato ad una catena è un maltrattamento che evoca la schiavitù». Spesso, a pagarne le conseguenze, sono i cani da caccia oppure quelli trasformati in antifurti. «Si tratta di una pratica che riguarda tutta la provincia di Roma, in particolare l'hinterland, nei piccoli comuni dove nessuno vigila sul rispetto delle regole a tutela degli animali questi sono spesso costretti a vivere in condizione di maltrattamento fisico e psichico, legati, nella sporcizia, esposti alle intemperie», spiega l'Oipa, che lancia un appello ai cittadini: «Denunciate, perché l'omertà rende complici passivi dei maltrattatori».

marco.pasqua@ilmessaggero.it

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