Vota Garibaldi: il Campidoglio cancella la scritta storica del 1948, pioggia di proteste

Mercoledì 13 Marzo 2019
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Roma, il Comune cancella per sbaglio la scritta

Che gaffe, sia pure in nome del decoro. «Vota Garibaldi, lista n. 1»: la scritta in rosso alla Garbatella, in via Basilio Brollo, è stata cancellata dagli uomini dell'ufficio Decoro del Comune come se si fosse trattato di uno sgorbio dell'ultimo dei writer. E invece la scritta risaliva al 1948: slogan vergato in rosso che ricorda le elezioni in cui il Partito Comunista e il Partito Socialista Democratico Popolare si presentarono con una lista unica, il Fronte Democratico Popolare, il cui simbolo era appunto il volto di Garibaldi, a suggellare l'unità.

Un pezzo di storia insomma, custodito in un quartiere popolare romano e da sempre molto a sinistra, finito nella lista nera dei graffiti nel furore delle campagne per contro il degrado urbano.

Un errore di un singolo addetto - ha subito precisato il Campidoglio per frenare la polemica crescente - la scritta sarà subito ripristinata con un restauro.

Eppure vicino alla scritta c'è una targa che ne ricorda il valore storico e sopra persino una piccola tettoia posta per proteggerla dalle intemperie. Targa e tettoia le aveva volute l'allora presidente del municipio Massimiliano Smeriglio, ora vicepresidente della Regione Lazio che aveva fatto restaurare la scritta.

Una città è fatta di storie, di tracce, di segni del passato. Chi non sa riconoscere l'identità di un luogo non può governarlo, ragiona Smeriglio.

Critiche sono piovute anche da una realtà importante a Garbatella ovvero il centro sociale Casetta Rossa: Questa scritta è un pezzo di storia preziosa del nostro quartiere. Il Decoro Urbano del Comune di Roma l'ha cancellata. Così come se nulla fosse. In questo modo muore una città. Seppellendo le sue storie«, scrivono su Facebook.

Proteste anche dal Pd e dal minisindaco del municipio Amedeo Ciaccheri: il Campidoglio non risponde su emergenze che si prorogano nel tempo mentre oggi apre una ferita nel cuore della nostra comunità. Dal Campidoglio arrivano subito le scuse.

Non abbiamo mai dato disposizioni in tal senso, è stato l'errore di un singolo addetto al decoro che recatosi sul posto su richiesta della Polizia Locale, per cancellare dei graffiti ingiuriosi, di propria iniziativa ha rimosso anche quella storica scritta, spiegano e poi subito promettono la riparazione: già avviate le procedure per ripristinarla mediante un appropriato restauro. Per ora sul muro di via Brollo, dove campeggiano ancora dei graffiti, resta un triste, insensato rettangolo bianco. Accanto una targa in marmo, come una beffa, ricorda: Il municipio restituisce alla Garbatella lo storico graffito. Il restauro è stato eseguito dai docenti e allievi della scuola Arti ornamentali.

«E' stata mortificata la memoria della città» ha sottolineato il vicepresidente della Regione Lazio ed ex presidente del Municipio VIII, Massimiliano Smeriglio che ha raccontato: «Avevo fatto restaurare quella scritta quando ero presidente di Municipio» e c'era anche una targa in ricordo del restauro. «Una città è fatta di storie, di tracce, di segni del passato. Chi non sa riconoscere l'identità di un luogo non può governarlo. Non ci arrendiamo alla superficialità di chi non sa vedere e apprezzare la storia popolare di Roma - continua Smeriglio - Faremo di tutto per ripristinare quella testimonianza. Lo dobbiamo ai nostri nonni che con tanta passione si impegnavano per la loro comunità». 
 

 

Ultimo aggiornamento: 14 Marzo, 00:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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