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Raggi alla sede di Casapound: «Via la scritta dal palazzo». Iannone: «Non la togliamo»

Raggi alla sede di Casapound: via la scritta dalla facciata del palazzo occupato
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Giovedì 25 Luglio 2019, 10:59 - Ultimo aggiornamento: 18:03

Blitz di Virginia Raggi presso la sede di Casapound in via Napoleone III a Roma, dove alcuni agenti della polizia municipale di Roma Capitale hanno notificato il provvedimento che impone di eliminare la scritta Casapound dalla facciata dell'edificio occupato, nel cuore del quartiere Esquilino. «Faremo ricorso», replica la formazione di estrema destra che però non è chiaro su quali basi lo presenterà, visto che occupa l'edificio in modo abusivo. Il leader di Casapound, Gianluca Iannone ha aggiunto: «L'insegna non si toglie, perdono tempo, non ci muoviamo da qui».

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Nell'atto di notifica che intima a Casapound di rimuovere la scritta viene stabilito un termine temporale di 10 giorni e viene sottolineato che la scritta è stata apposta abusivamente sullo stabile. 

 

 

«Se Casapound non ottempererà spontaneamente a ciò che prescrive la notifica, ovvero la rimozione della scritta abusiva dal palazzo, si procederà in modo coatto», ha spiegato la sindaca Raggi. I verbali notificati a Casapound ordinano anche la rimozione di uno striscione affisso di recente sulla facciata del palazzo e con scritto "questo è il problema di Roma". «Via il simbolo della prepotenza, ripristiniamo la legalità», conclude la sindaca.

«È un atto amministrativo, faremo ricorso come ogni negozio che espone una insegna che non va bene al comune», replica il leader di Casapound, Simone Di Stefano. «Veramente parliamo del nulla - continua -, è come se fossero andati a un bar a multarlo perché tiene i tavolini fuori senza permesso». 
 

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