Roma, pulizia e rifiuti: ecco i fondi extra. Parte il piano Gualtieri

In Prefettura previsto a breve un tavolo per definire gli interventi da realizzare

Pulizia, ecco i fondi extra: parte il piano Gualtieri
di Francesco Pacifico
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Martedì 26 Ottobre 2021, 00:04 - Ultimo aggiornamento: 11:11

I 40 milioni di euro necessari per l’operazione decoro sono stati trovati. Ma per ripulire la città entro Natale Roberto Gualtieri ha bussato anche alla porta della Prefettura e del governo. A Palazzo Valentini lo staff del neosindaco ha chiesto di mantenere in funzione il tavolo che il prefetto Matteo Piantedosi ha aperto per aiutare l’ex sindaca Virginia Raggi, quando Ama - con lo stop all’ampliamento della discarica di Roccasecca e alla realizzazione di quella di Monte Carnevale - si è trovata senza sbocchi e senza impianti dove portare i rifiuti. Ma questa volta, invece di catini dove sversare l’indifferenziato, si discuterà molto probabilmente di ordinanze prefettizie per accelerare le autorizzazioni necessarie per reclutare nuovo personale da ditte private o per affittare macchinari per la spazzatura delle strade.

Un passaggio questo necessario, da un lato, perché a Roma 6mila su 16mila strade non vedono da tempi immemorabili spazzini o giardinieri comunali per estirpare le erbacce. E dall’altro perché ricorrere - come prevede la legge - ai bandi di gara ordinari allungherebbe di molto i tempi per avviare l’operazione decoro. Da qui l’esigenza di muoversi con ordinanze prefettizie o regionali. Per la cronaca, Palazzo Valentini ha dato l’assenso a mantenere la task force che vede al momento assieme il Comune, la Città metropolitana, la Regione, il ministero dell’Ambiente, l’Ama e i principali fornitori della municipalizzata (per esempio quelli che trattano i rifiuti nei Tmb). Ma in futuro lo stesso tavolo potrebbe essere allargato anche alla Protezione civica se non all’esercito, che potrebbero mettere a disposizione di Roma Capitale quei mezzi che mancano ad Ama.

RIUNIONI E CONTATTI

Ieri Gualtieri ha discusso con il suo staff (del quale fa parte anche Maurizio Pucci, in predicato di diventare direttore generale di Ama) per accelerare la partenza della pulizia della città. Il Campidoglio ha smentito anche di voler utilizzare - soprattutto per la manutenzione del verde - percettori del reddito di cittadinanza, nonostante un bando aperto nella scorsa consiliatura dal VII Municipio. Per il resto si stanno unendo i diversi pezzi per l’operazione decoro: in settimana ci sarà un tavolo con i sindacati per facilitare l’adesione agli straordinari tra i dipendenti di Ama; i presidenti dei Municipi segnaleranno le zone con maggiore criticità; si stanno vagliando tutti i contratti di fornitura in essere per capire se ci sono appalti che stanno per scattare.

Poi c’è il capitolo più finanziario. Nel piano realizzato dall’economista Marco Simoni - autore del programma di Gualtieri - è stimata una spesa vicina ai 40 milioni di euro. Soldi necessari per svuotare i cassonetti che da giorni traboccano di sacchetti in varie parti della città, per spazzare i marciapiedi, per togliere le erbacce, per realizzare gli impianti di trasferenza e, soprattutto, per pagare gli straordinari alle maestranze dell’Ama.

Dall’inner circle del sindaco ieri è arrivata la conferma che sono trovati i fondi necessari per far partire l’operazione decoro. Una parte delle risorse sarebbe stata recuperata nelle pieghe del bilancio comunale, ma la nuova amministrazione di Roma avrebbe ottenuto dal governo la garanzia di ottenere ulteriori soldi, anche per non gravare sulle casse del Campidoglio, che a breve dovrà comunque affrontare alcune spese impreviste, come l’anticipo di 40 milioni chiesti da Atac per comprare i nuovi bus. Sempre in settimana, poi, è attesa la scelta del nuovo amministratore della municipalizzata.
 

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