Roberto Gualtieri, ipotesi Madia per il ruolo di vice. Profili importanti per le deleghe a Bilancio e Rifiuti

Roberto Gualtieri, ipotesi Madia per il ruolo di vice. Profili importanti per le deleghe a Bilancio e Rifiuti
di Francesco Pacifico
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Sabato 23 Ottobre 2021, 23:28 - Ultimo aggiornamento: 23:44

Voleva starsene tranquillo a casa questo fine settimana, ma ha finito per passare il weekend al telefono Roberto Gualtieri. Sondaggi, abboccamenti, veri e propri “provini” necessari al neo sindaco per trovare e in alcuni casi convincere quegli esperti, quei tecnici con esperienza decennale nella pubblica amministrazione (meglio ancora se nei ministeri) da inserire nella sua giunta. E il nuovo sindaco di Roma su questo fronte è molto ambizioso: per esempio, sta cercando al Mef, al dicastero che lui ha guidato per quasi un anno e mezzo, grand commis sia per le deleghe del Bilancio sia per il ruolo di Ragioniere generale del Campidoglio. Impresa non certo facile, anche perché questi due ruoli non garantiscono gli emolumenti erogati in via XX Settembre. Mentre per il ruolo di vicesindaca si rafforzano le quotazioni di Marianna Madia, parlamentare del Pd e già ex ministro della Funzione pubblica, che nei giorni della campagna elettorale ha lavorato con lo stesso Gualtieri per fare pressione sul governo per aumentare i fondi per il Giubileo del 2025.

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Le risorse

Il neo primo cittadino non dispera ed è convinto di chiudere questo passaggio nella formazione della giunta entro domani. Anche perché sempre questa settimana potrebbe già incontrare a Palazzo Chigi Mario Draghi, per parlare di due temi molto decisivi per il futuro di Roma e del suo: la governance e le strutture necessarie per organizzare il Giubileo del 2025, i fondi indispensabili per progettare e aprire velocemente i cantieri delle opere dell’Anno Santo non ancora quantificati dal governo. Argomento, quest’ultimo, che finisce per mischiarsi anche con i progetti infrastrutturali della Capitale da finanziarie con il Pnrr. Due versanti sul quale il Campidoglio è in forte ritardo.
Stando al suo staff, Gualtieri entro domani dovrebbe avere individuato i profili per occupare i pezzi più importanti della sua giunta: sicuramente saranno tecnici i responsabili del bilancio e dell’urbanistica. Sul primo fronte resta in piedi ma non si rafforza l’ipotesi di Silvia Scozzese, oggi funzionaria a Palazzo Chigi che si occupa proprio dei fondi del Recovery plan, in passato commissaria al debito storico della Capitale. Ma l’ex ministro sta cercando figure tecniche anche per gli assessorati ai Lavori pubblici, ai Rifiuti e ai Trasporti. Ma per queste poltrone dovrà comunque trattare con i partiti. Forze della coalizione che il neo sindaco inizierà a sentire da martedì (prime consultazioni in agenda con i Verdi e il nuovo Psi).

 

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Partiti e liste civiche schierate con Gualtieri, per ora, tengono un profilo basso. Sul fronte Pd l’unica certezza al momento è sia che il Nazareno si aspetta non meno di quattro poltrone sia che è più che in pole position Sabrina Alfonsi, primatista nei consensi alle elezioni e già presidente del I Municipio. Alfonsi guarderebbe all’assessorato all’Ambiente, ma non si esclude neppure la casella della Scuola o quella del Patrimonio. Due assessori sembrano sicuri per gli esponenti della lista Civica Gualtieri: per Alessandro Onorato si guarderebbe alle deleghe su Turismo, Sport e Grandi Eventi, per Monica Lucarelli c’è chi ipotizza il Commercio. Nelle retrovie chiede spazio nella futura giunta anche la lista Sinistra civica ecologista. A breve poi sarà istituzionalizzato il ruolo di Albino Ruberti, in arrivo dalla Regione, come capo di gabinetto. Marco Simoni, autore del programma, dovrebbe occuparsi di internazionalizzazione e dell’agenzia per attrarre investimenti dall’estero.
Parallelamente si aprono due partite soltanto apparentemente minori: i partiti della coalizione premono perché Gualtieri aumenti il numero di delegati a singole tematiche come la sicurezza ambientale o la gestione dei fondi del Pnrr. Da non sottovalutare la formazione delle giunte dei Municipi e quella della Città metropolitana: dal Pd hanno chiesto ai minisindaci di attendere, anche perché dai territori potrebbero essere presi esponenti della futura squadra del Campidoglio o vedersene assegnati altri che sembravano destinati ad altre posizioni.

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