Giubileo 2025 a Roma, Gualtieri commissario. Ieri la visita dal premier

Il colloquio a Palazzo Chigi. «C’è una grande attenzione al rilancio della città»

Giubileo 2025, la soluzione è Gualtieri commissario. Ieri la visita dal premier
di Francesco Pacifico
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 17 Novembre 2021, 00:03 - Ultimo aggiornamento: 10:02

I tempi - tre anni e qualche mese - sono a dir poco stretti. Molto ambiziosi invece i progetti, come per esempio quello di costruire quasi cinquanta nuovi chilometri di binari per metro e tramvie in città. Senza contare che parliamo di un evento che dovrebbe portare a Roma 45 milioni di fedeli. Per tutto questo, per le difficoltà da affrontare, il premier Mario Draghi si accinge a nominare commissario per il Giubileo del 2025 il sindaco Roberto Gualtieri. Un po’ sul modello di quanto già avvenuto nel 1997 con l’allora primo cittadino, Francesco Rutelli.

L’AVANZAMENTO

Il tema è stato soltanto sfiorato, ieri mattina, nell’incontro a Palazzo Chigi tra Draghi e Gualtieri. Con quest’ultimo anche la vicesindaca Silvia Scozzese e il capo di gabinetto, Albino Ruberti. Il premier - «anche nelle vesti di cittadino romano» - sembrava soprattutto interessato a conoscere l’avanzamento dei progetti che la nuova amministrazione ha avviato per rilanciare Roma, compresi quelli in prospettiva dell’Anno Santo. In quest’ottica, sempre ieri, avrebbe persino chiesto di definire meglio il progetto di candidatura per l’Expo 2030, predisposto dall’ex prima cittadina Virginia Raggi che andrà illustrato a dicembre, a Parigi, presso la sede del Bureau international des Expositions.

Il sindaco, dal canto suo, ha fatto intendere che servono maggiori risorse da parte dell’esecutivo. Anche se si è detto per adesso soddisfatto dei 2 miliardi che direttamente e indirettamente il governo ha già stanziato per il Giubileo: 1,450 miliardi di euro in manovra per le opere e per l’attività di accoglienza, un altro mezzo miliardo di euro, in varie forme, destinato soprattutto ai capitoli trasporti e turismo. Ma da mesi, all’interno dell’esecutivo, si discute della governance per gestire la macchina dell’Anno Santo. 

Al momento c’è una cabina di regia dove siedono oltre al premier e al sindaco di Roma, i ministri competenti (Economia, Esteri, Interni, Infrastrutture e Beni culturali), parlamentari di maggioranza e opposizione e il governatore del Lazio. Presto questo tavolo sarà esteso a rappresentanti della Santa Sede, nell’ottica però di dare le linee guida, stabilire l’entità dei finanziamenti e di valutare i progetti presentati. Ma servono poi i bracci operativi. Per esempio un commissario che, anche con poteri di deroga sulle normative vigenti per gli appalti, possa velocizzare l’apertura dei cantieri, rendicontare le spese e scegliere i soggetti attuatori, tagliando al minimo i nodi della burocrazia.

E, stando alle prime bozze che circolano nei palazzi della politica, dovrebbero essere queste le competenze garantite in qualità di commissario straordinario a Gualtieri. Il quale, come fu concesso a Rutelli, potrà nominare uno o due sub commissari più operativi. Per esempio nel 1997 fu designato in questa veste Guido Bertolaso, che aveva promesso di coprire lo stesso incarico in caso di vittoria del Centrodestra in Campidoglio. Rispetto all’era Rutelli, al momento, però perde quota l’istituzione di un’Agenzia per il Giubileo, che guardando all’Anno Santo del 2000 fu guidata da Luigi Zanda, oggi senatore del Pd. Cioè una struttura più focalizzata sulla promozione e sulle attività di accoglienza all’interno dell’Anno Santo. 

RAPPORTI

Dopo il vertice di ieri Draghi e Gualtieri hanno voluto soprattutto lanciare un messaggio all’esterno: sono lontani, anche nella gestione dei grandi eventi, i rapporti all’insegna di freddezza e poca collaborazione tra l’ex sindaca Virginia Raggi e tutti i presidenti del Consiglio in quegli anni a Palazzo Chigi (da Matteo Renzi fino al grillino Giuseppe Conte). «È stato - ha sottolineato l’attuale primo cittadino - un incontro molto positivo: abbiamo affrontato tutti i temi principali che riguardano il futuro e il rilancio di Roma, a partire dal Pnrr. Abbiamo discusso di infrastrutture, mobilità e delle grandi sfide del Giubileo e dell’Expo. Abbiamo trovato una grande attenzione e una grande disponibilità da parte del presidente Draghi a sostenere il rilancio di Roma. È l’avvio di una collaborazione molto positiva».

Collaborazione che continuerà già nei prossimi faccia a faccia tra Draghi e Gualtieri o tra i dirigenti del Comune e quella della struttura di Palazzo Chigi che deve aiutare i Comuni a scrivere i progetti del Pnrr. Al riguardo sempre il sindaco - che in settimana dovrebbe avere i primi contatti in Vaticano - avrebbe chiesto più “riserve” di fondi all’interno del Recovery per la Capitale e strappato la promessa di cancellare i tanti intoppi burocratici che rallentano la progettazione delle opere da parte dei sindaci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA