Ostia, blitz nel fortino abusivo: sgomberati gli Spada dagli alloggi dell'Ater

Quattro case liberate, tra gli occupanti anche Cristina, 32 anni, sorella di Roberto

Ostia, blitz nel fortino abusivo: sgomberati gli Spada dagli alloggi dell'Ater
di Moira Di Mario
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Mercoledì 19 Ottobre 2022, 07:11

Sgomberate le case occupate dagli Spada. Il blitz all'alba di ieri a Ostia Ponente dove sono stati liberati quattro appartamenti in cui vivevano sette persone, cinque adulti e due minorenni. Tra questi anche Cristina Spada, 32 anni, la sorella di Roberto, 47 anni, accusato di associazione mafiosa e noto per avere dato la testata al giornalista Rai Daniele Piervincenzi nel novembre del 2017.

Da Roberto Spada a Barboncino, quei fuochi d'artificio per "festeggiare" i boss

Dopo un periodo di carcerazione nella prigione di massima sicurezza di Tolmezzo, in provincia di Udine, Roberto era stato scarcerato e la sua liberazione, due settimane fa, salutata a piazza Gasparri, fortino del clan, con botti e fuochi d'artificio. La donna viveva da otto anni insieme ai due figli di 9 e 11 anni nell'appartamento di proprietà dell'Ater, al civico 35 di via della Martinica, senza averne alcun titolo. Nello stesso edificio, ma nella scala B, sgomberato anche l'alloggio dove abitava insieme al figlio ventenne Giovanna Spada, 58 anni, la madre di Ottavio. La donna era abusiva dal 2002.


L'EPILOGO
L'operazione, decisa in sede di Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico in Prefettura, coordinata dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, è stata portata a termine senza troppe difficoltà da un imponente spiegamento di uomini e mezzi. Impegnati per tutta la mattinata gli agenti della polizia locale dei gruppi Sicurezza sociale urbana, Sicurezza pubblica emergenziale e del X Mare, oltre alla polizia, ai carabinieri e al personale dell'Azienda territoriale di edilizia residenziale di Roma. Le due donne del clan, entrambe incensurate, hanno tentato di resistere e di non uscire dagli alloggi, ma dopo qualche minuto hanno lasciato le abitazioni, senza discussioni. Sapevano che avrebbero dovuto traslocare. Tempo fa avevano infatti ricevuto una diffida, oltre al decreto di rilascio. Gli operai di Ater hanno cambiato le serrature, installato gli allarmi e ripreso possesso degli appartamenti. Altri due sgomberi sono stati portati a termine anche in altrettanti alloggi popolari all'Idroscalo dove vivevano un uomo di 67 anni e una donna di 37, assegnatari regolari, ma morosi da anni e che nulla hanno a che vedere con gli Spada.


Il clan di spicco della criminalità lidense ha il suo quartier generale a Ostia Ponente e negli anni, a suon di minacce, è riuscito ad appropriarsi di diverse case popolari. I membri sono responsabili di estorsioni e spaccio di droga, tutto portato avanti con metodi mafiosi. A stabilirlo è stata a gennaio scorso la Cassazione in linea con quanto stabilito in primo grado il 24 settembre del 2019 e poi ribadito dalla prima Corte d'assise d'appello a gennaio 2021. La decisione degli ermellini era arrivata al termine del maxiprocesso al clan romano.

 

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