L'ex pugile Davide Cenciarelli e il fratello Mirko arrestati a Ostia: hanno sparato all'uomo che picchiò la loro mamma

Un agguato in piena regola, avvenuto il 19 giugno sul lungomare di Ostia​, a pochi passi da piazza Gasparri

L'ex pugile Davide Cenciarelli e il fratello Mirko arrestati a Ostia: hanno sparato all'uomo che picchiò la loro mamma
di Mirko Polisano
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Martedì 3 Ottobre 2023, 06:54 - Ultimo aggiornamento: 08:13

Colpi di pistola per vendicare lo "sgarro" fatto alla mamma. Una rabbia che ha assalito l'ex pugile azzurro, Davide Cenciarelli e suo fratello Mirko che non ci hanno pensato due volte: hanno preso la pistola e sparato ai danni di un cileno di 36 anni. Un agguato in piena regola, avvenuto il 19 giugno sul lungomare di Ostia, a pochi passi da piazza Gasparri. Ieri, gli agenti del X Distretto della polizia del Lido hanno arrestato i due fratelli di 31 e 35 anni. Una vera e propria spedizione punitiva. L'ordinanza di custodia cautelare è spiccata dopo un'attenta attività di indagine, svolta dagli uomini del commissariato Lido di Roma.

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I FATTI

Sono da poco passate le 5 di mattina, quando i due arrivano in scooter sul lungomare e agiscono - come si legge nell'informativa della giudiziaria - «per rappresaglia».
Solo qualche ora prima, la loro madre era stata coinvolta in una lite con altri cittadini cileni a seguito della quale aveva riportato lesioni gravi. I due fratelli, informati dal padre dell'accaduto, hanno così organizzato l'agguato e si sono presentati sul lungomare al grido di «dovete scappa' da Ostia», inveendo contro il gruppo di cileni. Nei confronti del primo cileno incontrato, è partito un colpo di pistola pur essendo l'uomo estraneo a quella discussione. Definiti dal pm «pericolose schegge impazzite antisociali», i fratelli Cenciarelli hanno agito nei confronti del cileno per vendetta. Di quella sparatoria all'alba, restano da chiarire se possa esserci dell'altro ad aver spinto il pugile e suo fratello ad agire in modo così violento. Il sudamericano si presentò all'ospedale Grassi, accompagnato da persone rimaste ignote, per esempio. Resta da chiarire, proprio questo punto: chi ha scaricato il ferito davanti al pronto soccorso per poi allontanarsi in auto? Non è escluso che tra le piste battute, possa esserci anche dell'altro oltre a quella del regolamento di conti. Non va dimenticato che Ostia da mesi è al centro di una "faida" per il controllo del traffico di droga e che vede protagonisti cileni e il "gruppo dei pugili". Una guerra tra clan e nuove bande per la conquista e il controllo del traffico degli stupefacenti dopo il vuoto lasciato dei boss legati ai Fasciani e agli Spada. La famiglia Cenciarelli è già nota alle cronache giudiziarie e sportive. Davide Cenciarelli, una passione per la boxe e una vita tra sogni e tormenti. A un passo dalle olimpiadi Londra nel 2012, fu fermato a causa di un incidente sul ring. Un colpo alla testa, tra i tanti subiti in una competizione a San Pietroburgo di preparazione agli Europei: un ematoma subdurale e un intervento chirurgico che lo ha strappato alla morte. Prima di allora, Davide era un pugile che vestiva la maglia della nazionale azzurra nella categoria dei pesi welter e a 19 anni aveva già vinto tutto: in ordine, quattro Campionati interregionali, altrettanti regionali, tornei di prima serie e per esordienti, quattro Campionati italiani, un Europeo nel 2006 e il Campionato americano nel 2010. Lo definivano «un picchiatore», potente quanto Mike Tyson. Ora di quella forza ne ha fatto un uso illecito che gli è costato la galera.

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