Malore fatale in montagna, Antonella Di Falco trovata morta in un bosco: aveva 66 anni

E' successo vicino Alfedena. La donna era uscita per fare una passeggiata e non è più tornata

Malore fatale in montagna, Antonella Di Falco trovata morta in un bosco: aveva 66 anni
di Sonia Paglia
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Lunedì 19 Settembre 2022, 06:26 - Ultimo aggiornamento: 11:58

La vacanza nella natura finisce in tragedia. L'hanno trovata senza vita, in un sentiero vicino Alfedena. Antonella Di Falco 66 anni, di Ostia, era distesa esanime, trovata dal soccorso alpino allertato dal marito quando all'ora di pranzo non l'aveva vista rientrare nella casa che avevano preso in affitto. Il suo cuore avrebbe cessato di battere a causa di un malore.
La donna si trovava in vacanza ad Alfedena, piccolo comune turistico, situato nella zona a protezione esterna del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, non molto distante Da Castel di Sangro. Stando alle prime informazioni raccolte dagli inquirenti, Antonella Di Falco, sarebbe uscita di casa in mattinata, per effettuare una passeggiata in Località Pianoro Campitelli di Alfedena, a quota 1450, nelle vicinanze del lago della Montagna Spaccata. Si tratta di una zona densamente boschiva in alta quota, a monte dell'abitato del paese di Alfedena. Poi si sarebbe allontanata dal sentiero che aveva intrapreso inizialmente, con l'intenzione di raccogliere ramoscelli di legna secca e l'improvviso malore, che non le ha lasciato scampo. Il suo corpo è stato trovato adagiato a terra, nelle vicinanze di un rifugio. Era deceduta da poche ore.

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LE RICERCHE
A fare scattare le ricerche è stato il marito, non vedendola rincasare nell'abitazione di villeggiatura. Sul posto si sono recati i carabinieri della stazione di Alfedena, comandati dal luogotenente Maurizio Lenci, della Compagnia CC di Castel di Sangro, agli ordini del maggiore, Fabio Castagna. Insieme a loro, i sanitari e gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico di Sulmona e Penne. I militari hanno svolto gli accertamenti del caso, che avrebbero portato ad escludere la responsabilità di terzi. A completamento delle formalità di rito, è stata informata l'autorità giudiziaria competente per territorio, per le incombenze del caso. La salma di Antonella Di Falco è stata condotta nel vicino obitorio dell'ospedale di Castel di Sangro. Il magistrato di turno del Tribunale di Sulmona, all'esito di tutti gli accertamenti, ha rilasciato il nulla osta per il seppellimento. Nei prossimi giorni, sarà celebrato il rito funebre per l'ultimo saluto ad Antonella Di Falco. Una vacanza senza ritorno a casa, purtroppo, per la donna di mezza età, amante della natura, dell'Abruzzo e in particolar modo dell'Alto Sangro, dove si recava spesso per trascorrere brevi periodi di relax, lontana dal caldo e dai rumori della città. Gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico di Sulmona e Penne, hanno battuto ogni sentiero della zona montana, alla ricerca della donna con la speranza di trovarla in vita e in buone condizioni. Dopo diverse ore di ricerche, invece, il rinvenimento del cadavere, nelle vicinanze del rifugio Campitelli. Del triste epilogo è stato informato il sindaco di Alfedena, Luigi Milano, che ha rivolto anche a nome della cittadinanza, un pensiero di affetto e di vicinanza ai familiari della donna. Anche lui si è recato sul luogo del rinvenimento. In paese la donna era conosciuta ed apprezzata per la sua cordialità. Infatti erano già diversi anni che insieme al marito per la sua villeggiatura prediligeva il piccolo Comune di Alfedena situato a 914 metri di altitudine e caratterizzato dal paesaggio naturalistico e dal suo lago circondato da boschi.

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